C’ero anch’io alla 105 km del Gargano da Cagnano Varano a Mattinata

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Per me è stata la 58^ maratona/ultra, la 6^ 100km, ringrazio Pasquale Giuliani per avermi assegnato il pettorale n. 6, e la 2^ 100km del Gargano. Sono contento della mia esperienza faticosa ma portata a termine incontrando vecchi e nuovi amici e correndo l’ultima parte in progressione essendomi risparmiato nella parte centrale soprattutto dopo il 50° km verso Vieste dove c’era un po’ di stanchezza e un caldo insostenibile.

71062739_696515710850605_105749602430353408_n.jpgLa 105 km del Gargano, organizzata dall’ASD Stracagnano, che ha avuto inizio sabato 28 settembre 2019 alle ore 06.50 con partenza da Cagnano Varano (FG) il mio tempo impiegato è stato di 12 ore e 49 minuti classificandomi 14° nella classifica generale, 12° nella classifica maschile e 3° della categoria SM55.

Una bellissima accoglienza a Mattinata da parte della mia famiglia e dei miei amici, sono contento perché giocavo in casa essendo di Manfredonia e conoscendo le strade del Gargano, soprattutto gli ultimi 5km li ho corso tante volte in allenamento e avevo in mente tutto il percorso.

71175782_2649208058445715_5178376819644039168_nDei 110 atleti partenti, solo 53 anno concluso la gara di cui 43 uomini e 10 donne. La gara è stata vinta da Fabrizio Severino SM55 in 10h41’33” che ha preceduto Filippo Castriotta SM50 10h42’21”, completa il podio Cosimo Minigrassi SM50 10h42’30”, resta giù dal podio ma 1° di categoria SM 55 Giuseppe Mangione 10h46’34”.

Per quanto riguarda le donne, la vincitrice è stata Luisa Zecchino con il crono di 12h46’22” che ha preceduto Rosa Cordini 12h49’47”, a seguire Alessandra Liberati 13h51’41”, resta giù da podio Maria Moramarco 15h52’30”.

71311091_696779530824223_3763417234299420672_nLa 100km del Gargano ha messo a dura prova tante persone, ma si sa che gli ultrarunner vanno alla ricerca di dure prove, percorsi sempre più impegnativi e faticosi per mettersi alla prova e Pasquale Giuliani ha fatto una bella sorpresa un po’ a tutti, c’e’ chi l’ha accettata e se n’e’ fatto una ragione accogliendo l’esperienza del lungo viaggio di fatica.

Un lungo viaggio non solo di fatica ma di colori, odori, suoni, panorami spettacolari, animali lungo il percorso che scampanellavano, gente curiosa che ci chiedevano da dove venivamo e dove volevamo andare rimanendo stupiti dalle nostre risposte e lì per noi c’era la consapevolezza di quello che stavamo facendo, dei chilometri corsi fino a quel momento e dei chilometri che mancavano, un lunghissimo viaggio.

71371444_10216359040872242_8522688413600579584_n.jpgLa 100 km inizia con il decidere di fare tale impresa, con il credere di poterci riuscire, con il documentarsi su tali competizioni, con lo stilare un programma di massima che possa permettere di concludere tale gara, con il consultare diversi personaggi che hanno compiuto tale impresa, con il rivolgersi ad un tecnico.

La 100km è sempre una gara particolare, bisogna nutrirsi e integrarsi bene soprattutto se c’è tanto caldo e se sono tante le ore da correre spalmate durante il ungo giorno dall’alba alla sera, infatti il giorno precedente ho fatto un bel carico di carboidrati e ringrazio mia madre per il riso e lenticchie e la pasta e patate.

71690217_696779460824230_2579105312669696000_nAnche la colazione è importante e io l’ho fatta durante il viaggio in bus da Manfredonia a Cagnano Varano, con partenza alle 04.10 mangiando alcune fette di pane bruschettato con l’olio e la pasta e patate fatta preparare in più sempre da mia madre la sera precedente.

La 100 km non finisce all’arrivo ma con l’assicurarsi di essere integri all’arrivo e nei giorni successivi. Nella preparazione della 100 km non bisogna tralasciare nessun dettaglio, è opportuno ascoltare i suggerimenti di coloro che hanno già sperimentato tale evento sia per ciò che concerne la gara che per quello che riguarda la preparazione.

71830583_696639227504920_8548668125313236992_n.jpgE’ stato importante curare il fisico e la mente il giorno successivo la grande fatica con un bel bagno rigenerante presso località Fontana delle Rose a Mattinatella, tonificando fisico e mente e anche una pedalata defaticante è stata molto utile.

