Corentin Lefer, triathlon: Lo sport è un farmaco multifunzione

Le sport est un médicament multifonction 

Matteo SIMONE 

http://www.psicologiadellosport.net

Il francese Corentin Lefer (La Berrichonne Chatearoux ATH), Campione Europeo Junior di Cross Duathlon 2019, ha vinto la “Les Foulées du Bord de Loire”, l’11 ottobre 2020, in 30’49” precedendo di 2 minuti e 6 secondi il secondo arrivato Jean-baptiste Aubanton 32’55”. 

Il 2 luglio 2019 Corentin Lefer (Le Mans Triathlon) ha vinto a Târgu Mures in Romania i Campionati Europei Junior di Cross Duathlon in 53’30” precedendo i due italiani Filippo Pradella 54’22” e Francesco Podda 55’04”.  

Di seguito approfondiamo la sua conoscenza attraverso risposte ad alcune mie domande. 

Come hai gestito il periodo COVID? “Il periodo COVID è stato vissuto abbastanza bene per me. Sono tornato a Vendôme con i miei genitori, avevo a disposizione dei campi per correre e un giardino per fare l’Home Trainer con il bel tempo. Lo stesso vale per la costruzione muscolare come compensazione per il nuoto”. 

Corentin a 20 anni è consapevole che non può fermarsi ma deve continuare a mantenere lo stato di forma per continuare a essere tra i primi in gare di triathlon, duathlon e corsa. 

Come hai mantenuto la motivazione per continuare ad allenarti seriamente? “Ammetto che la mia motivazione ha subito un duro colpo alla fine del confinamento, visto che tutti i miei obiettivi erano stati posticipati o annullati, ho avuto un periodo di 3-4 giorni in cui non volevo affatto allenarmi”. 

In effetti è dura soprattutto per gli atleti di alto livello continuare ad allenarsi, seguire programmi e piani di allenamento che portano a trovarsi in forma e pronti per affrontare gare importanti dove ci si confronta con i migliori della propria nazione o addirittura con i migliori in Europa o nel mondo. E quando tutto ciò si rimanda si perde la motivazione, l’interesse, la voglia di faticare, di fare sacrifici, ci si rilassa troppo. 

Come ne sei uscito? “Per uscire da questo circolo vizioso, ho annotato un po’ i miei obiettivi a lungo termine nel triathlon per ritrovare la motivazione, avevo anche amici al telefono”. 

Ottima strategia quella di Corentin, infatti è molto importante scrivere, soprattutto scrivere quello che si vuole ottenere nella vita, ciò che si vuol raggiungere, scrivendo facciamo una selezione tra i nostri pensieri e abbiamo chiaro in mente quello che vogliamo e possiamo fare se veramente ci impegniamo e portiamo avanti i nostri propositi in ogni condizioni anche davanti ad avversità che si possono aggirare con fiducia, pazienza e resilienza. 

Sei più motivato, entusiasta, stanco? “Sono uscito dal confinamento totalmente rimotivato e ho iniziato l’estate calmo e pieno di energia all’idea di correre a fine agosto (data delle prime gare in Francia). Sono arrivato a Châteauroux con la D2 più motivato che mai e con molte energie da vendere”. 

Quando si riesce ad accettare la situazione e a organizzarsi al meglio nonostante qualsiasi difficoltà, non si vede l’ora di mettersi in gioco per capire qual è il proprio stato di forma. La prima tappa dei campionati di Francia a squadra di Divisione 1 e 2 si è svolta sabato 22 agosto 2020 a Châteauroux e Corentin si è classificato all’8° posto. 

Sei ancora pronto per prestazioni migliori? “Certo, l’ho visto nel fine settimana del 10-11 ottobre con un record sui 5 km e 10 km. Ho confermato che avevo lavorato bene durante il confinamento ma anche durante l’estate quando lavoravo come bagnino per 35 ore”. 

Corentin dimostra che se si vuole si può fare tutto, si possono trovare le condizioni migliori per allenarsi anche se si hanno limitazioni o altri impegni, è la motivazione e la passione che fanno andare oltre e che non fanno mollare. 

