Barbara Moi, maratoneta: La corsa è stata la mia ancora di salvezza

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

A volte lo sport ti rimette al mondo, ti fa trovare un senso nella vita, ti fa scoprire sensazioni ed emozioni che ti spingono ad andare avanti nella vita nonostante tutto, a volte si decide di sposare uno sport, di diventare un suo compagno di vita, di seguito l’esperienza di una runner, Barbara Moi: Ti sei sentita campionessa nello sport almeno un giorno della tua vita?Sì, il giorno della mia prima Maratona il 10 aprile.” In che modo lo sport ha contribuito al tuo benessere?La corsa è stata la mia ancora di salvezza in un periodo non proprio felice della mia vita. Devo tantissimo alla corsa.” Come hai scelto il tuo sport?Per caso: ho sempre fatto sport ma mai la corsa che ho sempre odiato. Poi un giorno una mia amica mi ha proposto di andare a correre. Sono andata, eravamo in tre. Le altre due ben presto si sono stufate io ho continuato.”

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E’ come quando ti presentano un amico e te ne innamori, così può succedere per uno sport, per la corsa in particolare, scopri che ti piace e non l’abbandoni più, diventa la tua ancora di salvezza, il tuo rifugio, le tue coccole: Nel tuo sport quali sono le difficoltà e i rischi? A cosa devi fare attenzione? I rischi sono legati agli infortuni che nella corsa sono frequenti. Io poi, purtroppo, mi infortuno con discreta facilità. All’inizio di più. Ora con tutta una serie di accorgimenti meno però ho sempre paura.”

Bravissima Barbara, molto attenta e previdente, in contatto con le sue sensazione corporee, senza forzare, senza fretta, un passo alla volta per arrivare dove vuole: Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport?A me correre piace è ciò che mi dà energia e spero di continuare a farlo ancora per molto.” Cosa e quali persone hanno contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance?Io corro perché lo voglio io e per me stessa. Avere comunque, oltre la squadra dove mi sento a casa come se fossi sempre stata una di loro, un gruppo “correre come camminare” è stato determinante. Noi corriamo tutti e siamo amici di corsa ma grazie alla corsa siamo anche amici nella vita e condividiamo non solo la corsa e soprattutto siamo un gruppo molto variegato che nella sua diversità sta bene assieme.”

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Lo dico sempre io: “together is much better”. Anche se la corsa è uno sport individuale, diventa di gruppo allenandosi assieme, facendo parte di una squadra, partecipando assieme alle gare, confrontandosi, aiutandosi, condividendo gioi e fatiche: Qual è stata la gara della tua vita, dove hai sperimentato le emozioni più belle?Sicuramente la Maratona. Per tutta la dedizione che le ho dato. Il giorno prima un mio caro amico runner uno davvero forte non come me che corro solo per me stessa che non sono veloce e che forse mai lo sarò mi ha mandato questo messaggio che riassume credo la mia dedizione nella preparazione della maratona ‘Sei una delle poche persone che so quanto amore e tempo ha dedicato a questa Maratona! Dopo lunghi mesi di sacrifici il grande giorno è arrivato Barbara! Goditi ogni metro, ogni sguardo a bordo strada, ogni urlo, ogni goccia di sudore… goditi TUTTO AL MEGLIO! ” ed è vero che io ho dedicato anima e corpo a quella gara. E durante la gara ho ripercorso e mi sono goduta ogni momento’.”

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Ogni momento è un’occasione per sperimentare le sensazioni collegate allo sport, che sia fatica ma anche gioia di avanzare nel percorso, di incontrare altri atleti, il pubblico che ti batte il cinque, che applaude, che ulrla “daje!” tutto questo è sport che permette di andare avanti, impegnarti con costanza e determinazione per raggiungere obiettivi importanti come il portare a termine una maratona: Quali meccanismi psicologici ti aiutano nello sport?La forza di volontà e la determinazione che non mi hanno mai lasciato e mai mi lasciano nonostante i momenti bui e duri che ci sono.I tuoi famigliari ed amici cosa dicono circa il tuo sport?Mi stimano e sono felici per me ma non credo capiscano sino in fondo.” Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva?Io mi diverto sempre e ricordo una a una le mie gare e ognuna di esse è stata divertente. Un episodio in particolare l’urban trail Night di Cesano che facciamo ogni anno non tanto per correrlo quanto per la peculiarità della gara per il suo fascino e per il piacere di arrivare ultimo essendoci goduti ogni momento.”

