Chi era Vito Melito? Ultramaratoneta, Campione Mondiale 100km nel 1981 

E’ stato anche Primatista Italiano dei 50 Km in 2h 59’44” 

Matteo SIMONE 

Tante le glorie, tanti gli aneddoti relativi agli ultramaratoneti e soprattutto a Vito Melito che nel suo periodo di massimo splendore incontrava nelle sue gare i gemelli Elvino, Loris e l’altro fratello più giovane Pietro Gennari ma non riuscivano ad averla vinta su di lui. 

Anche nel 1977, alla classicissima 100km del Passatore, Vito è stato il più forte, una gara spettacolare con tanti colpi di scena dove Elvino, che era il più forte dei tre fratelli e si era piazzato tre volte secondo nei precedenti anni, era al comando a Brisighella con 5’23” di vantaggio su Vito e al passaggio del 100°km ottenne anche la miglior prestazione al mondo con un crono di 6h20’35”. Ma la gara era di 107km e nell’ultimo chilometro fu sorpassato da uno splendido Vito Melito che ha bissato la vittoria dell’anno precedente con un crono migliore. 

Quell’anno era la 5^ edizione del Passatore e i protagonisti sono stati gli atleti italiani con record del mondo da parte di Evino Gennari al passaggio del 100°km e la vittoria da parte di Vito Melito. Il podio è di tre uomini che riescono a concludere la gara di 107 chilometri sotto le 7 ore: Vito Melito in 6h50’02”, Elvino Gennari a 2’10” e Paolinelli Olimoio a 8’10”. 

Interessanti le parole di Renato Cavina in un suo articolo del 28 maggio 1977: “Una conclusione incredibile! Vito Melito, staccato di 5’23” a Brisighella e di 4’ ad Errano, è riuscito a bruciare nell’ultimo chilometro un Elvino Gennari che aveva dato l’impressione di tenere la corsa in pugno e che invece è giunto all’arrivo stremato, quasi a far ricordare l’episodio olimpico di Londra legato a Dorando Petri. Tre uomini sotto le sette ore in questa galoppata di 107 chilometri, tre uomini a tempo di record con vito Melito che, per la prima volta nella storia della 100 chilometri del Passatore, ha bissato il successo, ripetendo – anzi migliorandola – la formidabile impresa di un anno fa.” 

Successivamente è stato il tassinaro di Roma Giorgio Calcaterra che è passato agli onori della gloria con il suo strapotere di campione incontrastato soprattutto sulla distanza di 100km vincendo per 12 volte consecutive la 100km del passatore da Firenze a Faenza e tre volte campione al mondo. 

Insomma, l’Italia può vantare dei campioni del passato e dei campioni attuali, importante e renderne merito e fare in modo che le loro esperienze siano di insegnamento alle nuove leve trasmettendo il messaggio che la fatica ti permette di sperimentare successo, fiducia in se stessi, incrementare autoefficacia. 

La fatica, l’impegno, la determinazione permettono di superare anche momenti di sconforto quando si subisce una sconfitta o un infortunio ma si può sviluppare la resilienza e andare avanti cavalcando l’onda del cambiamento apprendendo dall’esperienza. 

La 100km del Passatore da Firenze a Faenza diventa sempre più una gara obiettivo di tanti runner e ultrarunner. Si corre ogni anno l’ultimo fine settimana di maggio da oltre 40 anni, decine di anni fa i protagonisti erano Vito Melito che l’ha vinta 4 volte e i tre fratelli Gennari di cui 2 gemelli che arrivavano spesso a podio, soprattutto Elvino più volte arrivato secondo. 

Il pensiero di fare una 100km si innesta in alcuni atleti come un virus anche se gli allenatori li scoraggiano perché la preparazione è lunga, dura e faticosa e dispiace vederli rallentare i ritmi di corsa, i ritmi per forza di cosa devono rallentare. Ma l’essere umano è strano cerca sfide con se stesso, vuole esplorare il mondo che lo circonda ma anche il suo mondo interno. 

Le gare di ultramaratona mettono alla prova fisico e testa, si tratta di praticare sport per ore continuate affrontando fatica estrema e a volte anche salite lunghe che lasciano sfiniti alla fine della lunga gara. 

A volte lo sport fa sentire campioni, a volte si fanno degli incontri preziosi, a volte per raggiungere risultati bisogna affidarsi a bravi preparatori e avere un team che sostiene e supporta. Francesco Lupo ha incontrato sulla sua strada Vito Melito e anche grazie a lui è riuscito a indossare la maglia azzurra della nazionale 100km: Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Ho sempre amato lo sport, soprattutto l’atletica. Anche se mi sono avvicinato a quest’ultima soltanto 6 anni fa. Ho iniziato come tanti, le prime corsette, qualche “tabella” di allenamento fai da te, la prima 21km fatta insieme a un’amica come sfida. Poi la passione per la corsa è cresciuta sempre più e nel 2013 mi sono tesserato per una squadra (l’Atletica Melito). Lì ho conosciuto Vito Melito che mi ha trasmesso ancor più voglia di macinare km, seguendomi per 4 anni e insegnandomi tanto.” 

