Achilles International, Uniti con un laccetto alla Corri Roma 10km

Matteo SIMONE

 

L’esperienza di guida con atleti con disabilità visiva, uniti con un laccetto per fidarsi e affidarsi, per sintonizzarsi sui passi dell’altro, per guidare, per sentire la propria e l’altrui fatica, gente altruista, gente che vuol fare un’esperienza insieme ad altri.

19238115_10209855746534521_2053142952768588758_o.jpgE’ importante solamente essere presenti senza distrazioni, badare a te stesso e l’altro, segnalare dossi, curve, radici, ostacoli e avanzare sempre, se cadi non diventa un problema, si sorride ci si rialza e si riprende, la vita diventa più facile e a misura di tutti, ti ringraziano e ti arricchisci dal punto di vista emozionale diventa qualcosa che non fai solo per loro ma anche per te e sentirti una persona migliore più ricca dentro, meno competitiva e più partecipativa, vedrai che ti cambia la vita, eserciterai la lentezza e l’attenzione nel fare le cose.

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Tiziana Bini: Alla fine di una gara lunga scoppio spesso a piangere dall’emozione

Matteo SIMONE

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Il fantastico e bizzarro mondo degli ultrarunner, se ne vedono e se ne sentono di tutti i modi, ognuno ha la sua modalità di allenarsi, di gareggiare, di alimentarsi, di abbigliarsi, un mondo da sperimentare, se non lo conosci lo eviti, ma se ti avvicini ne resti catturato.

fotooriginale (2).jpgDi seguito approfondiamo la conoscenza di Tiziana Bini attraverso risposte ad alcune mi domande.

Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Si, quando ho vinto la 50km del Gargano ho assaggiato le emozioni di un vero campione.”

Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Provati un po’ tutti, a livello agonistico paracadutismo e poi corsa. Iniziata a 28 anni.”

Quali sono i fattori che contribuiscono al benessere e performance nello sport? “Allenamento, tenacia e stile di vita.”

Ognuno ha i suoi ingredienti per il successo, che possono essere oltra al talento, l’impegno, l’allenamento fisico e mentale, la determinazione, la tenacia, il crederci e tanti altri. Continua a leggere

Nicola Ciuffreda, Passatore: Un viaggio emozionale a contatto con gli amici

Matteo SIMONE

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Lo sport fa sperimentare tante e diverse sensazioni ed emozioni, ti fa incontrare tanta gente, tanti amici di città e regioni diverse.

In particolare la 100km del passatore diventa un incontro di popoli, persone provenienti dal sud, centro e nord Italia comprese le Isole e anche da altre parti del mondo.

IMG-20170612-WA0031.jpgDi seguito il mio ex amico di scuola Nicola, ora amico di corsa e camminate, racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.

Ciao, gara di 100km del Passatore, cosa significa per te? “La 100 del passatore rappresenta per me un viaggio emozionale a contatto con gli amici e altre realtà cittadine sportive che lungo il percorso ci unisce un po’ tutti.”

Unisce la strada, unisce la fatica, unisce la gioia e soddisfazione, si formano gruppi, si rompono gruppi, ma si va sempre avanti per i propri obiettivi individuali e di gruppo, per il proprio benessere e di quello che ci circonda.

Hai avuto particolari problemi, difficoltà, momenti critici? “In questa edizione ho avuto un po’ di crisi verso il 20° km forse per il caldo o la corsa più sostenuta poi tutto è passato.” Continua a leggere

Ghilardelli Marco: Perchè non osare l’iscrizione al Tor Des Geant? Wow mi presero

Matteo SIMONE

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Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Sono un amante della montagna e ho cominciato a corricchiare per tenermi in forma nel 2012, nel 2013 esordio in gare ufficiali in maratona e poi da buon montanaro di risaia perchè non osare l’iscrizione al Tor Des Geant? Wow mi presero…e da li incominciò veramente tutto fino a oggi con oltre 30 tra maratone e ultra.”

