Nove Colli Running, Antonio Mammoli: Credo che sia solo “Amore” per questa gara

17 arrivi sono tantissimi, mi guardo indietro e dico: ma come ho fatto?

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Le salite diventano amiche degli atleti perché quando si superano ci si sente meglio, aumenta la fiducia in sé, ci si sente più resilienti e capaci di andare oltre non solo tali salite ma anche altre situazioni che possono sembrare difficili.

60476266_10213660230715822_1499742785228505088_n.jpgImpegnandosi e credendoci si riesce a superare tutto e così succede per atleti di ultramaratona che percorrono distanze superiori alla maratona e a volte anche di centinaia di chilometro, tali atleti arrivano a considerare percorsi difficoltosi e salite lunghe e stancanti quasi come amanti, dichiarano di amare gare che comprendono tali salite.

La Nove Colli Running di 202,4km è una gara che suscita interesse e passione da parte di diversi atleti che vogliono percorrerla e ripercorrerla per andare incontro a tale fatica e le numerose lunghe salite per arrivare a destinazione contenti e soddisfatti, di seguito Antonio Mammoli racconta le sue impressioni relative a questa gara durissima, rispettata e aspettata ogni anno da diversi ultrarunner: Ciao Antonio, che è successo all’arrivo della Nove Colli?Ciao Simone, anche quest’anno sono riuscito a cambiare il numero e nel 2020′ sarò ‘maggiorenne’!

Antonio è uno dei fedelissimi di questa gara, è arrivato al traguardo di questa gara 17^ edizioni e non ha intenzione di mollare, l’arrivo dell’anno prossimo sarà il 18° e ogni anno per lui è un grande stimolo per continuare a correre e allenarsi per portare a compimento il suo grande obiettivo annuale:

60635167_10213660231155833_7057953640513798144_nChi ti aspettava all’arrivo?A differenza degli anni scorsi, al mio arrivo sono ad aspettarmi tanti amici che vengono appositamente per festeggiarmi! Immensa felicità condividere quel momento!”

 

La particolarità di Antonio è che non usa strumenti social per esprimere la sua felicità e le sue emozioni ma riesce a scomodare tanta gente in carne e ossa che lo aspettano al traguardo per commuoversi ed esultare per lui e con lui, un umile eroe per tanti che lo seguono: Ora come stai? “Mi sono ripreso benino, sai la carrozzeria è un po’ stanca ma reggerà ancora per un po’ di tempo.” La dedichi a qualcuno?La dedico alle persone che mi sono state vicino, che mi hanno sostenuto e mi sostengono sempre.”

 

L’arrivo dopo una fatica estrema di più di 20 ore attraversando 9 irti colli è davvero una liberazione e una esultazione per chi è il diretto protagonista in qualsiasi posizione di classifica si arriva e avere delle persone che aspettano, accolgono e coccolano non può che far piacere e ripagare degli sforzi conseguiti: Come è andata?Se ripercorro all’indietro tutte le edizioni mi accorgo che ogni volta è differente il mio approccio alla gara relativo alla gestione, alle crisi e a tutto ciò che comportano tante ore sulle gambe.” Criticità?Quest’anno temevo i tratti più fastidiosi, salite del 6° e 7° colle, discesa dall’8° colle sino all’inizio del 9°, ma così non è stato, anzi proprio in quei tratti mi sono stupito riuscendo a correre, cosa che non facevo da molte edizioni.”

 

Non si finisce mai di apprendere dall’esperienza, ogni anno c’è un mattoncino di insegnamento che serve per conoscersi meglio e per capire come far meglio la volta successiva: Che significa per te questo ennesimo arrivo?17 arrivi sono tantissimi, mi guardo indietro e dico: ma come ho fatto? Credo che sia solo ‘Amore’ per questa gara che mi ha restituito più di quello che ho dato nel farla.”

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Per chi è al di fuori dal mondo dell’ultramaratona non comprende il senso di tanta fatica, sacrifici, spese, ma dalle testimonianze di tanti atleti che dedicano se stessi e gran parte della loro vita in questo sport, emerge un ritorno in termini di soddisfazioni che basta e avanza: Hai corso con qualcuno?Ho corso per i primi 60 km con Amedeo Ciarlelli, amico conosciuto in una delle tante che poi ho spinto a provarci e riuscirci! Infine Luciano Bolzacchi, anche lui sa cosa si prova a stringere nelle mani il piatto delle 10 edizioni finite, i miei complimenti! Già penso a quel numero 18 che mi aspetta.”

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Sono tanti gli incontri che si fanno anche se i partecipanti e soprattutto coloro che arrivano fino alla fine sono davvero pochi, una bella storia di uno sport duro e faticoso ma che affascina.

Antonio è menzionato nel mio ultimo libro “Maratoneti e Ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, edito da Edizioni Psiconline.

https://www.edizioni-psiconline.it/anteprime/maratoneti-e-ultrarunner-aspetti-psicologici-di-una-sfida.html

 

Matteo SIMONE 21163@tiscali.it

+393804337230 Psicologo, Psicoterapeuta

https://ilsentieroalternativo.blogspot.it/

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

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