In che modo la famiglia e gli amici si prendono cura e ti sostengono? “La mia famiglia mi ha sempre supportato nei miei progetti. I miei genitori sono stati lì per tutto il periodo di confinamento per accompagnarmi, così come mio fratello che ha potuto scoprire come mi allenavo quotidianamente. Anche i miei nonni mi supportano molto e seguono le mie prestazioni a vari livelli”. 

È importante essere sereni e avere il sostegno soprattutto della famiglia che può essere presente e interessata agli impegni sportivi dell’atleta. 

Hai in mente gare imminenti e / o eventi importanti? “No, ora è la chiusura per molti in Francia, tutte le gare si sono svolte. D’altra parte, mi sto già preparando attivamente per il 2021 e la gara che è già in programma per me è il Campionato del Mondo di Cross Triathlon ad Amsterdam nel settembre 2021. Ma prima ci sarà il campionato D1 Duathlon e D2 Triathlon che si svolgerà”. 

Ogni momento bisogna aver chiaro quello che si vuole e si può fare, avere un bel programma di allenamento per affrontare una pianificazione di gare a lungo termine dove le più importanti sicuramente saranno i campionati nazionali, europei e mondiali. 

Cosa diresti a Corentin 10 anni fa? “10 anni fa avevo 10 anni, gli direi di sfruttare appieno, cogliere ogni opportunità per te, per progredire, non ascoltare chi proverà a spezzarti, tornerà da te una volta che inizi a fare prestazioni onorevoli”. 

Interessante testimonianza di Corentin, è vero per tutti ogni momento è importante e bisogna capire cosa è opportuno fare senza pensarci troppo, senza essere troppo dubbiosi o insicuri, senza aver paura di fallire, ogni momento si può essere pronti e scaltri per non lasciare andar via occasioni importanti, i momenti sono come treni che passano. 

Quanto è importante il supporto della famiglia, amicifan? “Il sostegno della famiglia è essenziale, sia moralmente che finanziariamente. Ora i miei genitori coprono completamente le mie spese per il triathlon, a parte quando ero ai campionati europei di cross triathlon e cross duathlon. I miei amici sono per il 90% triatleti ed è lì che trascorro la maggior parte del mio tempo. Mi sono di grande aiuto ogni giorno perché allenarmi con il tuo gruppo di amici è ancora più motivante. E per i miei amici non triatleti, ammirano assolutamente quello che faccio. E per i fan, anche se non mi piace troppo il nome perché non credo di avere davvero nessun fan, è sempre bello vedere persone felici di vederti praticare uno sport a questo livello. Mi piace vedere che metto un sorriso ad alcuni ragazzi del mio vecchio club di triathlon, ma anche ad alcuni adulti che sono orgogliosi di quello che faccio”. 

Lo sport praticato ad alti livelli ha fattori positivi e negativi da considerare, l’impegno dell’atleta è tantissimo a livello di allenamenti ma anche finanziariamente, soprattutto nel triathlon dove bisogna avere l’attrezzatura adeguata, bici che costano migliaia di euro, attrezzatura per nuotare e per correre, viaggi e trasferte per partecipare a gare sfidanti e campionati nazionali e anche fuori nazione. Ma quello che si ricava è tantissimo importante a livello di sensazioni ed emozioni. 

Su cosa ti stai concentrando adesso? Forza, resistenza, tecnica? Al momento, per 3 settimane in cui non mi allenerò affatto. Poi, grazie al confinamento, abbiamo scoperto strumenti come Messenger per fare costruzione muscolare in video, e continueremo a usarlo anche senza confinamento. Oggi, concentro il mio allenamento sulla forza per guadagnare potenza sulla bici e sul piede poiché i miei progressi devono passare attraverso questo se voglio andare più veloce”. 

Grande consapevolezza per Corentin delle sue possibilità, potenzialità ma anche criticità, quindi si tratta di capire cosa e come fare per incrementare la propria performance e soprattutto come fare anche in momenti di crisi e avversità con nuovi strumenti da provare e utilizzare nel migliore dei modi, apprendendo sempre da qualsiasi esperienza. 

Cosa sogni di questo periodo? “Penso che come molte persone su questo pianeta, sogno che finirà, che torneremo alla normalità ma cambiando le cose lo stesso. L’abbiamo visto durante il confinamento, le persone hanno iniziato a correre, a fare sport a casa. Penso che il posto dello sport nella società, e non necessariamente ai massimi livelli, debba essere rivisto. Sappiamo molto bene che lo sport è un farmaco multifunzione utile nella prevenzione di molte malattie, e in questo periodo segnato da un virus, sarebbe un bellissimo simbolo”. 