Quali sono i fattori che contribuiscono al benessere e performance nello sport? “Benessere e ultramaratone non vanno molto d’accordo…per pensare al benessere non bisognerebbe consumare un paio di scarpe ogni mese ma uno all’anno.” Continua a leggere

Matteo Pigoni vince la Dolomiti Extreme Trail, 54 km: Sono molto soddisfatto

Matteo SIMONE

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La quinta edizione della Dolomiti Extreme Trail 2017, si è svolta tra venerdì 9 e sabato 10 giugno su tre tracciati, con partenza da Forno e arrivo a Pieve di Zoldo. La 103 Km, è stata vinta da Andrea Macchi e Emanuele Ludovisi che dal quindicesimo chilometro hanno deciso di darsi una mano e tagliare il traguardo insieme dopo 14h12’, terza posizione Christian Insam, in 14h34’. La gara femminile è stata vinta dalla Polacca Marta Wenta in 17h04’, che ha preceduto l’Olandese Susan van Duijl 18h40’ e l’Italiana Anne Marie Gross 19h06’.

19030690_1443354539045112_8210028510125774828_n.jpgLa gara di 54 chilometri è stata vinta da Matteo Pigoni in 6h11’ che h a preceduto Fabrizio Puntel 6h49’ ed Enrico Bonati 7h16’. La Spagnola Estelita Santin Fernandez 8h04’ ha vinto la gara femminile precedendo di un solo secondo Roberta Balcon 8h05’, terza Elisabetta Mazzocco 8h28’.

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Roldano Marzorati, 3° al Campionato Italiano IUTA 48h: Ciao Denis Lusi!

Matteo SIMONE

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Il mondo degli ultrarunner raccontato da alcuni protagonisti che possiamo definire storici, Roldano over 55 anni, sempre presente alle gare più lunghe e dure, sempre protagonista lui e la sua compagna, sempre insieme per condividere cibi vegani e imprese ardue, sempre alla ricerca di nuovi incontri, nuovi scontri con nuovi avversari anche più giovani, si apprende sempre da se stessi e dagli altri, si scopre sempre qualcosa in più, viaggi dal Nord al Sud per essere benvenuti grazie all’amicizia di tanti altri ultrarunner sempre disponibili a offrirti una bevanda o un cibo.

19059480_10210728966553576_3326101026435002127_n.jpgDi seguito Roldano racconta le sue impressioni rispondendo ad alcune mie domande.

Ciao, com’è andata? Soddisfatto? “Ciao Matteo, sono ritornato a Policoro con la testa già alla 24 h di Belfast Irlanda Campionato Mondiale open che si svolgerà 1-2 luglio. Policoro e il Campionato Italiano IUTA 48 h per me l’anno scorso fu momento di gioia arrivando primo. Un parziale riscatto del ritiro, dopo 3 giorni di gara, alla 6 giorni di Ungheria corsa un mese prima. Mi sono presentato al via a questa 6^ edizione sapendo che la gara presentava atleti forti e giovani, curioso di vedere come avrebbero gestito la gara. Sapevo che il podio era possibile ma che non sarebbe stata una passeggiata. Alla fine il terzo posto mi lascia soddisfatto e contento di vedere volti giovani come Ivan Battisti 29 anni e sicuramente più giovane di me Alessandro Bruzzi arrivare rispettivamente secondo e primo.” Continua a leggere

Enrico Bonati, 3° assoluto in 7h17’: Mai avrei creduto di far una prestazione così

Matteo SIMONE

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Continua a crederci Enrico e ad andarci vicino al suo sogno di vincere una gara ultratrail, ecco le sue parole per un nuovo traguardo con podio: “The Dxt ! The extreme trail experience! 55 km e 4100 metri di dislivello a fil di cielo tra Moiazza, Civetta e Pelmo! Terzo assoluto in 7h 17min. Mai avrei creduto di far una prestazione così…sul tecnico soffro molto…il Tivan mi spaventava…in realtà ho vissuto una gran giornata…gestita, sofferta e voluta! Sul podio al Dxt…sogno! Pensavo fosse dura, ma non fino a questo punto.”

received_1273139149471977Le sue parole racchiudono il succo dello sport di endurance, dell’ultatrail in particolare, ci devi credere, ti devi impegnare, devi essere mosso da tanta passione, devi notare la bellezza di quello che ti circonda che ti spinge a salire superando qualsiasi sforzo fisico, diventando leggero e astuto, guardando dall’alto.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Enrico attraverso risposte ad alcune mie domande.

