Simone Balestra: Con allenamento e sacrificio gli obiettivi si raggiungono

Matteo SIMONE 

http://www.psicologiadellosport.net 

Per ottenere qualcosa bisogna essere disposti a faticare, impegnarsi, avere sempre alta passione e motivazione in quello che si fa e quello che si vuol raggiungere. 

Di seguito Simone dell’Atletica La Sbarra racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande. 

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Campione nello sport mi ci sono sentito quando ho vinto una gara di corsa sui 300 all’età di 10 anni conclusa in 42″, gara inaspettata perché ero in vacanza a trovare i miei zii ma soprattutto perché ho sempre giocato a calcio”. 

Sentirsi campione giocando e in vacanza è un’ottima esperienza che invoglia a proseguire a praticare sport ricercando le sensazioni ed emozioni sperimentate. 

Qual è stato il tuo percorso nello sport? “Dall’età di 5 anni fino ai 17 ho giocato a calcio a livello agonistico, poi a causa di un infortunio ho dovuto smettere per un po’ e sono saltati vari trasferimenti in altre squadre importanti, quindi ho lasciato perdere. Successivamente ho fatto nuoto e grazie a Marco Tufo (amico e compagno delle scuole superiori) ho ripreso a correre entrando poi nell’Atletica La Sbarra”. 

Tutto passa, tutto cambia, purtroppo a volte bisogna rimodulare piani e programmi per motivi diversi e saper individuare nuovi interessi da coltivare e gli amici risultano essere un’opportunità per essere coinvolti in attività sportive o squadre. 

Nello sport cosa e chi contribuisce al tuo benessere e/o performance? “Alimentazione e costanza nell’allenamento”. 

La gara della tua vita? “Aver vinto una finale di calcio dopo tanti anni che non si riusciva a vincere”. 

La tua gara più difficile? “La mia gara più difficile non è sportiva… avrei voluto trascorrere più di tempo con mio padre!”. 

Questa è una risposta inaspettata ma molto emozionante e utile per chi la legge, a partire dal sottoscritto. A volte perdiamo di vista noi stessi e i nostri cari dando precedenza e priorità ad altre cose che riteniamo più importanti. Bisogna trovare un equilibrio, saper coltivare più orti dando la giusta importanza ad ognuno. 

Una tua esperienza che ti può dare la convinzione che ce la puoi fare? “Con allenamento e tanto sacrificio gli obiettivi alla fine si raggiungono, è un dato di fatto”. 

Un episodio curioso, divertente, bizzarro, triste della tua attività sportiva? “Andare a fare i 60 metri ad Ancona con una lesione al tendine procurata 2 giorni prima della gara, arrivare ultimo ma tornare a casa felice con un amico, Vincenzo, fresco di medaglia”. 

In effetti sabato 20 marzo 2021, Simone e Vincenzo Paduano, entrambi dell’Atletica La Sbarra, hanno gareggiato ai Campionati Italiani ad Ancona tornado a casa con la medaglia di bronzo di Vincenzo ai 400 metri mentre Simone che correva i 60 metri si è accontentato di concludere la gara dolorante a una gamba. 

Quali sensazioni sperimenti nello sport (allenamento, pre-gara, gara, post-gara? “Sensazioni sempre positive, perché la positività aiuta sempre”. 

In effetti è preferibile essere sempre ben predisposti e presentarsi in gara con le carte in regola per dare il meglio di sé essendosi preparati a dovere e poi se qualcosa non va come previsto si può sempre riprovare un’altra volta potenziando le criticità. 

Quali sono le difficoltà e i rischi? A cosa devi fare attenzione nel tuo sport? “Bisogna sempre ascoltare il proprio corpo e capire quando fermarsi per non farsi male”. 

Immagino Simone dopo l’infortunio prima della gara quanto ha dovuto combattere con se stesso per la decisione di partecipare o meno in considerazione dei sacrifici e delle aspettative sue e di chi lo segue. 

Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport? “Lo sport fa bene alla salute”.  

Cosa ti fa continuare a fare sport? “La voglia di superare i miei limiti e poi perché mi mantengo in forma”. 

È sempre una scommessa e una sfida continua con se stessi e con gli altri, ce la farò a fare un tempo migliore, a battere l’altro, a prendere una medaglia. E per fare tutto ciò bisogna starci con la testa, con il fisico, sapersi alimentare, allenare e riposare. 

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni, COVID? “Domani sarà un giorno migliore!”. 

In effetti da una parte bisogna starci con quello che c’è senza troppo innervosirsi e dall’altra bisogna sperare che presto finisca lo stato di avversità e si torni a star meglio continuando a coltivare passioni e vivere progetti di vita insieme ai propri cari. 

C’è stato il rischio di incorrere nel doping? Un messaggio per sconsigliarne l’uso? “Mai.  Anche perché vincere con gli aiuti a cosa serve?”. 

Familiari e amici cosa dicono circa il tuo sport? “Mia moglie spesso mi dice: chi te lo fa fare? …. ma dopo l’infortunio prima della gara di Ancona è stata la prima ad incoraggiarmi, un ringraziamento va al Toscano, Andrea e Marco”. 

L’atleta non è solo, è circondato da familiari che si preoccupano e supportano, l’allenatore che cerca di preparare l’atleta per affrontare una competizione nel miglior modo possibile, amici che coinvolgono e incitano, una squadra che supporta e incoraggia. 

Cosa hai scoperto di te stesso nello sport? “La conferma che sono testardo, finché non raggiungo un obiettivo non mi fermo”. 

Simone sembra essere uno che decide a tavolino il suo obiettivo e poi si organizza mobilitando le energie per allenarsi costantemente e con determinazione per portare a termine ciò che si è prefissato, quindi staremo a vedere quello che succede nei prossimi giorni. 

Ritieni utile lo psicologo dello sport? Per quali aspetti e in quali fasi? “Utile soprattutto se si viene da un infortunio!” 

A volte lo psicologo serve per placare gli animi e per portare pazienza e fiducia nell’atleta nel non andare troppo in fretta nella ripresa e nella voglia di riscattarsi ma prendersi un respiro più lungo per un recupero totale del fisico e della mente e poi si può caricare con la consapevolezza che sarà la volta buona. 

Sogni realizzati e da realizzare? “Avere una bella famiglia, da realizzare vincere i CDS e tornare a correre i 60 metri da protagonista”. 

Simone sembra avere ben chiaro le priorità della sua vita, famiglia e sport, un equilibrio da avere sempre in mente per non incorrere in stress e pressioni ma da dedicarsi con criterio e consapevolezza cercando di ottenere il massimo delle soddisfazioni e gioie. 

Quali sono gli ingredienti del successo? “Allenamento passione e sacrificio”. 

Il successo bisogna saperselo guadagnare con prove ed errori, allenamenti e sacrifici, dolori e soddisfazioni, una fatica che ha alla base tanta passione per non rischiare di mollare o andare in crisi. 

Una parola o frase che ti aiuta nei momenti difficili? “Manca poco all’arrivo 😁”. 

Cosa diresti a Simone di 10 anni fa? “Cominciare a correre prima, qualche bella soddisfazione l’avrei potuta togliere”. 

Come ti vedi tra 10 anni? “Come oggi ma con qualche medaglia in più”. 

Per ottenere qualcosa bisogna sapersi vedere vincenti per sentire entusiasmo e voglia di mettersi all’opera da subito. 

Matteo SIMONE  

Psicologo, Psicoterapeuta 

21163@tiscali.it +393804337230 

https://ilsentieroalternativo.blogspot.it/

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...