LO SPORT DELLE DONNE. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti

Ha senso continuare a credere la donna fragile, arrendevole, da proteggere, incapace di grosse prestazioni? Leggendo il libro dell’amico Matteo Simone, è il caso di dire di no. Fa parlare grandi atlete, ma il messaggio è rivolto a chiunque nella vita non si accontenti di limiti troppo stretti. Non parla soltanto di uno sport in solitudine, con e contro se stessi, ma anche di competizione, perché è entusiasmante vincere contro i propri limiti, e la natura umana chiede di misurarsi per raggiungere la posizione che compete a ognuno.

Sono donne particolari?

Alla base ci sono caratteristiche particolari, strutture fisiche che lo permettono e incontri casuali con lo sport, ma anche un carattere comune a tante donne. Sono grandi atlete, ma lo sono diventate perché lo hanno deciso. Non vanno oltre i loro limiti, perché vi si può andare solo con scappatoie e sotterfugi, ma inviano un messaggio a chiunque, donna o uomo, perché vivanouna realtà più completa. E sono tante, ma ci dicono che potrebbero essere molte di più. Di particolare, ma anche allenato dalla pratica del loro sport, caratterizzato da crolli, crisi e recuperi, hanno una spiccata resilienza, consapevolezza dei loro limiti e pregi, controllo della paura e della fatica, forza per provare anche a rischio di non farcela, gestione delle difficoltà e degli imprevisti, determinazione per combattere fino in fondo e fiducia di fronte al nuovo, al difficile e al misterioso.

Di quale sport si parla?

Lo sport di cui si parla è benessere, rapporto con la salute, scoperta della misura di sé, momento e mezzo di partecipazione e comunicazione, in cui ognuno scopre ciò che ha di potenziale, gioca con i mezzi che possiede e ottiene il massimo dalle proprie possibilità, tante o poche che siano. Riconosce la persona e non solo il primo, perché non impone di vincere o di misurarsi con parametri assoluti, ma di fare tutto ciò che é possibile e di cercare la propria misura, e non esclude chi è meno dotato. E consente al singolo sviluppare tutte le proprie qualità fin dove è possibile per battere il proprio record. Questo tipo di sport spaventa chiunque valuti le distanze e tempi, ma non è sacrificio. È passione, divertirsi mettendosi alla prova, amore per la natura, vedere posti e paesaggi sconosciuti, perché ogni gara è diversa. È pensare in solitudine, scoprirsi nuove energie e liberarsi dalla fretta e dalla frenesia della quotidianità, perché si corre soprattutto per sé. E permette di sentirsi campioni anche solo quando si raggiunge l’obiettivo prefissato, non ci si arrende di fronte a ciò che è possibile e si riesce ad arrivare al traguardo.

Che cosa spinge a uno sport estremo?

Il piacere di vincere è una forte motivazione, ma non è lo stimolo principale. Gli obiettivi importanti sono più intimi e personali, come andare oltre i limiti già accertati, non tanto per il record, quanto per mettersi in gioco e alla prova con se stessi e gli altri, scoprire e conoscersi, sperimentarsi, riuscire nonostante tutto, reagire a difficoltà e imprevisti e imparare a superarli. La motivazione e l’effetto di questa gara con se stessi, pur faticosa ed estrema, possono apparire incomprensibili, e sono la passione, la soddisfazione di un piacere vero, il benessere, il divertimento, la leggerezza fisica e mentale e ‘l’impossibilità di farne a meno’, come dicono le atlete intervistate.

Che cosa dà?

Obbliga a uno stile di vita sano e a prendersi cura di sé, perché non può essere praticato senza precise attenzioni verso il corpo e la salute. Mobilita energie positive che non si sapeva di avere, e permette prestazioni che sembravano impossibili.

Attraverso sostanze prodotte dal cervello per effetto dell’attività fisica, alza il tono dell’umore, combatte la noia e l’insoddisfazione, e favorisce l’autostima e la percezione di autoefficacia”.

Matteo SIMONE 21163@tiscali.it

+393804337230 Psicologo, Psicoterapeuta

http://www.psicologiadellosport.net/

https://ilsentieroalternativo.blogspot.it/

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

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