Insieme è molto meglio nella condivisione dell’esperienza di fatica

Passa la fatica, rimane la consapevolezza della forza interiore acquisita

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Lo sport diventa allenamento alla vita, alle intemperie interiori. La fatica diventa amica, più è grande la fatica e più ne sarai riconoscente quando è finita, più è ripida la salita e più sarai soddisfatto quando sei in cima. Se vuoi, se ci credi, tutto passa, tutto cambia, passa la fatica, passa la salita, quello che rimane è la consapevolezza della forza interiore acquisita che aiuterà non solo nello sport ma anche nella vita quotidiana, lavorativa, familiare, relazionale, individuale.

50758741_10212928239976511_2915959241212690432_nInsieme è molto meglio nella condivisione dell’esperienza di fatica e poi anche di gioia, entusiasmo, soddisfazione. Lo sport davvero avvicina persone, culture, mondi e rende felici e resilienti sintonizzandosi sull’obiettivo da portare avanti seguendo mete e direzioni ed essendo sempre pronti a rimodulare tutto cavalcando l’onda del cambiamento e utilizzando risorse residue, che diventano a volte sorprendenti e rinnovabili. Questo è il vantaggio dello sport.

Dietro lo sport c’è un mondo fatto di tanta fatica e impegno con passione e determinazione, tanti pensieri e dubbi, tante sfide e sogni da realizzare, tante prove in allenamento e gara, tante persone dietro gli atleti; chi rema a favore e chi contro, ma anche tante gioie e soddisfazione oltre a tanti aspetti da curare quali forza fisica e mentale, resistenza, fiducia in sé, clima di squadra, coordinazione, si porta a casa sempre tanti insegnamenti, esperienze che fanno crescere e maturare.

Continua a leggere

Annunci

Lo sport avvicina persone e culture per condividere fatica e divertimento

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Lo sport abbatte barriere culturali e generazionali, avvicina persone, paesi, popoli, rende liberi. Puoi salire quando vuoi sul treno dello sport, non c’è un età per iniziare o per smettere, puoi stare davanti o dietro, se sei stanco puoi rallentare, decidi tu quando scendere, non devi dar conto a nessuno se non a te stesso, puoi arrivare ultimo ma sarai sempre acclamato.

50673270_10212929035636402_7482536485145542656_n.jpgA volte lo sport contagia, confonde, fa perdere il senso del tempo, il tempo che passa, il traguardo che arriva; a volte lo sport fa incontrare persone e paesaggi, fa viaggiare nei sogni e nella realtà. Questo è lo sport che vogliamo, certi treni passano, bisogna prenderlo al volo e lasciarsi trasportare per strade, ville, parchi e monti.

Continua a leggere

Simone Leo: La Brasil 135 per chiudere il cerchio delle 7 ultra più dure al mondo

Mi mancava nell’elenco delle gare che sognavo!

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Da un po’ di anni seguo le imprese degli ultramaratoneti e partecipo io stesso ad alcune gare per conoscere questo mondo sorprendente e privilegiato, per comprendere cosa passa nella mente degli ultrarunner e nella mia stessa mente. Mi imbatto in ultramaratoneti che si metono in gioco sfidando se stessi e portando a termine gare considerate imprese e lunghi viaggi della durata superiore ai 200km con condizioni climatiche assurde e terreni anche impervi e con dislivello.

50542051_1984448088334983_1502907811053436928_nQualcuno direbbe che sono pazzi, che sono masochisti, che non hannno altro di importante da fare. Ma io approfondendo questo mondo noto che ci sono persone molto mature e respondabili che approfondiscono al conoscenza di loro stessi partecipando a queste gare con preparazione anche estrema e dettagliata con attenzione al proprio corpo e alla propria salute e integrità. Inoltre per certe gare è prevista un’asistenza obbligatoria a cura di persone che costituiscono un team e che diventao indispoensabili per il buon esito dell’impresa. Tutto ciò si costruisce nel tempo cautamente e gradulamente faciendo esperineza sul campo partecipando a gare sempre alzando l’asticella e provando a organizare anche gare impegnative a seguito dell’esperienza acquisita.