Dietro grandi prestazioni ci sono grandi atleti ma è vero anche che dietro grandi atleti ci sono grandi ex atleti che hanno fatto parte la storia dello sport e in particolare della 100km. Ho avuto l’onore e la sorpresa di conoscere Vito Melito il 29 settembre 2013 alla 34^ Corsa podistica Città di Lugo – km 9,80 dove ho comprato un paio di scarpe da lui che poi ho scoperto essere un recordman della 100km e scrittore di un libro sulla 100km che ho visto in una libreria dove presentavo un mio libro. 

Vito ha scritto i seguenti testi: “Invito alla corsa. Vademecum tecnico-culturale per il corridore dilettante e non”, Melito Vito, Orzeszko C. (cur.) edizioni Bud Press, 2018 e “Cento chilometri: allenamento e alimentazione”, Melito Vito, Somenzini Lorenzo, edizioni Sport Italia. 

Vito Melito è nato ad Ariano Irpino (Avellino) il 24.4.1945, si è laureato in Filosofia, ha iniziato l’attività sportiva con la maglia del C.S.I. Ariano, ha vinto 4 edizioni della 100 Km del Passatore (Firenze-Faenza) di cui 3 consecutive nel 1976, 1977 e 1978 dove ha la miglior prestazione di 6h40’31” e ne 1981 dove si è laureato Campione del Mondo con il crono di 6h53’15”. E’ stato anche Primatista Italiano dei 50 Km in 2h 59’44”. 

Vito è menzionato nel mio libro “La 100km del Passatore. Una gara fra coraggio e resilienza”, Edizione Psiconline.  

https://www.unilibro.it/libro/simone-matteo/100km-passatore-gara-coraggio-resilienza/9788899566258

La 100km del Passatore. Una gara fra coraggio e resilienza: Cosa significa correre una gara di 100km? Quali meccanismi psicologici aiutano ad allenarsi e gareggiare con coraggio e resilienza? La 100km del Passatore è una classica e famosa gara di corsa a piedi da Firenze a Faenza. Lo stesso autore ha partecipato a questa gara sperimentandosi e comprendendo cosa significa fare sport per tante ore, andando incontro a crisi da superare, mettendo in atto strategie per andare avanti e portare a termine la competizione.  

È un libro che racconta di atleti di livello nazionale e internazionale ma anche di atleti che hanno la passione della corsa di lunga distanza e la lettura delle interviste aiuta a vedere con occhi diversi questa pratica sportiva, una pratica da avvicinarsi con cautela, attenzione, preparazione. Sono trattati aspetti della psicologia dello sport quali lo sviluppo della consapevolezza delle proprie capacità e limiti; il grande e importante lavoro della definizione oculata degli obiettivi chiari, difficili, sfidanti ma raggiungibili; il lavoro dell’autoefficacia, il graduale fare affidamento su se stesso.  

Matteo SIMONE 

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html 

Nico Leonelli: L’obiettivo che si persegue è ciò che ci spinge a impegnarci 

Dietro un’Ultramaratona c’è semplicemente la voglia di andare oltre 

 Matteo SIMONE  

3804337230- 21163@tiscali.it 

Nico Leonelli (M.C. Manoppello Sogeda) vanta 4 presenze nella nazionale italiana in gare di 24h di corsa su strada: Campionati Mondiali di 24 ore ad Albi (Francia) il 26-27 ottobre 2019, precedentemente ai Campionati Mondiali di 24 ore a Belfast l’1-2 luglio 2017; Campionati Europei di 24 ore a Timisoara (Romania) il 26-27 maggio 2018; Campionati Europei di 24 ore ad Albi il 22 ottobre 2016. . 

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Nico attraverso risposte ad alcune mi domande. 

Cosa c’è dietro una ultramaratona? Dietro un’Ultramaratona c’è semplicemente la voglia di andare oltre determinati confini, che fino a qualche anno prima, probabilmente ci sembravano irraggiungibili!  

Nico ha iniziato da tanti anni a pensare di andare oltre i confini del suo paese e con il passare del tempo ha esplorato sempre più il mondo delle ultramaratone in Italia e fuori i confini nazionali fino a partecipare alla durissima e selezionatissima Spartathlon di 246km da Sparta ad Atene e migliorando anche dal punto di vista qualitativo indossando per ben 4 volte la maglia azzurra rappresentando la nazione Italia nei Campionati Europei e Mondiali. 