Ciao Enrico, com’è andata? “La Dxt rappresentava per me sia una grande sfida per la tecnicità del percorso, sia un meraviglioso viaggio tra le Dolomiti del Zoldano. Sono partito con il mio ritmo senza strafare nei primi km di salita anche se la gamba era bella pimpante. Sapevo della difficoltà e asprezza del sentiero Tivan e un poco lo temevo. Una volta giunto in quinta posizione all’imbocco del sentiero sono riuscito a gestirlo bene e anche ad ammirare l’ impressionante monte Civetta con le sue maestose guglie. Dal 35emo km ho fatto una grande progressione e sfruttando un percorso duro ma meno tecnico ho spinto fino a rimontare sull’ultima durissima salita del monte Punta il quarto e sulla discesa finale il terzo.”

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L’ultrarunner Matteo Nocera vince il Campionato Italiano 100 miglia

Matteo SIMONE

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Alcuni giorni fa sperava di essere competitivo e ora può godere questo momento di gloria dopo tanta fatica, dopo sconfitte e vittorie, con tanta umiltà e fatica è arrivato il giorno tanto desiderato.

FB_IMG_1497178236751Di seguito le sue parole e alcune sensazioni in risposta ad alcune mie domande: “Matteo sono molto felice, ho vinto il titolo di Campione italiano assoluti 100miglia. Ho vinto la gara e in gara ho avuto l’onore di correre con Giuseppe Mangione (un grande uomo….e un grande atleta) e Fabio Costi…. grandi ultrarunner.”

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Sonia Lutterotti, 48 ore running: Centrato l’obiettivo del primo posto

Matteo SIMONE

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Correre una gara di corsa a piedi della durata di 48 ore in quasi estate significa avere grande coraggio e solo persone con tante esperienza possono osare ed esprimersi in queste distanze ultra, una gara che valeva il titolo Italiano, ma nessuna donna ha il coraggio di cimentarsi quest’anno in questa competizioni, solo donne straniere e agguerrite, ma per la verità una donna c’è ed è Sonia Lutterotti che prende il treno con il suo compagno Roldano e da Arco si spingono fino a Policoro per partecipare a questo festival degli ultrarunner dove portano a casa Sonia la vittoria assoluta della gara all’età di 56 anni, e Roldano un terzo posto anche lui over 55, si può dire che si tratta della coppia di ultrarunner esperta e performante.

FB_IMG_1497179631630Di seguito Sonia racconta le sue sensazioni e impressioni a seguito della sua prestigiosa e coraggiosa vittoria duplice Campionessa Italiana 48 ore, e vincitrice della gara Internazionale.

Ciao, com’è andata? Soddisfatta? Avuto problemi, difficoltà? “È andata così così…ho avuto diversi problemi fisici concatenati in parte dovuti anche al gran caldo. Obiettivi raggiunti solo in parte…volevo migliorare il personale ma non ce l’ho fatta. Diventare campione italiano femminile iuta era un obiettivo impossibile da mancare in quanto ero l’unica italiana iscritta alla 48 h. Centrato invece l’obiettivo del primo posto. In questa gara ritrovavo l’atleta argentina Gabriela Cotugno. Con lei avevo battagliato, a suon di km, per il terzo posto alla 6 giorni di Ungheria. In quell’occasione l’avevo spuntata io…ma stavolta non ero proprio sicura. Inizialmente l’ho lasciata davanti poi alla sua prima crisi ho approfittato per prendere un discreto vantaggio che non è più riuscita a colmare. Naturalmente nemiche in gara ma un abbraccio sportivo e una foto ricordo a gara finita.”

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Si è conclusa la Move Week: Settimana dello sport per tutti e di stili di vita attivi

Matteo SIMONE

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Si è conclusa la 6° edizione della Move Week: settimana di mobilitazione dedicata alla promozione dello sport per tutti e di stili di vita attivi, che si svolge ogni anno in tutta Europa. La campagna è promossa dall’ISCA – International Sport and Culture Association, con l’obiettivo di incrementare del 20% il numero di europei fisicamente attivi entro il 2020.

IMG_20170529_185706.jpgIn Italia la campagna è coordinata dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti e gode del patrocinio del Ministero della Salute e dell’ANCI-Associazione Nazionale Comuni d’Italia.

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