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Se la testa lo vuole, le gambe ti portano ovunque, è proprio vero quello che dice Barbara, se non si è convinti, se non c’è passione, la testa non riesce a spostare le gambe per tanti chilometri: Hai sperimentato l’esperienza del limite nelle gare?Penso di non essere mai arrivata al limite.” Quali sensazioni sperimenti nello sport: allenamento, pre gara, gara, post gara?Sensazioni di benessere di piacere ma anche tanta fatica e sofferenza. Io sono solita piangere all’arrivo di quasi ogni gara (chi mi conosce lo sa bene). È più forte di me forse sfogo tutta la tensione della gara all’arrivo. A Siena ho pianto tre volte: al 43 km quando con Stefania abbiamo realizzato di essere già ultramaratonete, al 47 km quando abbiamo trovato delle amiche ad attenderci è il loro tifo mi ha dato una carica incredibile, e la certezza di avercela fatta e al traguardo in Piazza del Campo un’emozione indescrivibile e davvero unica che porterò sempre nel cuore.” Quali sono i tuoi pensieri? Pensare al traguardo?Durante la maratona pensavo a tutti i sacrifici fatti che non sono stati pochi e nei momenti difficili questo mi ha dato la forza di non mollare.”

Hai dovuto scegliere di prendere o lasciare uno sport per studio o carriera lavorativa?A causa di un cambio di lavoro ho dovuto rivedere gli orari della corsa e non è stato facile. Per non togliere tempo a nessuno oltre il tempo che sto a lavoro corro alle 05.30 la mattina pure prima a seconda degli allenamenti. Così la corsa è un sacrificio solo mio.” Hai rischiato di incorrere nel doping? Questa domanda sicuramente è per i veri atleti. Comunque no. Lo sport per alcuni è un lavoro per altri un divertimento ma se non si rispettano le regole come in tutti i frangenti della vita perde anche di significato.”

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Purtroppo il doping sta diventando una piaga sociale, non sono solo atleti professionisti che ricorrono al doping ma anche atleti amatori ed anche non atleti che fanno uso di sostanze dopanti per l’estetica, come spiego nel mio libro Doping il cancro dello sport.

https://www.ibs.it/doping-cancro-dello-sport-ebook-matteo-simone/e/9788867630837

 

Quale messaggio vuoi rivolgere ai ragazzi per farli avvicinare a questo sport?Correte, muovetevi la corsa può cambiare la vostra vita.”

 

Vero, lo sport è un toccasana per la vita, lo psicologo dello sport e dell’esercizio fisico interviene per promuovere la pratica dell’esercizio fisico richiesta per prevenire e combattere l’obesità e le malattie correlate alla sedentarietà, aiuta la persona a cambiare stile di vita: Riesci a immaginare una vita senza sport?Al momento non riesco ad immaginare la mia vita senza sport. Le lunghe distanze mi piacciono e pure tanto. Non essendo io veloce ho trovato la mia dimensione e spero che Siena sia solo l’inizio di una lunga serie.” Come hai gestito eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Ho gestito malissimo, non riuscivo a farmene una ragione.” Pensi che potrebbe essere utile lo psicologo dello sport? In che modo e in quali fasi?Sicuramente può essere utile. Io per esempio penso di soffrire un po’ di ansia da prestazione comunque non riesco mai a fare il meglio di me. C’è spesso non sempre qualcosa che mi blocca o mi trattiene. Magari in questo caso potrebbe essere utile. Di fatto non so però di cosa esattamente si occupi lo psicologo dello sport.

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La psicologia dello sport prevede anche un lavoro sulla corretta gestione dello stress, si può avere il timore di non riuscire, si può non credere sulle proprie capacità, si possono temere troppo gli avversari, un infortunio; lo stress può essere relativo ai familiari, ai componenti del team che possono fare pressione, non apprezzare, non premiare; lo stress può riguardare anche la gestione del successo, di quello che ne deriva, controlli antidoping, intrusione dei mass-media, contatti eccessivi degli sponsor, degli amici, richieste di conferma della prestazione. Psicologia dello sport e dell’esercizio fisico. Dal benessere alla prestazione ottimale, Sogno Edizioni, Genova, 2013.

https://www.ibs.it/psicologia-dello-sport-dell-esercizio-libro-matteo-simone/e/9788896746394

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Barbara è menzionata nel mio libro “Sport, benessere e performance”.

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=397&controller=product

 

Matteo Simone

3804337230- 21163@tiscali.it

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

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