Delia Costantini: Ho realizzato il sogno più grande terminando la nove colli running

Portare a termine una gara come la nove colli running ti dà più sicurezza 

Matteo SIMONE 

http://www.psicologiadellosport.net 

Delia Costantini dell’ASD Atl. Cesenatico ha portato a compimento la grande impresa dell’ultramaratona Spartathlon (GRE) 246km che ha avuto luogo nei due giorni 27-28.09.201, impiegando 34h57’28” conquistando il terzo posto della categoria WF35. Di seguito approfondiamo la conoscenza di Delia attraverso risposte ad alcune mie domande di un paio di anni fa. 

Ti sei sentita campionessa nello sport almeno un giorno della tua vita? “Ogni giorno da quando ho cominciato a correre mi sono sentita una po’ campionessa.”  

Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Nessun tipo di percorso in particolare, ho messo le scarpe da corsa e ho cominciato.” 

Interessante testimonianza che dimostra che per fare sport non ci vuole arte o un talento particolare, basta indossare un abbigliamento sportivo e uscire di casa e poi il resto viene da solo incontrando amici, faticando, sudando, mettendosi in gioco, pretendendo da se stessi, sperimentando benessere, diventando dipendenti dallo sport, e poi cercando di arrivare sempre prima, cercando di battere sempre più persone, cercando di partecipare a gare sempre più difficili e sfidanti, e apprendendo dall’esperienza sportiva che dà ricchi frutti in termini di conoscenza personale, degli altri, di luoghi e portando a casa sempre frutti preziosi e prelibati in termini soprattutto di sensazioni ed emozioni intense. 

Quali fattori contribuiscono nello sport al tuo benessere e/o performance? “Dal mio punto di vista è divertirsi nel fare ciò che si fa.”  

C’è qualcuno che contribuisce al tuo benessere e performance nello sport? “Si, mi sono fatta dare qualche consiglio soprattutto nella preparazione di gare più lunghe.” 

Inizialmente tutto è facile, tutto fila liscio, si migliora e si progredisce impegnandosi giorno dopo giorno poi si arriva a un punto dove ci vuole qualcosa in più, una tecnica particolare di allenamento, un alimento più indicato, una preparazione mentale e tanto altro e allora è bene farsi aiutare, chiedere, capire come si può far meglio. 

Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva? “Che sono malata ma mi sostengono molto.”  

Un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Di momenti divertenti ne ho trascorsi tanti, i più belli sono quelli che passo quando alle gare spingo la carrozzella di Giada.” 

Lo sport non è solo performance ma anche amicizia, solidarietà, aggregazione ed è bello faticare insieme, riuscire insieme, spingere altri a fare sport soprattutto quelli che da soli non riescono o hanno più difficoltà. 

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “Che sono più tosta di quel che credevo.” 

Quali capacità, caratteristiche, qualità ti aiutano nel praticare il tuo sport? “Nelle distanze lunghe che adoro, la mia miglior caratteristica è sicuramente la testa e la determinazione.” 

Più è difficile l a gara, più è lunga, più è il tempo che bisogna stare sulle gambe e più ci vuole una testa che sappia decidere, spingere il corpo, valutare, risolvere, insistere. 

Che significato ha per te praticare il tuo sport? “Significa davvero tanto, perché correre mi rende felice.”  

Quali sensazioni sperimenti nello sport? “Quali sensazioni? Fatica, benessere, liberazione, spensieratezza.” 

L’esperienza di tanti atleti, soprattutto ultrarunner e anche la mia esperienza è che lo sport davvero rende felici e permette di svagarsi, sentirsi liberi, allenandosi e gareggiando per portare a termine mete e obiettivi sfidanti, difficili ma non impossibili, e se una volta non riesci si riprova la volta successiva in modo diverso e con il sorriso.       . 

Quali sono le difficoltà e i rischi? A cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? “Direi che nella corsa su strada di rischi non ne ho mai riscontrati molto, in montagna invece odio le altezze e i crinali scoperti, li basta stare attenti a dove si mettono i piedi.” 

In montagna non si scherza bisogna essere molto osservatori dentro se stessi scrutando le sensazioni che si percepiscono anche quelle di fame, freddo, stanchezza e bisogna anche essere osservatori del territorio per prevenire eventuali insidie lungo il percorso. 

Quali condizioni fisiche o ambientali ti ostacolano nella pratica del tuo sport? “Onestamente mi piace correre in qualsiasi condizione, basta divertirsi.”  

Cosa ti fa continuare a fare attività fisica? Hai rischiato di mollare di fare sport? “Ho dovuto mollare un po’ a causa del lavoro, che spero di cambiare al più presto perché correre mi rende davvero un’altra persona e non posso rinunciarci.” 

