Cosa c’è dopo una gara? Un fiume di emozioni

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Cosa c’è dopo una gara? Un fiume di emozioni dopo tanti allenamenti per la preparazione; dopo tante incertezze se fare questa o un’altra, ma l’importanza è l’esperienza che si porta a casa, tanti incontri, abbracci, sorrisi. Un obiettivo, una sfida, una pianificazione minuziosa, un’attenzione al minimo dettaglio. Incontri, confronti, tensioni, pressioni. Una parte importante di vita, esperienze uniche, dense, forti, intense. Paure, insicurezze, nuove consapevolezze.

51991344_10213071208870644_4994828742254657536_nDopo la gara ci sono i saluti, i congedi, i commenti, le sorprese, i risultati, si ritorna alla quotidianità, si danno appuntamenti per altre gare a partire dall’indomani.

Lo sport aggrega, rende felici, permette di prenderti cura di te stesso, di sperimentare benessere e di raggiungere gradualmente obiettivi importanti. Lo sport diventa una medicina naturale per il corpo e per l’anima, si tratta di volersi bene facendo sport e apprezzarsi per quello che si riesce a fare. La prima sfida è iniziare il processo di cambiamento.

Continua a leggere

Annunci

Venerdì 8 marzo alle ore 18.30 verrà presentato il libro “Lo sport delle donne”

Presso bar Caffettiamo (Via Olevano Romano 35 – Roma) l’ingresso è gratuito

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=425&controller=product

 

Venerdì 8 marzo alle ore 18.30 Presso bar Caffettiamo (Via Olevano Romano 35 – Roma) verrà presentato il libro “Lo sport delle donne. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti” di Matteo Simone. Moderatrice dell’evento sarà l’ingegnere e atleta Alessandra Penna, inoltre saranno presenti, per testimoniare le loro esperienze descritte nel libro, le atlete Francesca Boldrini, Elisa Tempestini, Anna Giunchi, Cecilia Polci.

51781252_10213063112148231_88451174969114624_nStralcio della prefazione di Vincenzo Prunelli: Ha senso continuare a credere la donna fragile, arrendevole, da proteggere, incapace di grosse prestazioni? Leggendo il libro dell’amico Matteo Simone, è il caso di dire di no. Fa parlare grandi atlete, ma il messaggio è rivolto a chiunque nella vita non si accontenti di limiti troppo stretti. Sono grandi atlete, ma lo sono diventate perché lo hanno deciso. Lo sport di cui si parla è benessere, rapporto con la salute, scoperta della misura di sé, momento e mezzo di partecipazione e comunicazione, in cui ognuno scopre ciò che ha di potenziale, gioca con i mezzi che possiede e ottiene il massimo dalle proprie possibilità, tante o poche che siano.”

Continua a leggere

Aurelia Rocchi: Non smetterò mai di essere una ultramaratoneta

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Il mondo delle ultramaratone permette di incontrare e conoscere tanta gente, tante persone speciali e straordinarie che si mettono in gioco in questo sport di fatica. Di seguito, Aurelia racconta la sua esperienza sportiva rispondendo ad alcune mie domande di un po’ ti tempo fa: Cosa significa per te essere ultramaratoneta? “Per me essere una ultramaratoneta vuole dire ess ere grande, forte.”

 

51682673_2733187403572556_3135721348970577920_nAurelia ha scoperto anche il mondo degli atleti con disabilità visiva del progetto Achilles International Roma e si sperimenta come guida sia in allenamento che in gara, a disposizione degli altri ma arricchendosi con l’esperienza fatta. Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta? Il mio percorso è stato molto, molto duro e vedendo che posso lottare con me stessa mi dà tanta forza.”

 

Continua a leggere