Continua a leggere

Antonello Landi, Campione del Mondo corsa con le ciaspole categoria Master 40

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Si è svolta in Val di Non la 46° edizione della Ciaspolada, il cui titolo Mondiale maschile è stato vinto da Cesare Maestri dell’AMORINI TSL TEAM ITALY VALLI BERGAMASCHE LEFFE in 28’46” che ha preceduto lo statunitense Joseph Gray dell’ELMORE GRUPPO in 29’30” e Alessandro Rambaldini dell’AMORINI TSL TEAM ITALY VALLI BERGAMASCHE LEFFE in 30’12”.

50539544_10212941017695946_7320225393242275840_nIl titolo Mondiale femminile è stato vinto da Anna Laura Mugno dell’ORECCHIELLA GARFAGNANA in 36’54” che ha preceduto Isabella Morlini dell’ATLETICA REGGIO – BALDAS in 37’19” e la statunitense Michelle Hummel dell’ELMORE GRUPPO in 37’35”.

Per quanto riguarda la classifica a squadra, il titolo maschile è andato all’Italia grazie, oltre che a Cesare Maestri e Alessandro Rambaldini, anche a Filippo Barizza del BARIZZA SPORT LIBERTAS 30’31” con un tempo totale di 01h29’29” precedendo gli Stati Uniti 01h34’59”, la Spagna 01h35’01”, il Canada 01h37’18”, la Francia 01h46’10”, il Regno Unito 02h12’27” e la Germania 02h14’35”.

Continua a leggere

Luca Parisi: Mi sono sentito campione ogni volta che ho tagliato il traguardo

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Si è svolta la “Corsa di Miguel” il 20 gennaio 2019 e in tale occasione Luca Parisi ha provato a puntare in alto cercando di vincere la competizione ma si classifica al terzo posto con il crono di 30’20” sperimentando comunque una vittoria personale. Di seguito, Luca racconta la sua passione per la corsa rispondendo ad alcune mie domande: Ti sei sentito campione nello sport?Mi sono sentito campione ogni volta che ho tagliato il traguardo di una competizione.Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare sport?Ho imparato a vincere le difficoltà e a superare gli ostacoli così come nello sport anche nella vita.Come superi eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Guardo sempre al futuro ma anche al passato al fine di evitare di rifare gli stessi errori.

50534690_10212935304473119_3557770351876243456_nLa corsa in particolare a volte diventa una sana abitudine, un’opportunità di svago, di crescita personale gestendo allenamenti e gare in compagnia o anche da soli: Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta?Premesso che non mi definisco un vero e proprio atleta, gli atleti quelli veri sono stipendiati per fare la propria attività sportiva e a me interessa solo superare i miei limiti. Ho iniziato a correre in un parco vicino casa in compagnia di un ragazzo di nome Raffaele, che mi ha fatto conoscere la corsa in maniera molto più seria, rispetto a un primo approccio da principiante, poi ho avuto diversi allenatori, tra i quali Armando Martini venuto a mancare da qualche giorno, e infine da meno di un anno corro allenandomi completamente da solo, corro da circa 18 anni.”

Continua a leggere

La corsa di Miguel per condividere lo sforzo e la fatica insieme

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

La corsa di Miguel cos’è? È una classica della capitale, è una gara da non mancare in ricordo di un desaparecido argentino Miguel Sanchez, lavoratore, runner, poeta.

Perché partecipare? Per esserci con il cuore, il corpo e la mente; per condividere un ricordo; per condividere lo sforzo e la fatica insieme raggiungendo traguardi importanti o simbolici; un’occasione per conoscere gente uguale a noi, diversa da noi, ordinaria o straordinaria, veloce o lenta, abile o con altre abilità. Tanti incontri, tanti amici per fare parte di un team e condividere fatica e divertimento.