Lo sport può diventare una passione forte e importante, una grande fetta della vita di una persona ma bisogna considerare anche altri orti da coltivare come ad esempio il lavoro. 

Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli al tuo sport? “A chi si avvicina al mondo del podismo dico di divertirsi, di cogliere il meglio di questo mondo, perché s’incontra ogni tipo di persona e da ognuna di loro acquisirne il buono.”   

Prossimi obiettivi? Sogni realizzati e da realizzare? “Ho iniziato a realizzare i miei sogni portando a termine la mia prima 9 colli a maggio 2017, ma nel 2019 finire Spartathlon è stata la realizzazione di un grande sogno, forse uno dei più importanti per un ultramaratoneta. Il prossimo obbiettivo sarà l’ASA (Atene, Sparta, Atene).” 

Delia ha fatto tantissima di strada e di chilometri a piedi dopo questa intervista partecipando alle gare di ultrarunning più dure d’Italia e del mondo, avendo portato a termine, in Italia la gara più estreme sul nostro territorio nazionale e precisamente la UltraMilano-Sanremo 285 km nei giorni 27-29.04.2019 impiegando 47h39’00” e classificandosi prima donna della sua categoria WF35. E’ possibile trovare i suoi risultati al seguente link: 

https://statistik.d-u-v.org/getresultperson.php?runner=771304

Sei consapevole delle tue possibilità, capacità, limiti? “Assolutamente sì!! Ho imparato molto di me correndo.”  

Quanto ti senti sicura, quanto credi in te stessa? “Nel mondo della corsa moltissimo, per il resto lasciamo stare.” 

Stando tanti chilometri soprattutto da soli in strada e faticando con pensieri che possono essere positivi o negativi, propositivi o catastrofici si va incontro a crisi e difficoltà che permettono all’atleta di uscirne più rafforzato, consapevole approfondendo la sua conoscenza, le sue capacità e possibilità. 

Una tua esperienza che ti dà la convinzione che ce la puoi fare? “Portare a termine una gara come la nove colli running ti dà più sicurezza. Ma ogni giorno, ogni gara è a se quindi non bisogna mai essere troppo convinti.” 

Grande progressione ha fatto Delia nel suo percorso sportivo podistico acquisendo sempre più competenze e sicurezza in quello che fa con tanta consapevolezza che non bisogna mai dare niente per scontato ma che allo stesso tempo comunque si può fare tutto con accortezza, organizzazione, pianificazione, passione e impegno. 

Quali sono le sensazioni relative a precedenti esperienze di successo? “Io vivo ogni esperienza con l’obbiettivo di divertirmi e di vivere un esperienza unica. Ogni partenza, ogni viaggio e ogni traguardo è un mix immenso di emozioni.” 

La vita è bella se si riesce a fare quello che si desidera considerando che ogni momento è buono per prendersi i propri momenti felici e di gloria e che tutto passa e cambia e quindi essere sempre pronti a rimodulare piani e programmi. 

Hai un modello di riferimento? Ti ispiri a qualcuno? “Sono innamorata di ogni ultra Runner e non, perché ognuno ha una storia alle spalle ed è quello che conta.”  

C’è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti? “Certo me la sono anche tatuata! ‘Non importa essere giunti al traguardo ma avere avuto il coraggio di partire’. “ 

Interessanti le storie e gli aneddoti degli ultrarunner, sentono di appartenere a una categoria privilegiata sperimentando situazioni difficili a volte considerate estreme e surreali portando a casa ricche e intense emozioni e sensazioni. 

Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà? “Credo che ci siano sconfitte peggiori nella vita. Una corsa andata male, un ritiro o altro possono essere solo un modo in più per imparare a conoscersi e ad ascoltare il nostro corpo.” 

La vita offre tante opportunità anche quando si sbaglia o ci sono problemi e difficoltà che sembrano insormontabili ma poi ci si rende conto che tutto insegna e rafforza se si è resilienti e pazienti. 

Ringrazio il celebre e noto fotografo marchigiano Sandro Marconi “Scrotofoto”.  

Segnalo alcuni miei libri pubblicati con Prospettiva Editrice: Da 10 a 100. Dai primi 10 km corsi alla 100 km per Milano (Alberto Merex Mereghetti e Matteo Simone); Triathlon e Ironman. La psicologia del triatleta; Lo sport delle donne. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti; Sport, Benessere e Performance. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta; Ultramaratoneti e gare estreme. 

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?controller=search&orderby=position&orderway=desc&search_query=simone+matteo 

Dott. Matteo SIMONE 380-4337230 – 21163@tiscali.it 

Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR 

Sito web: www.psicologiadellosport.net 

Blog: http://ilsentieroalternativo.blogspot.it/ 

Libri: http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html 

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