Non molliamo, torneremo a far correre anche gli atleti con disabilità visiva

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Siamo tutti coinvolti, milioni di persone e alcuni non reggono lo stress, il dolore, la privazione, la costrizione, la mancanza di libertà. Per far fronte alla difficoltà di tante persone, si stanno attivando in tutte le regioni numeri di ascolto psicologico.

Non molliamo, torneremo anche a far correre atleti con disabilità visiva.

Da soli le persone con disabilità hanno difficoltà a fare sport o sono quasi impossibilitate, ed allora perché non offrire un po’ del nostro tempo per dedicarsi a questa attività? Insieme si ottengono risultati importanti un miglioramento della prestazione sportiva e del benessere della persona non vedente ma diventa anche una messa alla prova per le guide, per sperimentarsi accanto agli altri, provare a guidare un’altra persona, stargli accanto, sintonizzarsi sullo stesso respiro, sulla sua fatica, sui suoi ritmi, e la competitività ed il benessere oltre che individuale diventa duale e poi di gruppo, di squadra.

22555221_10210056995917204_3347751952713071260_nTra i tanti c’è Sandro Mille, che conosciamo attraverso risposte ad alcune mie domande.

Come hai scelto il tuo sport?

Volevo intraprendere un’attività sportiva che richiedesse uno sforzo moderato ma costante e, grazie alla generosità degli atleti dell’associazione sportiva La Sbarra, ho iniziato a praticare la corsa. Essendo io un ipovedente ho grande difficoltà nel muovermi in autonomia per cui era impensabile correre per me.”

Quali sono le difficoltà e i rischi? A cosa devi prestare attenzione? Continua a leggere