Percorsi sportivi gratuiti per bambini e adolescenti con disagio

Matteo SIMONE

 

PERCORSISPORTForgood, sport gratis per 700 bambini. Sport Senza Frontiere lancia un grande progetto in partnership con diverse fondazioni per promuovere il benessere di 700 ragazzini disagiati a Milano, Roma, Napoli e Buenos Aires. Attività sportive ma anche monitoraggio sanitario e counselling psicologico.

A Milano, Roma, Napoli e Buenos Aires, 700 bambini e adolescenti svantaggiati provenienti da quartieri a rischio e particolarmente disagiati potranno frequentare corsi sportivi gratuiti presso le associazioni aderenti alla “rete solidale” di Sport Senza Frontiere e in più seguiranno un percorso di educazione alla salute integrato da uno screening e monitoraggio sanitario, affiancato da un counselling rivolto alle famiglie. Continua a leggere

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Sport come strumento per riabilitazione fisica, ma soprattutto terapia mentale

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

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Sul libro-dispensa, pubblicato in occasione della corsa di Miguel, dal titolo “Ai vostri posti (il mondo, lo sport, le olimpiadei. I campioni che hanno vinto e quelli che non ce l’hanno fatto) (1) vi è riportato come lo sport può essere usato come strumento per la riabilitazione fisica dei pazienti sia fisica che mentale: “Ludwing Guttmann rivoluzionò completamente l’approccio ai pazienti con lesioni spinali, introdusse cure e terapie mai provate in passato, perfezionò l’utilizzo della fisioterapia, ma soprattutto riaccese la luce nelle vite di queste persone. E lo fece grazie a ciò che da sempre stimola nell’uomo spirito competitivo ma anche fratellanza, voglia di migliorarsi e anche profonde amicizie: lo sport. Fu questa Continua a leggere

Stefano SEVERONI, amante della corsa con un approccio olistico

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 stefanoseveroniHo conosciuto Stefano SEVERONI in occasione di una gara podistica presso lo Stadio della Farnesina di Roma e gli ho proposto di rispondere al questionario sugli ultramaratoneti, interessanti ho trovato le sue risposte che descrivono la sua persona amante della corsa con un approccio olistico volto non solo a macinare chilometri, ma anche a stare fermo e praticare discipline orientali quali lo yoga ed usare l’accortezza circa il cibo sano e le sostanze da assumere. Di seguito riporto le sue risposte.

   Ti puoi definire ultramaratoneta? “Ho iniziato quest’anno con due gare ultra di 6 ore: sono solo all’inizio. Ho ripreso a correre dopo uno stop per frattura al femore. Posso ricordare di essere stato sempre considerato un grande macinatore di chilometri. È solo l’esperienza di gare ultra che mi manca. Prima di provare una 100 km, sperimenterò distanze più corte.” Continua a leggere

La passione è un motore potente per portare a termine qualsiasi impresa

Matteo SIMONE

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C’è tanta curiosità nei maratoneti, sembra che vogliano provare, sperimentare, come i ragazzini che giocano nelle pozzanghere che vogliono osare, che sembra non stiano attenti a quello che fanno e destano sempre preoccupazione ed apprensione da parte di genitori, parenti o passanti.

I maratoneti vanno alla continua ricerca di sondare le proprie possibilità sempre di più, osano ma sono convinti di farcela ed hanno dalla loro parte le sensazioni di benessere che sperimentano che li fanno sentire vivi mentre fanno quello che vogliono con passione e dedizione. Continua a leggere

Massimo Tagliaferri: la mia prima gara fu un Trail di 135 km

Matteo SIMONE

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Non si finisce mai di sorprendersi per quello che è possibile fare, per quello che fanno gli altri, per i paradossi che esistono nella vita considerata ordinaria. A volte si prova a buttarsi nella mischia, a saltare la propedeucità degli eventi e ci si accorge che si può stravolgere il sensato, l’ordiario, le cose scontate, Massimo ci racconta come è passato da uno sport semi-professinistico come la canoa ad un altro più gioioso ma faticoso come la corsa di lunghe distanze.