Durante la preparazione è consigliabile svolgere le sedute di allenamento della durata prevista nel proprio programma di allenamento, così come è importante cercare di partecipare ad alcune gare di lunga distanza quali le 50-60 km.

71892599_10214520944873138_1739214042641203200_nMi sono stati molto utili gli allenamenti della prima settimana di settembre proprio in zona Gargano con la compagnia di  mia sorella che sta preparando la sua prima maratona, ricordo un bel giorno di allenamento bigiornaliero, la mattina una mezza maratona da Fontana delle Rose a Vigna Notica con tappa a Baia delle Zagare e il pomeriggio sempre da fontana delle Rose fino a Mattinata andata e ritorno un’altra mezza maratona.

È importante avvicinarsi alla gara continuando ad ascoltare i consigli di coloro che ci sono già passati per quanto riguarda, per esempio, la giusta alimentazione nel periodo precedente la gara o il saggio recupero pregara.

Importante è anche sapere a cosa si può andare incontro e come prevenire ciò, per esempio disidratazione, ipotermia, ecc. Durante la gara di 100 km è importante seguire un approccio volto all’attenzione, autoconsapevolezza, ascolto interno. Questo approccio permette di giocare d’anticipo. Essere attenti ai minimi segnali, essere consapevoli di quello che sta succedendo, ascoltare le proprie sensazioni permette di correre subito ai ripari, di aggiustare il tiro, di prevenire il peggio.

72070063_696511357517707_2321151685700878336_nLa 100km è una gara particolare perchè bene o male sempre arriva una crisi ma è importante essere fiduciosi e aspettare che passi, infatti questa è stata la mia esperienza, stanchissimo a Vieste dopo i 60km ma dopo il 75° sono rinato, nella mente girava tanta positività e la voglia di arrivare a destinazione conoscendo il percorso tutto era più facile ed era come entrare nel flow in uno stato di trance.

In una gara lunga 100 km, la cui durata massima prevista è di venti ore è importante valutare attentamente se la propria andatura, se è un po’ più veloce di quella di cui ci si può permettere potrebbe compromettere l’esito della gara. Importante è l’attenzione all’abbigliamento più adatto in modo da non rischiare, per esempio, un’eventuale ipotermia. Importante è prevedere l’uso della torcia adeguata se si prevede di correre nelle ore notturne o comunque per tratti bui.

72345347_696779607490882_1428927373041991680_nSembrava di avere tutto sotto controllo, partito in pantaloncini e canotta e arrivato allo stesso modo poco più tardi del tramonto, senza il bisogno della torcia, con un solo marsupio dove ogni tanto attingevo qualcosa da sgranocchiare.

Per tutti questi motivi, quindi, è consigliabile giocare d’anticipo, dunque non sottovalutare il minimo dettaglio, perfino l’eventualità di rischiare di non trovare la propria borsa con il cambio al punto previsto. La gara inizia quando si considera di voler e poter raggiungere un certo obiettivo.

72372941_696639290838247_5336546936008736768_nConsiderato che l’obiettivo è fattibile si passa all’azione e cioè si stila un programma di massima che possa permettere di raggiungere l’obiettivo stabilito. È importante anche stabilire degli obiettivi intermedi che, per quanto riguarda il percorrere una competizione di 100 km, potrebbero essere partecipazioni a maratone e ultramaratone e allenamenti prolungati per diverse ore.

Diventano importanti non gli obiettivi intermedi ma quello finale. È importante anche il periodo precedente la grande meta nel quale si focalizza il più possibile l’obiettivo stabilito mettendo da parte eventuali distrazioni o altri fattori che potrebbero comprometterne la riuscita.

429-thickbox_defaultL’esperienza sia in modo diretto, partecipando ad alcune gare, sia attraverso interviste, racconti e testimonianze da parte di atleti di queste discipline di sport di endurance e di ricerca personale, mi ha permesso di scrivere alcuni libri, tra i quali “Ultramaratoneti e gare estreme”, edito da Prospettiva Editrice e “Maratoneti e ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, edito da Edizioni Psiconline.

64243968_10213833186479608_2703521139321208832_n.jpgNeil libri enfatizzo gli aspetti della psicologia dello sport quali la consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti, l’autoefficacia individuale, la resilienza che si sviluppa con la pratica dell’endurance e che diventa utile anche nella vita quotidiana, tutto diventa più gestibile ed affrontabile, si può fare tutto con studio, attenzione e senza fretta.

 

Matteo SIMONE 380.4337230

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

http://www.unilibro.it/libri/f/autore/simone_matteo

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product

https://www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_simone+matteo-matteo_simone.htm

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