Bella la dichiarazione di Corentin: “Lo sport è un farmaco multifunzione utile nella prevenzione di molte malattie”. 

Quanto e come soffri e ti rallegri in allenamenti e gare? “Mi piace allenarmi molto, ma non mento molto a me stesso, mi piace allenarmi per fare meglio in gara. Ho sofferto molto nel mio allenamento durante il confinamento perché il mio impegno era totale, ma molto poco in competizione. Ho provato molto piacere nel soffrire durante l’XTerra Nouvelle Aquitaine a cui ho partecipato a fine agosto, senza prepararmi troppo. Mi è piaciuto molto, ma ho sofferto molto nella parte di corsa che di solito è il mio punto di forza”. 

Certo non si può sempre faticare allenandosi, ogni tanto bisogna raccogliere risultati, podi, premi per fare anche un pieno di sensazioni positive di gioia e soddisfazione. Corentin sta dimostrando di essere in la forma classificandosi a ridosso dei primi all’Xterra Full Nouvelle Aquitaine il 29 agosto 2020 dove si è classificato al 4° posto in 02h56’12”. 

A quale campione del passato o del presente ti senti più vicino? “Non ho davvero un modello nel triathlon, anche se mi piace molto Javier Gomez per il suo tocco di tutto. Jan Frodeno è anche un buon esempio per me sulla lunga distanza”. 

È importante guardare e apprendere dagli altri che diventano dei riferimenti importanti, soprattutto se si vuole osare e cercare gradualmente di scalare le vette delle classifiche o ambire a titoli internazionali. Francisco Javier Gómez Noya è stato Campione del mondo di triathlon (Élite) – 2008, 2010, 2013, 2014, 2015; Campione del mondo di triathlon long distance (Élite) – 2019; Campione del mondo di triathlon (Under 23) – 2003. 

Jan Frodeno è un triatleta tedesco laureatosi campione olimpico a Pechino 2008 e 3 volte campione del mondo nel 2015, 2016 e 2019. Il 17 luglio 2016 ha stabilito il record mondiale su distanza ironman a Roth, con il tempo di 7h35’39”. 

Matteo SIMONE 

380-4337230 – 21163@tiscali.it 

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+simone+matteo.html

Corentin Lefer, triathlon: Le sport est un médicament multifonction 

Lo sport è un farmaco multifunzione 

Matteo SIMONE 

http://www.psicologiadellosport.net

Comment avez-vous géré la période COVID? “La période COVID à pour ma part été plutôt bien vécue. Je suis rentré à Vendôme chez mes parents, et j’avais à ma disposition des champs pour courir et un jardin pour faire du Home Trainer sous le beau temps. Pareil pour faire du renforcement musculaire en compensation de la natation”. 

Comment avez-vous maintenu la motivation pour continuer à vous entraîner sérieusement? J’avoue que ma motivation en a pris un coup sur la fin du confinement, en voyant que tous mes objectifs étaient reportés, ou annulés, j’ai eu une période de 3-4 jours où je ne voulais plus du tout m’entrainer”. 

Comment en êtes-vous sorti? “Pour sortir de ce cercle vicieux, j’ai écrit un peu mes objectifs à long terme dans le triathlon pour retrouver la motivation, j’ai eu des amis au téléphone aussi”. 

Êtes-vous plus motivé, enthousiaste, fatigué? “Je suis sorti du confinement totalement remotivé et j’ai attaqué l’été serein et plein d’entrain à l’idée de courir fin aout (date des premières courses en France). Je suis arrivé sur la D2 à Châteauroux plus motivé que jamais et avec énormément d’énergie à revendre”.  

Êtes-vous toujours prêt pour une meilleure performance? “Bien sûr, je l’ai bien vu le week-end du 10-11 octobre avec un record au 5km et 10km. Ca à confirmé que j’avais bien travaille pendant le confinement mais aussi tout au long de l’été où je travaillais en tant que surveillant de baignade à 35h”. 

Comment la famille et les amis se soucient-ils de vous et vous soutiennent-ils? “Ma famille m’a toujours soutenue dans mes projets. Mes parents ont été là tout au long du confinement pour l’accompagner ainsi que mon frère qui a pu découvrir comment je m’entrainais au quotidien. Mes grands parents me soutiennent aussi beaucoup et suivent de plus ou moins loin mes performances”.  

Avez-vous des courses à venir et / ou des événements importants en tête? “Non, c’est désormais la coupure pour beaucoup en France, toutes les courses ont eu lieu. En revanche je prépare déjà 2021 activement et la course qui est déjà programmée pour moi c’est le championnat du Monde de Cross Triathlon à Amsterdam en Septembre 2021. Mais avant ça il y aura le championnat D1 Duathlon et D2 Triathlon qui aura lieu”. 

Que diriez-vous à Corentin il y a 10 ans? “Il y a 10 ans j’avais 10 ans, je lui dirais profite à fond, utilise chacune de tes opportunités pour toi, pour progresser, n’écoute pas ceux qui essaieront de te casser, ils reviendront vers toi une fois que tu commenceras à faire des performances honorables”. 

Quelle est l’importance du soutien de la famille, des amis et de vos fans et comment réciprocations? “Le soutien de la famille est primordial, autant moralement que financièrement. Aujourd’hui c’est en totalité mes parents qui prennent en charge mes dépenses pour le triathlon, mise à part lorsque j’ai été au championnat d’Europe de Cross Triathlon et Cross Duathlon. Mes amis sont pour 90% d’entre eux des triathlètes, et c’est avec eux que je passe la plupart de mon temps. Ils me sont d’une grande aide au quotidien car s’entrainer avec son groupe d’amis est d’autant plus motivant. Et pour mes amis non-triathlètes, ils sont absolument admiratifs de ce que je fais. Et pour les fans, même si je n’aime pas trop ce nom car je considère que je n’ai pas vraiment de fans, c’est toujours plaisant de voir que des gens sont heureux de vous voir pratiquer un sport a ce niveau. J’aime voir que je donne du sourire à certains enfants de mon ancien club de triathlon, mais aussi à certains adultes qui sont fiers de ce que je fais”. 

Sur quoi vous concentrez-vous maintenant? Force, endurance, technique? “Pour le moment comme je l’ai dit, je coupe pendant 3 semaines où je ne vais pas faire de sport du tout. Ensuite, grâce au confinement, on a découvert des outils tels que Messenger pour faire du renforcement musculaire en visio, et on va continuer à l’utiliser même sans confinement. Aujourd’hui, j’oriente mes entrainements vers la force pour gagner en puissance a vélo et à pied puisque ma progression doit passer par là si je veux aller plus vite”. 

Que rêvez-vous de cette période? “Je pense que comme beaucoup de gens sur cette planète, je rêve que ça se termine, que l’on revienne à la normale mais en changeant des choses tout de même. On l’a vu pendant le confinement, les gens se sont mis à aller courir, à faire du sport chez eux. Je pense que la place du sport dans la société, et pas forcement du haut niveau, devrait être revue. On sait très bien que le sport est un médicament multifonction utile à la prévention de beaucoup de maladies, et en cette période marquée par un virus, ce serait un beau symbole

Combien et comment souffrez-vous et vous réjouissez-vous des entraînements et des compétitions? “J’aime beaucoup m’entrainer, mais je ne me mens pas à moi-même comme beaucoup, j’aime m’entrainer pour être plus performant lors de la compétition. J’ai pas mal souffert dans mes entrainements lors du confinement car mon engagement était total, mais très peu en compétition. J’ai pris énormément de plaisir à souffrir lors du XTerra Nouvelle Aquitaine auquel j’ai participé fin aout, sans trop le préparer. J’y ai pris un plaisir fou mais j’ai beaucoup souffert sur la partie course à pied qui est d’habitude mon point fort”. 

De quel champion du passé ou du présent vous sentez-vous le plus proche? “Je n’ai pas vraiment de modèle dans le triathlon, même si j’aime beaucoup Javier Gomez pour son coté touche à tout. Jan Frodeno est aussi pour moi un bel exemple sur le longue distance”. 

Matteo SIMONE 

380-4337230 – 21163@tiscali.it 

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+simone+matteo.html

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