Transumanza podistica a staffetta 100km da Falasche (Anzio via Jenne) a Jenne

Fatica condivisa condita con tante emozioni in una giornata speciale

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Una lunga tradizione con tanti amici podisti che ringrazio tantissimo per l’organizzazione, l’invito, la grande possibilità di faticare in compagnia, soprattutto in salita. Un’occasione per stare insieme e mettersi in gioco. Fatica condivisa condita con tante emozioni in una giornata speciale della transumanza da Anzio Falasche via Jenne a Jenne, grazie per invito a Ivano Caronti.

68680177_2375358809374679_5842554328983797760_n.jpgLo sport coinvolge e fa apprezzare il gusto della fatica in compagnia con obiettivi comuni di arrivare insieme fino alla cima. Tutto passa: si parte, si corre, si fatica, si apprezza l’ambiente naturale, si conoscono nuovi amici, si approfondisce la conoscenza di vecchi amici. Si apprezza la fatica e la commozione dei meno giovani che raccontano i loro trascorsi, i tempi andati, le imprese di una volta, trasmettendo curiosità ed entusiasmo.

Lo sport abbatte barriere generazionali, avvicina luoghi, mari e montagne, rende uniti nel raggiungere obiettivi, approfondisce la conoscenza di se stessi e degli altri nella condivisione della fatica. Tutto ciò è anche Transumanza a staffetta 100km Anzio Falasche – Jenne.

69245948_10214216781909254_1134792056808407040_n.jpgNel caso della transumanza prendono parte alla staffetta podistica giovani e meno giovani, ma i meno giovani hanno uno spirito, una forza, una resistenza al pari dei giovanissimi, ne sono un esempio Adriano Leidi nato il 03.11.1941 (78 anni) che ha iniziato a correre all’età di 50 anni, doveva accompagnare i suoi due figli per gli allenamenti allo stadio delle tre fontane e ha iniziato anche lui a correre e non si è più fermato, ha primati importanti soprattutto in gare di lunga distanza con un personale di 8h45’54” in data 22.09.2001alla Lupatotissima 100 km con record categoria M60 ancora imbattuto.

67916029_10214209136278118_2019400486213386240_n.jpgLo sport regala emozioni uniche che ripaga la fatica condivisa come ad esempio la transumanza da Falasche Anzio a Jenne che una volta si faceva dal mare ai monti mentre ora podisti ripercorrono queste strade correndo a frazioni di alcuni km per ricordare, per riportare a memoria antiche tradizioni, per rimarcare la fatica di una volta per un benessere comune, uomini e animali, per dimostrare che lo sport avvicina mari e montagne, persone, culture e mondi, per dimostrare che attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti, per dimostrare che insieme si può arrivare ovunque, per dimostrare che lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, per dimostrare che lo sport ti rimette al mondo facendo faticare con i più giovani, per notare la ciclicità della vita come nello sport: partenze e arrivi, fatica e poi recupero e riposo.

67926170_824728174588190_7057044125354295296_n.jpgIl 13 agosto non potevo mancare all’invito di Ivano, non solo corsa ma spirito di adattamento, voglia di mettersi in gioco senza competizione, sport per tutti con ogni possibilità e modalità, intergenerazionale ed interculturale. Un vero piacere esserci.

Questo è lo sport che vogliamo, qualcuno organizza e nel caso della transumanza si tratta di Ivano Caronti con il supporto della sua famiglia, degli sponsor e dei suoi amici e altri si aggregano fidandosi e affidandosi, diventando un gruppo capace di raggiungere obiettivi e mete le più lontane e sfidanti e portando esperienze e sensazioni forti, intense e positive.

68626093_10214209136478123_5529373650290999296_n.jpgLo sport aggrega, rende felici, permette di prendersi cura di se stessi, di sperimentare benessere e di raggiungere gradualmente obiettivi importanti. Lo sport diventa una medicina naturale per il corpo e per l’anima, si tratta di volersi bene facendo sport.

Lo sport permette di sperimentarsi e mettersi in gioco; di uscire dalla zona di confort osando e apprendendo sempre dall’esperienza che fa crescere e affrontare la vita; solo mettendosi in gioco e facendo esperienza ci possono essere i presupposti per far meglio e conoscersi meglio, la prossima volta si potrà fare diversamente e meglio.

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La transumanza è menzionata anche nei miei libri: “Sport, benessere e performance. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta” e “Lo sport delle donne. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti”, editi da Prospettiva Editrice.

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?controller=search&orderby=position&orderway=desc&search_query=matteo+simone

 

Matteo SIMONE 380-4337230 – 21163@tiscali.it

Psicologo clinico e dello sport, Psicoterapeuta

http://www.unilibro.it/libri/f/autore/simone_matteo

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

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