Gabriele Di Vico: La voglia di cercare nuovi stimoli mi ha spinto verso il triathlon

Matteo SIMONE 

http://www.psicologiadellosport.net 

Lo sport è un’attività che attira tante persone, che permette di apprendere su stessi dall’esperienza e mettendosi in gioco, lo sport diventa un’occasione per sperimentarsi nella fatica raggiungendo obiettivi con il duro lavoro, la motivazione e l’impegno costante nel tempo. Di seguito Gabriele racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande. 

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Qualche volta, un po’ per fortuna e un po’ merito, mi sono ritrovato in posizioni assolute di rilievo e, pensando al mio allenamento discontinuo, mi sono sentito un campione.” 

L’essere umano è sempre alla ricerca di nuovi stimoli per cercare dii cavarsela sempre, per testarsi, per apprendere dall’esperienza. 

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Per me lo sport a livello agonistico è iniziato in età avanzata (20 anni) con il podismo, sebbene fossi già conscio di possedere buone doti nel fondo. Ho iniziato così a praticare il mezzofondo fino a circa 25 anni, per poi passare a distanze più lunghe. La voglia di cercare nuovi stimoli mi ha spinto verso altre discipline come il triathlon e naturalmente i suoi derivati.” 

Sono tanti gli ingredienti del benessere e della performance nello sport, bisogna essere motivati, attenti e focalizzati nell’esercizio dell’attività fisica, bisogna avere l’attrezzatura adeguata, soprattutto se si tratta di più discipline bisogna avere tempo a disposizione e saper combinare gli allenamenti senza stress e senza rischiare infortuni da sovraccarico. 

Quali fattori contribuiscono al tuo benessere e/o performance? “Allenamento, concentrazione e alimentazione.”  

Nello sport chi contribuisce al tuo benessere e/o performance? “Quando ho la possibilità di allenarmi con persone motivate e di livello simile al mio, riesco a migliorare le mie performance e raggiungere il benessere che l’attività sportiva riesce a regalarci.” 

Lo sport a volte permette la condivisione dell’esperienza con altri che se sono dello stesso livello diventa stimolante e sfidante e appagante. 

La gara della tua vita dove hai dato il meglio di te o hai sperimentato le emozioni più belle? “Sicuramente il primo Ironman a cui ho partecipato, a Nizza nel 2012.”  

La tua gara più difficile? “Tante, fatte in periodi di scarso allenamento, magari per cercare nuovi stimoli e concluse qualche volta con un ritiro.”  

Ritieni utile lo psicologo dello sport? “Non ho mai fatto ricorso ad uno psicologo di nessuna branca, se non per test o attività di studio, per cui non conosco l’efficacia delle terapie. Ma se fossero efficaci, allora per lo sport credo sarebbero fondamentali, perché mi rendo conto che la ricerca della prestazione crea scompensi psicologici.” 

La pratica dello sport aiuta a costruire una personalità in ottimo stato di salute fisico, mentale e relazionale, permette di sviluppare fiducia in se stessi e soprattutto resilienza per superare periodi di demotivazione, infortuni. 

Una tua esperienza che ti p dare la convinzione che ce la puoi fare? “Sono molto scaramantico ed abitudinario, quando la routine del pregara fila liscia, so che ce la farò.”  

Un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Spesso, per motivi a volte diversi, mi alleno di nascosto. A volte al lavoro, per non ingenerare polemiche con colleghi; a volte a casa, perché se no la mia compagna rosica che io mi sono allenato e lei no; a volte per necessità, magari in una città nuova dove non trovavo una piscina per nuotare o era chiusa, ho scavalcato e mi sono intrufolato per “rubare” un’oretta di nuoto… anche in un paio di piste di atletica mi è successo.” 

Lo sport rende le persone più forti e in salute, rende le persone più efficaci e produttive nel lavoro e sviluppa progettualità e positività, diventa un importante orto da coltivare accanto a quello familiare e lavorativo. 

