E’ sempre il momento per mettersi in moto e iniziare a fare sport

Questo istante, il presente, è proprio il più importante

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

E’ sempre il momento per provare, per iniziare; non c’è un’età per smettere ma è importante ascoltare le proprie sensazioni e apprendere sempre dall’esperienza.

E’ sempre il momento per mettersi in moto, per iniziare a fare sport, iniziare a incontrare gente in carne e ossa e allenarsi insieme, incontrarsi, darsi un appuntamento e un ritrovo per un allenamento o per andare insieme a una gara, questo è lo sport che vogliamo.

E' sempre il momento.pngSull’importanza del momento presente, ho trovato interessante una testimonianza di un paziente riportata nel libro di Claudio Naranjo “Viaggio di guarigione”, a pag. 123: “Ho capito che poche cose hanno importanza. Non è importante se la macchina non funziona, se una ragazza non ci ama, se non otteniamo gli incarichi migliori all’università, se mi dicono che sono omosessuale, se non ho tanti soldi, o un regno, se i miei genitori moriranno, se la zia Rose è più matta del solito. Ha solo importanza, forse, essere capaci di respirare profondamente e sentire il momento, l’adesso, godersi l’aria e quella mosca. Non importa se non posso andare in Inghilterra, se non sono uno scrittore o un playboy”.

 

E’ risaputo e sperimentato che lo sport incrementa consapevolezza, sviluppa autoefficacia consolidando la fiducia in se stessi di poter far qualcosa, di riuscire in qualcosa; inoltre lo sport incrementa la Resilienza, si affrontano e si superano meglio i problemi, le crisi, le difficoltà.

DSCF5575-(ZF-10072-77191-1-001) (2)E’ importante fare le cose ascoltandosi ed osservandosi con attenzione ad iniziare dal respiro, dalle sensazioni corporee, una sorta di automonitoraggio per valutare momento per momento se quello che si sta facendo è in linea con il proprio desiderio, il proprio bisogno. E’ un contattare le proprie sensazioni in cerca del meglio per sé e considerando gli obiettivi che si vogliono perseguire con piacere, passione, motivazione, impegno.

 

William Hart, nel suo testo “L’arte di vivere”, spiega l’importanza di sedersi e sviluppare l’autoconsapevolezza vivendo nel qui e ora: “Quando ci sediamo tranquilli e fissiamo l’attenzione sul respiro, senza l’interferenza di alcun pensiero, attiviamo e manteniamo un salutare stato di autoconsapevolezza. Questo istante, il presente, è proprio il più importante. Non possiamo vivere nel passato, perché se ne è andato. Non possiamo vivere nel futuro, perché ancora non esiste. Possiamo vivere solo nel presente. Se siamo inconsapevoli delle nostre azioni presenti, siamo condannati a ripetere gli errori del passato, e non potremo mai riuscire a realizzare i nostri sogni nel futuro. Se siamo in grado di sviluppare la capacità di essere consapevoli del momento presente, possiamo servirci del passato, come guida, per regolare le nostre azioni future. Questo è il sentiero del qui e ora, della consapevolezza del momento presente. Fissare l’attenzione sul respiro favorisce lo sviluppo della consapevolezza del momento presente. La giusta concentrazione consiste nel mantenere questa consapevolezza il più a lungo possibile, momento dopo momento. Ogni giorno, nel compiere le azioni abituali, dobbiamo essere concentrati.”

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Ci vuole convinzione, grinta, forza, determinazione per dedicarsi ad un periodo di preparazione atletica, in base agli obiettivi, può richiedere sacrifici enormi, rinunce, spese, difficoltà, rischi, infortuni e non tutti sono disposti a questi impegni.

Quindi, la cosa importante è decidere le priorità, gli obiettivi e impegnarsi per il raggiungimento. Il talento non basta per raggiungere l’eccellenza, l’impegno è di rilevanza fondamentale.

 

Matteo SIMONE

380-4337230 – 21163@tiscali.it

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

http://www.unilibro.it/libri/f/autore/simone_matteo

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La corri per il verde si colora anche delle donne della Sbarra & I Grilli Runners

Matteo SIMONE

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Domenica 9 Dicembre si è corsa la quarta tappa della “Corri per il Verde 2018”, oltre 1.000 atleti giunti al traguardo presso l’Area Archeologica della Villa dei Quintili, una bellissima location.

47446269_10212663285712820_6144748223635390464_nLuca Zanetti (Atletica Futura) ha vinto la quarta tappa precedendo Giuseppe Falchi (Ambrogi’s Team) e Lorenzo Cacciamani (Atletica Villa Guglielmi). Tra le donne ha avuto la meglio Elisa Giuseppetti (Ad Maiora Frascati) che ha preceduto Flavia Ferrari (Atletica Studentesca Rieti A. Milardi) e Angelica Apuzzo (Roma 6 Villa Gordiani). Continua a leggere

Lorena Brusamento vince la 2^ edizione della 100 km del Val di Noto

Matteo SIMONE

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Il 3 novembre 2018 si è svolta la 2^ edizione della 100 Km del Val di Noto da Ragusa a Noto. L’ultramaratona è stata vinta da Federico Borlenghi in 8h03’50” che ha preceduto Enrico Maggiola 8h30’14” e Rapisarda Carmelo 9h00’03”.

IMG-20181103-WA0016Lorena Brusamento è arrivata prima delle donne in 9h29’52” precedendo Elisa Benvenuti 9h49’31”, Maria Alessandra Galioto 10h 04’00” e Lara La Pera.

Di seguito approfondiamo la conoscenza della vincitrice attraverso risposte ad alcune mie domande:

Complimenti che significa per te questa vittoria? Come e quando hai capito che potevi vincere?E’ stata una gara un po’ “scommessa” perché dopo Spartathlon e la Sardinia Ultra Marathon, non avevo idea di come avrebbe reagito il corpo. Ho corso senza pensare alla posizione in classifica, potevo essere in testa così come ultima senza che questo condizionasse la mia gestione di gara.”

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La salita più si fa sentire e più diventa amica e utile per sviluppare resilienza

Matteo SIMONE

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L’amica salita più si fa sentire e più è utile per diventare sempre più resilienti e apprezzare il ciclo della vita: fatica e riposo, tensione e rilassamento, sofferenza e felicità. Più è ripida la salita e più si è soddisfatti quando si arriva in cima.

Se si vuole, se ci si crede, tutto passa, tutto cambia; passa la fatica, passa la salita; quello che rimane è la consapevolezza della forza interiore acquisita che aiuterà non solo nello sport ma anche nella vita quotidiana, lavorativa, familiare, relazionale, individuale. La fatica davvero diventa amica dell’atleta, più è grande la fatica e più si è riconoscenti quando è finita.

48368139_10212700680047655_1683241887105810432_nLo sport diventa allenamento alla vita, alle intemperie interiori. E tutto ciò se si affronta insieme è molto meglio, più fattibile, più affrontabile. E’ importante aiutare ad aiutarsi, fidarsi e affidarsi per diventare autonomi e più forti dentro. Insieme è molto meglio nella condivisione dell’esperienza di fatica e poi anche di gioia, entusiasmo, soddisfazione.

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