50519311_813332105673275_5621403696953819136_oPerché esserci? Per incontrare amici prima della partenza, durante il percorso, dopo l’arrivo; per incontrare nuovi amici; per apprendere da se stessi mettendosi in gioco, per apprendere dagli altri diversi o più esperti.

Continua a leggere

Libri che trattano di sport dal punto di vista del benessere psicofisico

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Nel patrimonio librario della Biblioteca Sportiva “Gino Strocchi” sono presenti alcuni libri pubblicati da Prospettive editrice che trattano di sport dal punto di vista del benessere psicofisico: LO SPORT DELLE DONNE. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti; SPORT, BENESSERE e PERFORMANCE. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta; Ultramaratoneti e gare estreme.

48371606_10212719028026343_5930601094127288320_nUn grazie alla Biblioteca Sportiva “Gino Strocchi” di Marina di Ravenna per ospitare i mei libri pubblicati con Prospettive editrice e per le parole di apprezzamento che riporto di seguito: “Abbiamo ricevuto i volumi di Matteo Simone. Sono libri che trattano di sport dal punto di vista del benessere psicofisico (parliamo di salute, quindi), con un approccio che solo uno psicologo-atleta può portare. Un prezioso contributo alla sezione di psicologia dello sport della nostra biblioteca, un arricchimento del nostro patrimonio librario. Che dire? Grazie, e ancora grazie! Un caro saluto a Matteo e un in bocca al lupo per le sue prossime imprese, editoriali e sportive. La responsabile della biblioteca. Laura Ricci.”

bibliosport@gmail.comwww.bibliosport.it

https://www.facebook.com/bibliosport/

Continua a leggere

E’ sempre il momento per mettersi in moto e iniziare a fare sport

Questo istante, il presente, è proprio il più importante

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

E’ sempre il momento per provare, per iniziare; non c’è un’età per smettere ma è importante ascoltare le proprie sensazioni e apprendere sempre dall’esperienza.

E’ sempre il momento per mettersi in moto, per iniziare a fare sport, iniziare a incontrare gente in carne e ossa e allenarsi insieme, incontrarsi, darsi un appuntamento e un ritrovo per un allenamento o per andare insieme a una gara, questo è lo sport che vogliamo.

E' sempre il momento.pngSull’importanza del momento presente, ho trovato interessante una testimonianza di un paziente riportata nel libro di Claudio Naranjo “Viaggio di guarigione”, a pag. 123: “Ho capito che poche cose hanno importanza. Non è importante se la macchina non funziona, se una ragazza non ci ama, se non otteniamo gli incarichi migliori all’università, se mi dicono che sono omosessuale, se non ho tanti soldi, o un regno, se i miei genitori moriranno, se la zia Rose è più matta del solito. Ha solo importanza, forse, essere capaci di respirare profondamente e sentire il momento, l’adesso, godersi l’aria e quella mosca. Non importa se non posso andare in Inghilterra, se non sono uno scrittore o un playboy”.

 

E’ risaputo e sperimentato che lo sport incrementa consapevolezza, sviluppa autoefficacia consolidando la fiducia in se stessi di poter far qualcosa, di riuscire in qualcosa; inoltre lo sport incrementa la Resilienza, si affrontano e si superano meglio i problemi, le crisi, le difficoltà.

DSCF5575-(ZF-10072-77191-1-001) (2)E’ importante fare le cose ascoltandosi ed osservandosi con attenzione ad iniziare dal respiro, dalle sensazioni corporee, una sorta di automonitoraggio per valutare momento per momento se quello che si sta facendo è in linea con il proprio desiderio, il proprio bisogno. E’ un contattare le proprie sensazioni in cerca del meglio per sé e considerando gli obiettivi che si vogliono perseguire con piacere, passione, motivazione, impegno.