Quali sensazioni sperimenti facendo sport? “Le più varie, a seconda del tipo di allenamento e di come stia andando. Si spazia dalla frustrazione di un allenamento o gara che non va come dovrebbe andare, all’esaltazione di una prestazione inattesa.”  

Quali sono le difficoltà e i rischi? A cosa devi fare attenzione nel tuo sport? “Al di là dei rischi fisici di cadute o incidenti in bici, il rischio è quello di infortuni da sovraccarico. Anche il sovrallenamento è un problema per gli atleti a cui piace faticare.” 

Lo sport permette di sperimentare il ciclo della vita fatto di periodi di successi e insuccessi, vittorie e sconfitte, tensione e rilassamento. 

Quali condizioni fisiche o ambientali ti inducono a fare una prestazione non ottimale? “Durante le gare adoro le situazioni difficili, a patto che coinvolgano tutti gli atleti in gara. In allenamento soffro il caldo e il vento.”  

Cosa ti fa continuare a fare sport? “Me lo chiedo anch’io… Cioè uno sport per mantenere un certo benessere lo farei comunque per stare in forma e in salute e per divertirmi con gli amici, lo sport di endurance a livello agonistico non lo so perché.”  

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Con il tempo.” 

Lo sport rende felici, avvicina persone, culture e mondi; lo sport diventa una palestra di vita, trasmette sani valori. 

Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport? “E’ il divertimento più sano che esiste, sotto tutti i punti di vista.”  

Quale può essere un messaggio per sconsigliare l’uso del doping? “A livello professionistico tutti gli atleti dovrebbero battersi per poter gareggiare ad armi pari, loro dovrebbero essere i principali promotori di un antidoping serio, al di là di considerazioni morali e delle implicazioni sulla salute. A livello amatoriale la gara è contro noi stessi, doparsi vuol dire ingannarci, non ha senso!” 

Dietro all’atleta c’è un mondo di persone che sostengono, fanno il tifo, coccolano, tifano, si informano, criticano. 

Familiari e amici cosa dicono circa il tuo sport? “Mediamente le persone che frequento sono coinvolte anche loro nel mondo dello sport, quindi sono spontaneamente favorevoli e propense. Gli altri naturalmente pensano che io sia pazzo a sprecare così tante energie (e a volte anche salute) per un’attività più o meno fine a sé stessa.” 

Lo sport permette di approfondire la conoscenza di se stessi nel raggiungere obiettivi difficili e sfidanti con impegno, motivazione, costanza, determinazione. 

Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica? “La mia resistenza a determinate condizioni, fisiche e psichiche.”  

Riesci a immaginare una vita senza lo sport? “Credo che vivere in modo dinamico sia uno sport anch’esso, quindi… no!”  

Hai mai pensato per infortuni o altro di smettere di essere atleta? “Ho pensato di smettere di fare gare, non di fare sport.” 

Nella mente degli atleti ci sono sempre gare sfidanti da partecipare per testarsi per mettersi alla prova, per sperimentarsi, per sfidare altri. 

Prossimi obiettivi? Mi piacerebbe continuare a essere un atleta master in grado di ‘giocarsela con gli atleti più giovani, specie con quelli che pensano di riuscire a raggiungere gli obiettivi con delle scorciatoie e con uno spirito non sempre sportivo. C’è bisogno che qualcuno un po’ più grande ogni tanto li rimetta in riga!” 

Matteo SIMONE 

Psicologo, Psicoterapeuta 

380-4337230 – 21163@tiscali.it 
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Matteo Nocera vince la 6 giorni di corsa: Il mio team è veramente eccezionale

Sapevo di poter fare una gara per le primissime posizioni 

Matteo SIMONE 

L’A.S.D. Transeo con il patrocinio della FIDAL, del Comune di Policoro e della IUTA (Associazione Italiana di Ultramaratona e Trail), ha organizzato la 2° edizione della 6 Days UMF – Winter Edition, manifestazione podistica agonistica sulle distanze di 1000 miglia, 10 Giorni, 1000 Km, 6 – 24 – 48 ore, 6 giorni, 100 km, 100 miglia, maratona e 50 Km.  