Quanta pazienza, impegno, costanza ci vuole per preparare una ultramaratona? Dipende esclusivamente da quale sia l’obiettivo di quella determinata Ultramaratona. C’è molta differenza (di preparazione fisica e mentale), se si vuole semplicemente concluderla, oppure se si ha delle aspettative prestazionali.  

Nico ha avuto modo di preparare sia gare dove bisognava esprimersi al massimo per ben figurare individualmente e come squadra Italia, sia in gare per partecipare e portare a termine. Il suo primato personale sulla 24 ore è di 240,74 km alla 1^ 24 ore IUTA a Reggio Emilia realizzato il 12-13.03.2016. Ai Campionati Europei di 24 ore ad Albi, il 22 ottobre 2016 ha totalizzato 236,27 km. 

Dove e come trovi la spinta motivazionale? Solo l’’Obiettivo’! Questa è l’unica spinta motivazionale. Che sia semplicemente arrivare al traguardo, oppure migliorare il precedente Personal Best, poco importa…. è l’obiettivo che si persegue, quello è ciò che ci spinge a impegnarci… spesso oltre le nostre capacità!  

E’ importante e necessario fissare e decidere obiettivi sfidanti e difficili ma non impossibile per mettersi in moto organizzandosi fisicamente e mentalmente e impegnandosi con costanza e determinazione per ottenere quanto deciso. 

Cosa ti aiuta a non arrenderti negli eventi avversi? Pensare che dopo determinate situazioni avverse, la situazione si capovolge sempre! Bisogna solo avere la forza e la pazienza necessaria…. di aspettare!  

Qual è il resoconto atletico del 2021? Gli ultimi due anni sono stati gli anni più tristi della mia vita, per diversi motivi (senza considerare il Covid), per cui ho voluto mettermi in gioco in questi ultimi 3 mesi del 2021, per vedere se potevo ancora considerarmi un atleta. Sinceramente non saprei dare un parere a questo anno, considerando che ho attraversato diversi stati d’animo, contrapposti.   

Cosa hai in mente entro fine anno? Nell’ultimo mese, ho fatto due 6 ore ed una 50 km…. con due 2° posti. Per il momento sto bene così! 😁 

Bisogna mettere in conto che si va incontro a certe situazioni e imprevisti da affrontare, gestire, superare con tanta cura e attenzione, pazienza e fiducia. 

Tra le sue ultime gare, il 19 dicembre 2021 alla 6 ore Lavellese, Nico ha totalizzato 74,347 km classificandosi 2° assoluto e 1° categoria M50 e per questa categoria M50 con IAU-label (gare certificate con misurazione effettiva) è anche miglior prestazione italiana 2021 e seconda prestazione mondiale 2021. Il 21.11.2021 alla 6 ore dello Jonio arriva secondo assoluto con 71,169 km. Il 06.11.2021, alla Zagreb 12h run in Croazia, ha totalizzato 121.557 km, vincendo la categoria M50. 

Le aspettative del 2022? Spero di fare una buona prestazione in una delle gare la cui distanza rispecchia meglio le mie caratteristiche….  come la Novecolli, l’UltraBalaton, la 100 miglia di Berlino o ovviamente Spartathlon!  

Nico già in passato ha portato a termine tre edizioni della Spartathlon in Grecia, 246km corsa su strada: il 28-29.09.2018 in 29h43’10”, il 29-30.09.2017 in 29h29’30”, il 25-26.09.2015 in 30h19’13”. Inoltre, il 23-24.05.2015 ha portato a termine la 18^ Nove Colli Running 202.4km in 22h18’22”. 

Gli allenamenti più proficui? Sono quelli in cui non avevi voglia di uscire e invece poi li hai fatti ugualmente!  

La migliore compagnia in allenamento? Mi alleno da sempre da solo!  

Cosa ti ha insegnato la corsa e l’ultramaratona? L’ultramaratona mi ha fatto capire che dopo un periodo di stanchezza, di tristezza, di demoralizzazione, immancabilmente arriva poi…. l’energia, la felicità, l’esaltazione. Ciò che nella vita avviene, durante gli anni… in una 24h avviene in un solo giorno! 

Bella e interessante testimonianza, è vero che la 24 ore può essere considerata la metafora della vita, dove si parte per un percorso che prevede tante sensazioni ed emozioni tra le quali entusiasmo, felicità, aspettative, stanchezza, crisi, soddisfazioni, una vera bella esperienza di vita. 

Nico è menzionato nel mio libro “Maratoneti e Ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, edito da Edizioni Psiconline. 

https://www.libreriauniversitaria.it/maratoneti-ultrarunner-aspetti-psicologici-sfida/libro/9788899566166

Matteo SIMONE 

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

380-4337230 – 21163@tiscali.it  

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html