 

William Hart, nel suo testo “L’arte di vivere”, spiega l’importanza di sedersi e sviluppare l’autoconsapevolezza vivendo nel qui e ora: “Quando ci sediamo tranquilli e fissiamo l’attenzione sul respiro, senza l’interferenza di alcun pensiero, attiviamo e manteniamo un salutare stato di autoconsapevolezza. Questo istante, il presente, è proprio il più importante. Non possiamo vivere nel passato, perché se ne è andato. Non possiamo vivere nel futuro, perché ancora non esiste. Possiamo vivere solo nel presente. Se siamo inconsapevoli delle nostre azioni presenti, siamo condannati a ripetere gli errori del passato, e non potremo mai riuscire a realizzare i nostri sogni nel futuro. Se siamo in grado di sviluppare la capacità di essere consapevoli del momento presente, possiamo servirci del passato, come guida, per regolare le nostre azioni future. Questo è il sentiero del qui e ora, della consapevolezza del momento presente. Fissare l’attenzione sul respiro favorisce lo sviluppo della consapevolezza del momento presente. La giusta concentrazione consiste nel mantenere questa consapevolezza il più a lungo possibile, momento dopo momento. Ogni giorno, nel compiere le azioni abituali, dobbiamo essere concentrati.”

sportograf-140078150.jpg

Ci vuole convinzione, grinta, forza, determinazione per dedicarsi ad un periodo di preparazione atletica, in base agli obiettivi, può richiedere sacrifici enormi, rinunce, spese, difficoltà, rischi, infortuni e non tutti sono disposti a questi impegni.

Quindi, la cosa importante è decidere le priorità, gli obiettivi e impegnarsi per il raggiungimento. Il talento non basta per raggiungere l’eccellenza, l’impegno è di rilevanza fondamentale.

 

Matteo SIMONE

380-4337230 – 21163@tiscali.it

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

http://www.unilibro.it/libri/f/autore/simone_matteo

La corri per il verde si colora anche delle donne della Sbarra & I Grilli Runners

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Domenica 9 Dicembre si è corsa la quarta tappa della “Corri per il Verde 2018”, oltre 1.000 atleti giunti al traguardo presso l’Area Archeologica della Villa dei Quintili, una bellissima location.

47446269_10212663285712820_6144748223635390464_nLuca Zanetti (Atletica Futura) ha vinto la quarta tappa precedendo Giuseppe Falchi (Ambrogi’s Team) e Lorenzo Cacciamani (Atletica Villa Guglielmi). Tra le donne ha avuto la meglio Elisa Giuseppetti (Ad Maiora Frascati) che ha preceduto Flavia Ferrari (Atletica Studentesca Rieti A. Milardi) e Angelica Apuzzo (Roma 6 Villa Gordiani). Continua a leggere

Lorena Brusamento vince la 2^ edizione della 100 km del Val di Noto

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Il 3 novembre 2018 si è svolta la 2^ edizione della 100 Km del Val di Noto da Ragusa a Noto. L’ultramaratona è stata vinta da Federico Borlenghi in 8h03’50” che ha preceduto Enrico Maggiola 8h30’14” e Rapisarda Carmelo 9h00’03”.

IMG-20181103-WA0016Lorena Brusamento è arrivata prima delle donne in 9h29’52” precedendo Elisa Benvenuti 9h49’31”, Maria Alessandra Galioto 10h 04’00” e Lara La Pera.

Di seguito approfondiamo la conoscenza della vincitrice attraverso risposte ad alcune mie domande:

Complimenti che significa per te questa vittoria? Come e quando hai capito che potevi vincere?E’ stata una gara un po’ “scommessa” perché dopo Spartathlon e la Sardinia Ultra Marathon, non avevo idea di come avrebbe reagito il corpo. Ho corso senza pensare alla posizione in classifica, potevo essere in testa così come ultima senza che questo condizionasse la mia gestione di gara.”

Continua a leggere