Le gare si sono svolte su di un anello di 1082 metri omologato FIDAL. Di seguito Matteo racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande. 

Grandissimo, te l’aspettavi? “Si, cioè sapevo di poter fare una gara per le primissime posizioni, stavo bene e sicuramente affrontavo la gara con più maturità”. 

Da un po’ di anni Matteo si è avvicinato al bizzarro mondo delle ultramaratone esordendo vittorioso in gare di 6 ore e poi con il tempo ha pensato di provare le gare di 6 giorni inizialmente con poca esperienza ma poi con sempre più preparazione, maturità ottenendo prestigiosi fino alla vittoria con calma, senza fretta. 

Che significato ha per te? “Un significato importante perché ho dedicato 6 mesi di preparazione fisica e mentale a questa gara così dura e oggi sì, sono contento”. 

In queste lunghissime gare di corsa della durata di alcuni giorni ci vuole tanta umiltà, attesa, controllo metanale, equilibrio, gestione di energia per arrivare fino alla fine integro e motivato nel continuare a praticare questo sport che potrebbe sembrare usurante ma la mente aiuta a prendersi cura prima, durante e dopo il ungo esercizio sportivo. 

A chi la dedichi? “Al mio Papà e a tutte le persone che mi hanno aiutato in questa impresa”. 

Nei pensieri di Matteo il papà è sempre stato e lo è tutt’ora al primo posto, in precedenti interviste Matteo raccontava che l’accompagnava alle gare, lo spronava, faceva il tifo per lui e ora lo guarda, lo osserva, lo sostiene dall’alto. Sempre presente nella mente di Matteo, una grande risorsa per lui, un grande ricordo. 

Cosa pensavi in gara? “Pensavo a chi in questi mesi mi ha aiutato con gli allenamenti e si è sacrificato con me per mettermi nelle migliori condizioni psicofisiche”. 

Tanti mesi di preparazione mirata a centrare questo grande obiettivo per Matteo, 6 giorni di corsa uscendone vittorioso in questa gara di ultramaratona. 

Cosa hai temuto? “Temuto? In verità nulla perché quando corro sono sereno, sto bene, poi dopo provo a fare tutto il resto”. 

Attraverso la corsa Matteo sperimenta serenità, riesce a correre per ore e ore non perdendo di vista se stesso cercando di portare a compimento suoi sogni di prestazioni eccellenti a seguito periodi di allenamento mirato. 

Cosa è stato determinante? “Domenico è stato determinante, mi ha seguito e fatto assistenza in gara poi c’è stata una sua frase che mi ha fatto accendere la scintilla vincente. Quindi si decisamente lui, è una vittoria veramente anche sua”. 

Come sei riuscito a prepararti nonostante il lavoro e la famiglia? “Sono stato molto aiutato, agevolato anche nel lavoro quotidiano”. 

Dietro un atleta c’è sempre almeno un amico, un sostenitore, un aiutante, una famiglia, una squadra, tante persone che fanno il tifo e sostengono in queste tantissime ore di corsa fino al termine con la consapevolezza che tutto passa, passa la fatica, passa la gioia, resta la gioia, la soddisfazione, la pace e la serenità. 

Cosa c’è dietro questa vittoria? “Lavoro, allenamento, sacrifici e tanta passione, tanto amore per lo sport”. 

Dietro una vittoria c’è la voglia di mettersi in gioco, di osare, di faticare, una elevata passione in quello che si fa. 

Cosa vedi davanti a te? “La prossima gara perché la voglio vincere”. 