Cosa significa per te essere ultramaratoneta? “Signifca correre distanze un po’ fuori da quelle convenzionali, senza preoccuparsi troppo.” Continua a leggere

Psicologia dello sport e non solo per il miglioramento della prestazione sportiva

 

Matteo SIMONE

 

psicologiadellosportenonsoloE’ un libro tecnico ma anche divulgativo, per: atleti professionisti ed a livello amatoriale, praticanti sport individuali o di squadra; psicologi, studenti di psicologia, tecnici e staff medico di società sportive, famigliari di sportivi.

Argomenti trattati nel libro sono la psicologia dello sport, la psicoterapia della Gestalt, la psicologia dell’emergenza, l’EMDR, l’incontro con l’altro, la maratona, il doping.

Sono trattate le difficoltà, disagi dell’atleta che possono essere di natura emotiva, di bassa autostima. Le difficoltà possono anche essere relazionali, relativi ad una figura professionale che gravita attorno al mondo dell’atleta. Continua a leggere

I trail non sono gare di gambe ma di cuore e, soprattutto, di testa

Matteo SIMONE

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Hervé Barmasse nel suo testo La montagna dentro (1) spiega l’importanza di fare attenzione a non osare troppo senza aver fatto prima un’importante esperienza: “In montagna capire il proprio limite è sempre molto difficile. Bisogna essere abbastanza coraggiosi da tentare di oltrepassarlo e altrettanto sensibili per capire se si sta esagerando. Nessuno scala per morire, ma il rischio esiste. E nessuno azzarda imprese troppo pericolose senza aver avuto prima la possibilità di crescere attraverso altre esperienze.

Hervé Barmasse racconta la sua esigenza di conoscere il limite: Continua a leggere

Se non c’è motivazione non vai da nessuna parte

Matteo SIMONE

MOTIVAZIONE

Dalle risposte di ultramaratoneti alla domanda: “Quali i meccanismi psicologici ritieni ti aiutano a partecipare a gare estreme?” emerge l’importanza di alcuni aspetti mentali utili nella vita e nello sport. Ad esempio si considera l’importanza dell’autoefficacia, cioè il sapere di sapere fare, la convinzione di poter riuscire a raggiungere i propri obiettivi.

Per Philip Reiter, per esempio, è importante un alta autoefficacia, il credere in se stessi: Continua a leggere

A volte la corsa chiama ed è difficile resistere, certi non si fermano più

Matteo SIMONE

Team-Run

A volte si incontra per caso una passione, un amico, uno sport, un partner. A volte su invito di amici, parenti o medici ci dedichiamo ad attività per noi sconosciute o che non abbiamo mai avuto modo o occasione di praticare o di interessarci e come per magia gradualmente ci accorgiamo di diventare quasi dipendenti, ci accorgiamo che tali attività, tali interessi per qualche motivo ci procurano benessere, ci fanno sperimentare situazioni piacevoli. Continua a leggere

Impegnatevi e quando non riuscite, sorridete e tentate ancora in un modo diverso

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

Impegnatevi per ottenere ciò di cui avete bisogno, e quando non riuscite a ottenerlo, ebbene, sorridete e tentate ancora, in un modo diverso.                                  William Hart

impegnetevi

Può capitare che ci siano delle difficoltà nel raggiungere obiettivi e qualche volta l’atleta può considerare il non raggiungimento di un obiettivo prefissato come una sconfitta personale. Ma nello sport si mettono in conto le sconfitte, servono a farti fermare, riflettere, fare il punto della situazione, osservare, valutare, capire cosa c’è stato di utile, di importante nella prestazione eseguita e su cosa, inviece, bisogna lavorare, cosa si può migliorare. Quindi, tutto sommato, la sconfitta potrebbe servire per fare Continua a leggere