Maria Cristina Perrone: A 24 anni sono entrata nel mondo del calcio a 5

Lo sport è una valvola di sfogo, riesce a farmi liberare la mente 

Matteo SIMONE 21163@tiscali.it 

C’è sempre un’opportunità per fare sport per il proprio benessere o anche per sperimentare la performance. Si può fare sport individuale o sport di squadra, si fa sempre in tempo a iniziare una pratica sportiva o cambiare sport per mettersi in gioco e apprendere dall’esperienza. 

Di seguito Maria Cristina dell’ASD Calcioinrosa Acquaviva, racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande. 

Qual è stato il tuo percorso nello sport? Ho iniziato giocando a pallavolo all’età di 9 anni e ho proseguito fino a 16 anni. Ho praticato, nel frattempo, anche lancio del disco e del martello. All’età di 16 anni mi sono avvicinata alla pesistica olimpionica, partecipando anche a due finali nazionali. A 24 anni sono entrata nel mondo del calcio a 5. 

Lo sport da una marcia in più da utilizzarla in tante occasioni, fortifica, rende più fiduciosi e resilienti, aiuta a stare e confrontarsi con gli altri, a far parte di un gruppo per condividere obiettivi e soddisfazioni. 

Nello sport cosa e chi contribuisce al tuo benessere e/o performance? Lo sport è una valvola di sfogo, riesce a farmi liberare la mente. 

Lo sport è un ottimo stile di vita, contribuisce al benessere fisico, psichico, emotivo e relazionale. Libera la mente, rende felici e resilienti. 

Cosa pensano familiari, amici, colleghi della tua attività sportiva? Sanno che per me lo sport è molto importante. 

Un episodio curioso, divertente, triste, bizzarro della tua attività sportiva? Quando mi sono avvicinata al mondo della pesistica i miei genitori erano fortemente contrari, in quanto sostenevano che il sollevare pesi fosse dannoso per il corpo. Per questo motivo non hanno mai assistito alle mie gare e quando mi sono qualificata alle nazionali in Sicilia, erano contrari alla mia partecipazione. 

Nella vita si fanno scelte importanti, si seguono istinti, bisogni, esigenze che a volte non sono condivisi dai propri cari ma è importante perseguire obiettivi allettanti, entusiasmanti, sfidanti e rincorrere mete, sogni, sfide. 

Quali capacità, risorse, caratteristiche possiedi nel tuo sport? Determinazione. 

Nella pratica del tuo sport quali sono le difficoltà e i rischi? Bisogna conoscere i propri limiti e sentire quando il tuo corpo è al limite e ascoltarlo. 

Lo sport aiuta a essere in contatto con il proprio corpo, a conoscersi bene, a prendersi cora di se stessi e potenziare criticità per cercare di fare sempre meglio, ottenendo sempre migliori risultati e prestazioni eccellenti. 

Cosa e chi ti ostacola nella pratica dello sport? La mancanza di tempo. 

Ritieni utile lo psicologo nel tuo sport? Per quali aspetti e fasi? Dopo una sconfitta o un infortunio. 

L’evento sportivo dove hai sperimentato le emozioni più belle? La prima finale nazionale di pesistica, salite in pedana a quell’età davanti a tutte quelle persone è stata una emozione molto forte. 

Lo sport permette di uscire fuori dalla zona di confort, a esporsi, a mettersi in gioco, ad andare incontro a pressioni e giudizi, ma rende più maturi e responsabili. 

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni, COVID? Con la testa, basta restare concentrati e non perdere mai di vista l’obiettivo. 

Per ottenere cose importanti bisogna essere convinti e motivati, bisogna applicarsi costantemente e focalizzarsi per quello che si sta facendo. 

Un messaggio per avvicinare i ragazzi allo sport? Lo sport è socializzazione, è sentirsi realizzati. 

Cosa hai scoperto di te stessa nel praticare sport? Non riesco a stare senza. 

Ti ispiri a qualcuno? Il mio mister. 

Una parola o una frase che ti aiuta nei momenti difficili? Il mio mister mi ripeteva sempre “Ne devi mangiare di fave toste”, mai sentirsi arrivati in qualcosa, c’è sempre da imparare o migliorarsi. 

Per ottenere qualcosa di importante bisogna fare sacrifici, sbagliare, sperimentare fallimenti ma essere sempre convinti in quello che si fa apprendendo sempre da ogni esperienza e possibilmente sostenuti da persone quali il mister, tecnico, allenatore. 

Cosa c’è prima, durante e dopo una gara? Tensione, concentrazione, rilassamento. 

Quali sono gli ingredienti del successo? Determinazione. 

Matteo SIMONE  

21163@tiscali.it +393804337230 

Psicologo clinico e dello sport, Psicoterapeuta 

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