Matteo è molto competitivo, assetato di vittorie ma con il tempo riesce a gestirsi meglio, a essere più cauto e sereno, a saper aspettare e pazientare. 

Come stai gestendo il periodo COVID? “Beh il covid a creato innumerevoli problemi, e allora anche noi con lo sport possiamo contribuire con sacrificio a cambiare le cose e ritornare presto alla normalità”. 

Bisogna essere sempre in grado di riorganizzarsi, trovare stimoli nuovi e diversi, continuare a inseguire propri sogni. 

Colleghi, famiglia e amici di squadra cosa dicono di te? “Il mio team è veramente eccezionale. Colgo l’occasione per salutare il presidente Luigi Celiento e Pasquale Ummarino, sono stati unici come tutti i compagni di squadra. Idem ovviamente amici e famiglia”. 

Matteo sembra avere a disposizione un grande team che provvede per lui, lo sostiene, ha fiducia in lui e quindi sembra che il meglio debba ancora venire per Matteo. 

Matteo Nocera è menzionato nel libro “L’ultramaratoneta di Corato. Esperienze, sensazioni, emozioni e aspetti psicologici di un atleta di corsa delle lunghe distanze”. 

https://www.lafeltrinelli.it/libri/giuseppe-mangione/l-ultramaratoneta-corato-esperienze-sensazioni/9788869513183

Un’intervista a Matteo Nocera è riportata nel libro “Maratoneti e Ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, Edizioni Psiconline. 

https://www.edizioni-psiconline.it/anteprime/maratoneti-e-ultrarunner-aspetti-psicologici-di-una-sfida.html

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6 aprile 2021, Giornata mondiale dell’attività fisica. Restiamo attivi

Matteo SIMONE 

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Il 6 aprile si celebra la Giornata mondiale dell’attività fisica. Nella vita si fanno delle scelte, molti preferiscono poltrire o restare in una zona di estremo confort per non rischiare un giudizio, una brutta figura, altri per sentirsi vivi devono sentire il proprio corpo, le proprie sensazioni corporee, il cuore che palpita, il respiro affannoso, il sudore colare da proprio corpo, il senso di fame, sete, freddo, caldo, c’è tanto bisogno di sentire. 

Lo sport diventa una terapia naturale meglio di tanti farmaci, diventa un addestramento alla vita, incrementa consapevolezza nei propri mezzi e proprie capacità, incrementa fiducia in sé, aiuta a stare al mondo con una visione positiva e propositiva.  

L’esercizio fisico permette di elaborare pensieri e problemi, prendere decisioni ragionate, aiuta a pianificare progetti e mete, a stare con gli altri confrontandosi e condividendo gioia e fatica. Lo sport incrementa consapevolezza, sviluppa autoefficacia consolidando la fiducia in se stessi di poter far qualcosa, di riuscire in qualcosa. 

Lo sport incrementa la resilienza, si affrontano e si superano meglio i problemi, le crisi, le difficoltà, si è più attenti e gentili. E’ importante sviluppare consapevolezza di sé e fiducia in se stessi. La motivazione deve essere solida. E’ necessario attingere alle risorse interne per perseguire le mete desiderate e cavalcare l’onda del cambiamento per seguire la direzione che porta a trasformare sogni in realtà e raggiungere obiettivi sfidanti ma non impossibili. 

Siamo tutti in grado di perseguire i nostri sogni. Lo stato di forma va e viene; con l’impegno, la passione e la determinazione si riesce a stare in forma il più a lungo possibile cercando di durare fino all’obiettivo ambito.  

Lo sport rende felici nonostante la fatica, le salite, le avverse condizioni climatiche. Per ottenere qualcosa bisogna crederci; impegnarsi duramente; essere determinato; mettere in conto infortuni, sconfitte e momenti bui; rialzarsi sempre e ripartire con pazienza, senza fretta, con modestia e umiltà, apprezzando sempre l’esperienza che dà frutti importanti da portare a casa con serenità. 

