Elisa Tempestini: Spiragli di Luce e il Cross Trofeo città di Nettuno

Ogni progetto che realizziamo insieme a loro è un traguardo

Matteo SIMONE

 

L’Associazione “Spiragli di Luce”, operante nel territorio di Anzio e Nettuno, si rivolge ai ragazzi diversamente abili e alle persone con disagi sociali promuovendo lo sviluppo e la diffusione d’attività sportive e socioculturali. Elisa descrive la sua associazione e la sua gara rispondendo ad alcune mie domande: Come nasce l’Associazione “Spiragli di luce” e il Cross Trofeo città di Nettuno?Spiragli di luce nasce perché a Nettuno e ad Anzio nessuno aveva pensato allo sport per ragazzi disabili come integrazione e per abbattere le barriere dello Sport, e Trofeo città di Nettuno, gara podistica di solidarietà, è l’unica risorsa economica per continuare a finanziare i nostri progetti.” In che modo lo sport contribuisce al benessere degli atleti di Spiragli di Luce?Lo Sport per i ragazzi di spiragli di Luce è fondamentale, siamo riusciti ad ottenere dei grandi risultati, la prima è l’integrazione, la seconda è la prevenzione.”

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Molto interessante, lo sport diventa uno strumento di inclusione e integrazione per permettere a persone di apprendere competenze e conoscenze, un’opportunità per condividere allenamenti, gare, partenze, arrivi, risultati: A chi è rivolta l’associazione e a chi è rivolta la manifestazione podistica?L’associazione è rivolta a tutti le persone con disagio e/o con handicap e la manifestazione podistica agli atleti normodotati, ai ragazzi disabili, ai ragazzi delle scuole ai bambini, a chiunque vuole partecipare a questa festa di solidarietà.” Come arrivano gli atleti alla tua associazione?Gli Atleti ci contattano tramite l’informazione che diamo sul nostro territorio, tramite i servizi sociali, i social, e passaparola.” Quale messaggio vuoi rivolgere alle persone per farli avvicinare alla tua associazione?Alcune volte basta un gesto, un sorriso, e tanta volontà, non tutti tollerano le persone con disagio mentale o fisico, si ha paura, ma io nn mi stancherò mai di invitare le persone ad avvicinarsi a noi.

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Cristiana Follador vincitrice della 4^ Ed. Maremontana Trail 60 km

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Il 31.03.2019  si è svolta la 4^ edizione della Maremontana Trail 60 km e la gara femminile è stata vinta con il crono di 8h46’56” da Cristiana Follador, “Unione Sportiva Aldo Moro – Team la Sportiva”, precedendo Guendalina Sibona 9h12’55” e Daniela Bonnet 9h17’54”. Cristiana aveva già vinto la 1^ edizione nel 2016 e ottenuto due secondi posti nel 2017 e 2018.

56268540_10213397800875240_5040364629771943936_nPer quanto riguarda la gara maschile il vincitore è il francese Germain Grangier in 6h24’42” che precede di pochi secondi il connazionale Thomas Angeli 6h24’53” e Giulio Ornati 6h29’22”.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Cristiana attraverso risposte ad alcune mie domande: Che sapore ti ha lasciato questa vittoria?Ci tenevo tantissimo riuscire a vincere per la seconda volta la Maremontana perché è un evento in cui mi sento particolarmente legata infatti quest’anno è stata la mia quarta partecipazione per cui mi sento molto felice, siamo a inizio stagione ma le sensazioni che ho vissuto sono molto buone.”

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Cosa c’è dietro una maratona? Un fiume di pensieri, sensazioni, emozioni

Il 7 aprile correrò la mia 55^ maratona/ultra per Sport Senza Frontiere

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Cosa c’è dietro una maratona? Un fiume di pensieri, sensazioni, emozioni, allenamenti, preparazione, incertezze. Un obiettivo, una sfida, una pianificazione minuziosa, un’attenzione al minimo dettaglio. Incontri, confronti, tensioni, pressioni. Esperienze uniche, dense, forti, intense. Paure, insicurezze, consapevolezze.

56162093_10213397778074670_5796332423520190464_nLa mia prima maratona l’ho corsa a Roma il 24/03/96 in 3h20’40”, il 10/12/00 ho fatto la mia miglior prestazione in Maratona (Latina) 2h42’17”, la mia prima 100 km l’ho corsa il 25/05/13 (Passatore) in 12h28’, il 27/09/15 ho portato a termine l’IRONMAN Elbaman in 16h16’, il 24/10/15 ho preso parte alla mia prima 24h di Putignano percorrendo solamente 133km.

Il 7 aprile correrò la mia 55^ maratona/ultra per Sport Senza Frontiere per raccogliere fondi destinati al progetto Joy Summer Camp, il Camp Sportivo Estivo a vocazione sociale, che oltre ad ospitare i bambini e ragazzi vittime del terremoto del Centro Italia di quasi tre anni fa, ospiterà anche i bambini dei quartieri di Genova colpiti dal crollo del Ponte Morandi.

http://www.sportsenzafrontiere.it/news/2019/01/joy-2019-parti-con-noi/

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