Il Paese ricomincerà a pedalare, dopo oltre un mese di quarantena

Matteo SIMONE
http://www.psicologiadellosport.net

Passa tutto se siamo fiduciosi, collaborativi, pazienti, se siamo comunque in contatto a distanza, se siamo sensibili, tolleranti. Passa tutto e si affronta tutto come i muri di tante maratone. Possiamo e dobbiamo farcela sviluppando resilienza per cercare di uscire più forti e determinati per ritornare anche a correre e pedalare sempre con il sorriso.
18-09-1673-4A volte qualcosa di più grande di noi, di incontrollabile, ci mette in ginocchio, ci fa cascare, ci abbatte, mette alla prova noi stessi e si ha bisogno di accettare da una parte e reagire dall’altra attraverso diversi processi che comprendono prima di tutto la consapevolezza della propria situazione e poi con l’aiuto di qualcuno che sostiene e supporta e con l’aiuto di se stessi bisogna continuare ad avanzare nel tempo con le risorse residue del momento per cercare di rimodulare propri obiettivi e proprie direzioni, cercando il meglio per sé e i propri cari.
Importante soprattutto nei casi di difficoltà avere una rete di riferimento che si preoccupa, si occupa, che sostenga e supporta la persona in difficoltà con pazienza e disponibilità per procurare sollievo e aiutare nel processo di guarigione o autonomia.
Bisogna andare avanti con coraggio, fiducia, speranza e resilienza. Abbiamo tanti progetti, sogni, mete, da portare a compimento. La vita può durare 100 anni ma anche un attimo, come un sorriso, un pianto, una caduta. Accorgiamoci di essere vivi, di essere sopravvissuti notando il nostro respiro, il cuore che palpita, la nostra pelle.
Attraverso la meditazione la persona riesce a comprendere che tutto passa, tutto sorge e tutto muore, riesce a non reagire agli eventi spiacevoli, riesce a partire dal qui e ora e a programmare una formulazione del goal setting, un piano degli obiettivi graduali con una giusta scansione temporale.
18-06-25906-1La velocità di respirazione influenza la mente, interessante quello che scrive Hirai T. nel suo libro “Curarsi con la meditazione zen”, Red Edizioni Milano, 2007:
“Una respirazione lenta, tranquilla, porta compostezza e un naturale sollievo dalle alterazioni emotive. Controllando e regolando la respirazione, si ottiene un controllo completo su sé stessi, riuscendo a rimanere mentalmente tranquilli anche di fronte alle emozioni. Per questo in Giappone si crede tradizionalmente che lo Zen, in cui il controllo della respirazione occupa un posto importante, sia una via all’autocontrollo. La mancanza di autocontrollo fa sì che persone, altrimenti capaci, sotto stress non siano in grado di fare quello che in condizioni normali sanno fare benissimo. Quando c’è in gioco qualche cosa di importante, chi ha problemi emozionali di questo tipo si sente i muscoli e la mente tesi, il che impedisce di agire in modo appropriato”.

41937267_10212142093843349_4678944862685364224_oA volte le esperienze possono essere traumatiche, ma certe volte da esperienze forti si esce cambiati anche in positivo, si sviluppa una sorta di maggiore autoconsapevolezza, una crescita post- traumatica, si esce più forti da situazioni difficili.
È importante l’approccio positivo, fidarsi di sé stesso. Nel mio libro “Triathlon e Ironman. La psicologia del triatleta” è interessante l’esperienza di Daniel Fontana: Quali meccanismi psicologici ti aiutano nello sport? “Il fatto di essere nato e cresciuto in un paese dove le difficoltà sono la normalità anche per i bambini, e la normalità dell’affrontare situazioni difficili, di crisi ogni giorno e dove devono essere prese delle decisioni.”

36783066_1854624467985814_4520377552040099840_nI giorni passano e le cose cambiano di giorno in giorno ma la vita va avanti, perché la vita è resiliente, sa come svincolarsi dai mille problemi, sa come rimanere sempre a galla nonostante tutto. Ora tocca a noi prendere in mano le redini, decidere momento per momento cosa è meglio per noi. Ogni giorno è il nostro giorno.
È importante che i cittadini si sentano collaboratori e non esecutori, sviluppare la consapevolezza che insieme possiamo contribuire se non ad azzerare quanto meno a non incrementare il contagio anzi a ridurlo. Ognuno può fare il possibile per non ostacolare il processo di risoluzione di questo grande e grave malessere.
Bisogna comunque andare avanti fiduciosi, speranzosi con forza e coraggio mettendo da parte altro e focalizzandosi per la risoluzione del problema contingente non facile ma neanche impossibile, insieme si può, anzi si deve soprattutto per i più piccoli che hanno ancora tanta strada ma anche per i più grandi che si sono sempre adoperati per noi.
Passerà tutto se andiamo avanti anche con un po’ di ansia, panico, paura, disperazione, sconforto. Rallentando o fermandoci, sì può approfittare per riprendere vecchie e sane abitudini messe da parte come scrivere, leggere, meditare, vedere vecchie foto cartacee, fare qualche telefonata.
42504776_10212210330229216_5462513237264171008_nInteressanti le parole di Eugenio Borgna nel suo libro “L’attesa e la speranza”, Feltrinelli, 2018, pagg. 77-78:
“Gli scenari cambiano quando il dolore diminuisce e nel dolore rinascono le dimensioni del passato e del futuro: rinasce la speranza ma rinasce soprattutto l’attesa. L’attesa che il dolore si esaurisca e scompaia, e l’attesa che il dolore non si ripeta: l’attesa che i farmaci completino la loro azione terapeutica e che gli orizzonti della vita si riaprano: l’attesa che rinascano le relazioni interpersonali bruciate dal dolore; e l’attesa che rinascano le emozioni divorate dal deserto del dolore: l’attesa di conoscere fino in fondo le cause della malattia che ha trascinato con sé il dilagare del dolore: l’angoscia dell’attesa quando non si abbiano risposte alle domande sulle cause e sulla durata della malattia, e sulla riemergenza possibile del dolore: con i fantasmi del passato che si fanno allora vicini e strazianti nel ricordo delle ore e delle giornate trascorse nella solitudine e nella disperazione.
90331198_10215792747987421_6172739779633872896_oLe parole, che vorremmo dire quando siamo nella angoscia del dolore, non sono di questo mondo: nel senso che le conosciamo solo noi nel segreto della nostra interiorità ferita e lacerata; ed è davvero poco quello che gli altri possono ascoltare e possono capire. Il linguaggio delle parole si fa insomma oscuro e insondabile nei roveti ardenti del dolore; ma il linguaggio del corpo al di là di ogni nostra intenzione grida in silenzio per farsi intendere e, se è possibile, per farsi aiutare”.

Per far fronte alle possibili domande della popolazione in merito agli aspetti psicologici dell’emergenza Covid-19, l’Ordine degli Psicologi della Liguria, in collaborazione con il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordina di Malta (CISOM), Croce Rossa, Emdr e Sipem, abbiamo attivato un servizio di ascolto psicologico telefonico rivolto alla popolazione e attivo 7/7 giorni nelle fasce orarie: 9-12, 14-17, 20-22. Il servizio è attivo dal giorno 19/03/2020.

In Lombardia è attivo il servizio PRONTO PSY – Covid.19 organizzato dall’associazione SIPEM SoS Federazione – Società Italiana Psicologia dell’Emergenza (che fa parte dell’elenco nazionale delle strutture operative della Protezione Civile): si tratta di un servizio GRATUITO di supporto psicologico TELEFONICO offerto da SIPEM SoS – Lombardia (Associazione di volontariato di Psicologia dell’Emergenza). Si rivolge principalmente ai cittadini che si trovano in isolamento o quarantena domiciliare a seguito dell’emergenza Coronavirus. Per accedere al servizio è necessario innanzitutto inviare una mail all’indirizzo sipemsoslombardia@gmail.com fornendo il proprio recapito telefonico o telefonando al numero telefonico indicato in modo da lasciare un recapito telefonico. Nelle 48 ore successive all’invio della mail uno psicologo volontario della Sipem SoS – Lombardia ricontatterà il cittadino per fissare un colloquio telefonico (anche via whatsapp o skype).
https://www.opl.it/notizia/06-03-2020-Aggiornamenti-dall-OPL-sull-emergenza-COVID-19
L’Ordine degli Psicologi della regione Puglia ha attivato una task force per intervenire in merito a richieste di aiuto relative a condizioni psicologiche di ansia, angoscia, paura del contagio e fragilità emotive. Le referenti, da contattare anche per coordinare gli psicologi disponibili, di tutte le province, ad intervenire, sono le consigliere dell’Ordine: Dott.ssa Anna Palumbo tel. 3334698723 Dott.ssa Laura Corvaglia tel. 3471108358.
https://www.psicologipuglia.it/news/r/avviso-coronavirus/1483.htm
Gli psicologi possono intervenire dove c’è trauma e tragedia per contenere ed elaborare dolore, sofferenza, panico, disperazione, per accompagnare vittime e familiari per indirizzarli ad accettare e affrontare l’onda del cambiamento imposta della routine giornaliera in attesa di poter gradualmente ritornare alla quotidianità quando sarà possibile.
Di seguito alcune informazioni utili, a cura degli psicologi dell’emergenza CISOM, che possono aiutarci ad evitare due errori possibili: sopravvalutare o sottovalutare (negare) il problema.
https://www.cisom.org/news-2/covid-19-reazioni-psicologiche-e-vademecum-per-bambini/
Ce la possiamo fare, continuiamo a impegnarci anche da casa, andrà tutto bene se ci vogliamo bene, se ci rispettiamo, se siamo un po’ più tolleranti, fiduciosi, pazienti, responsabili, solidali, sensibili ma soprattutto resilienti per poter cavalcare l’onda di ogni cambiamento improvviso e inaspettato.
Anche il famoso fotografo Steve McCurry è vicino all’Italia con la produzione del video “Tribute to Italy” che inizia con le seguenti parole: “L’Italia mi ha richiamato a sé più volte di quante ne potrei contare. Vivere bene e pienamente: è questa la filosofia di vita degli italiani, e la gioia di vivere non li ha mai abbandonati neppure in questo periodo. Durante la sfida mondiale al Covid-19, gli italiani hanno mostrato altruismo e coraggio nell’affrontare una tragedia inimmaginabile Sono vicino al popolo italiano. Siete sempre nel mio cuore”.
https://youtu.be/e8xPukESw18L’alimentazione durante l’emergenza da COVID-19

Fai clic per accedere a sars-cov-2-stili-vita-alimentazione.pdf


IMG_1776Prospettiva Editrice sostiene il #iorestoacasa fissando ad €1 (simbolico) le spese di spedizione su tutto il catalogo on line. La consegna avverrà con corriere.
Segnalo di seguito alcuni miei libri pubblicati con Prospettiva Editrice.
DA 10 A 100 Dai primi 10 km corsi alla 100 km per Milano
(Alberto Merex Mereghetti e Matteo Simone)
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Questo testo nasce dall’idea di due persone di cui Alberto Mereghetti, atleta di corsa di lunghe distanze e triatleta e Matteo Simone, psicologo dello sport, scrittore e runner.
Triathlon e ironman. La psicologia del triatleta
http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=463&controller=product
Gli atleti vanno alla ricerca di sensazioni positive e di benessere, ed alla ricerca della sfida, per verificare quanto si è capaci a perpetrare uno sforzo nel tempo.
LO SPORT DELLE DONNE. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti
http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=425&controller=product
92128379_10215952199013597_9052924189538779136_oNello sport non è importante solo la forza, la resistenza e i muscoli, ma è importante sviluppare anche la forza e la resistenza mentale che permettono di andare oltre, di consolidare lo stato di forma. Raggiungere traguardi importanti diventa il coronamento di un sogno, il raggiungimento di un obiettivo ambito, la ricompensa di tanti sforzi e tanta fatica per ottenere qualcosa che si desidera con determinazione, tenacia, passione e con l’aiuto di qualcuno che sostiene.
SPORT, BENESSERE e PERFORMANCE Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta. Prospettiva editrice, Civitavecchia, 2017.
http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=397&controller=product
Attraverso questionari ho raccolto il punto di vista di atleti comuni e campioni, per approfondire il mondo dello sport, e in particolare gli aspetti che incidono sul benessere e sulla performance. E’ fondamentale conoscere il loro punto di vista a completamento delle teorie relative agli aspetti che incidono sul benessere e la performance dell’atleta e della squadra. Lo psicologo dello sport a volte diventa una figura di riferimento per il singolo atleta, per l’intera squadra, per lo staff, i tecnici, i dirigenti.
Ultramaratoneti e gare estreme, Prospettiva editrice, Civitavecchia, 2016.
http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product
Chi sono gli ultramaratoneti? Cosa motiva questi atleti? Quali meccanismi psicologici consentono loro di affrontare gare estreme? Cosa li spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici?
94506311_10216120487660708_2112600108305481728_oIl testo consente di calarsi nella realtà degli ultramaratoneti, grazie all’esperienza diretta dell’autore ed al contributo di centinaia di atleti intervistati che hanno condiviso le loro esperienze di gara. Vi sono i racconti di amanti della corsa e di atleti professionisti. In primo piano è il vissuto esperienziale degli atleti, le loro problematiche, le loro convinzioni, le loro paure, le loro esperienze di vita e i loro successi. Come ci ricorda la psicoterapia della Gestalt è nell’esperienza che risiede la conoscenza. Un libro affascinante che riporta le motivazioni di queste persone, che tratteggia le loro strutture caratteriali. Un testo che permette di avvicinarsi a questo tipo di discipline considerate estreme e impossibili.

Dott. Matteo SIMONE 380-4337230 – 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR
Sito web: http://www.psicologiadellosport.net
Blog: http://ilsentieroalternativo.blogspot.it/
Libri: http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

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