Si possono fare grandi cose e se arriva un impedimento per qualsiasi motivo bisogna essere resilienti e pronti al cambiamento, non abbattersi ma cambiare solamente gli obiettivi, rimodularli in base alle proprie condizioni fisiche attuali. Per ogni problema c’è almeno una soluzione, chiuso un portone se ne possono aprire tanti altri. L’esperienza fatta fa parte del bagaglio culturale ed esperienziale dell’individuo e serve nel futuro per andare avanti con pazienza, un passo alla volta, con consapevolezza e rispettando i propri limiti. 

ORA è il momento per salire sul treno dell’attività fisica, è sempre il momento per iniziare, non aspettare il momento migliore. Sport è anche solidarietà, inclusione, integrazione, consapevolezza corporea dei propri limiti, osare senza esagerare, lo sport che dà ma a volte toglie, lo sport come rete sociale, fidarsi è affidarsi. 

Per ottenere qualcosa bisogna crederci, essere consapevoli delle proprie capacità e limiti, impegnarsi duramente, essere determinato, mettere in conto infortuni, avversari più forti, sconfitte e momenti bui, rialzarsi sempre e ripartire sempre con pazienza, senza fretta, con modestia e umiltà, rispettando gli altri e vivendo sempre l’esperienza che dà frutti importanti da portare a casa serenamente, fidarsi e affidarsi, questo è lo sport che vogliamo. 

Costruisci una meta, obiettivo, un risultato iniziando a piccoli passi, con piccoli movimenti, sperimentando e iniziando a utilizzare risorse personali, man mano sentirai crescere la passione, l’entusiasmo e svilupperai più consapevolezza corporea e dei propri mezzi, avrai più fiducia di te e delle tue possibilità e potenzialità, lo sport incrementa autoefficacia, supererai momenti difficili fatti di demotivazione, infortuni, sconfitte ma riuscirai a essere più resiliente nello sport e nella vita, incontrerai persone, culture, mondi e condividerai gioie e fatiche. 

Interessante le testimonianza di alcuni atleti in risposta alla mia domanda relativa a un messaggio rivolto ai ragazzi per farli fare attività fisica: 

Valacchi Andrea: “Fare dell’attività fisica ė un momento aggregante socializzante che ti fa conoscere te stesso e gli altri aumenta la tua autostima e la fiducia in te stesso.” 

Alessandro Cafiero: “Lo sport è una preziosa occasione di sviluppo e di benessere. Significa raggiungere maggiore autonomia e anche migliorare l’autostima, trasmettendo una fiducia risolutiva di problemi che si ritenevano irrisolvibili.” 

Gabriele Di Vico: “E’ il divertimento più sano che esiste, sotto tutti i punti di vista.” 

Lo sport aiuta a diventare maturi e responsabili, aiuta a seguire regole e valori importanti nello sport e nella vita familiare e lavorativa. 

Attività fisica a casa. Infografica per chi lavora da casa 

Attività fisica a casa. Infografica per chi vive in condizioni di rischio e di vulnerabilità 

#manifestoposcovid nos seus posts de midias sociais 

https://drive.google.com/file/d/1kA0uK0LJuCxeYcZ88uuY5FcMNGflwq8Y/view

Attività fisica per il benessere fisico, psicologico e sociale 

http://win.ilguerriero.it/codinopreatle/2011/psicologia/simone_05.htm 

Lo sport quale terapia naturale e addestramento alla vita 

https://ilsentieroalternativo.blogspot.com/2019/09/lo-sport-quale-terapia-naturale-e.html

4 testi per chi si avvicina allo sport e all’esercizio fisico, in particolare alla corsa 

https://ilsentieroalternativo.blogspot.com/2019/08/4-testi-per-chi-si-avvicina-allo-sport.html

Matteo SIMONE 

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm