Grande merito a Cotugno Giovanni per la 1^ ed. “1 ORA SUL PORTO”

Memorial “Gianni Grilli”, Manfredonia 02 Giugno 2019

Matteo SIMONE

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Grande merito a Cotugno Giovanni che si occupa del mondo dello sport a 360 gradi, prima grande atleta, poi allenatore, presidente di una grande e utile squadra, scopritore di talenti, organizzatore di gare soprattutto memorial dedicati ad atleti che non sono più con noi ma che hanno lasciato un segno positivo alle loro famiglie e al mondo dello sport di Manfredonia.

61258413_10213706369589265_2476432736479346688_nConosci Manfredonia? Una piccola cittadina che attraverso lo sport riesce a trovare opportunità di aggregazione e condivisione attraverso tante società sportive e soprattutto tanti atleti guidati dai più esperti in allenamenti, uscite e gare sempre più stimolanti.

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Valentina Spano, ultrarunner: La componente psicologica influisce tantissimo

Matteo SIMONE

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Nella disciplina di endurance bisogna addomesticare la fatica, bisogna fare attenzione al fisico ma allo stesso tempo anche ai limiti mentali che possono sabotare, pertanto bisogna crescere con l’esperienza e con l’aiuto di persone esperte: Ti consigli con un team? Famiglia, amici, figure professionali? “Sono supportata da Luca Sala che mi allena. Molti consigli soprattutto su come affrontare la gara dal punto di vista mentale, alimentare, ecc. Anche il presidente della mia società, Ernesto Croci, mi dà una grossa mano dal punto di vista psicologico.

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Importante fidarsi e affidarsi a qualcuno che ne sa di più, più esperto, Luca Sala sembra essere il punto di riferimento di tanti atleti di alto livello ma anche amatori, soprattutto una figura di riferimento dei giovanissimi di interesse nazionale ma anche un po’ di tutti, sembra essere conteso da tanti che lo vorrebbero sempre vicino e pronto a sostenerli e darli una mano, dirli una parola: E’ cambiato nel tempo il tuo modo di preparati a gare importanti? “Ho cambiato il modo di allenarmi perché da quando mi segue Luca Sala il lavoro è impostato meglio. Gli allenamenti sono tutti mirati alla 24 ore. Questo non vuol dire che in gara riesco a fare al meglio perché la componente psicologica influisce tantissimo.”

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Aurelia Rocchi, 3^ di categoria in Ungheria all’Ultrabalaton di 221km

Una gara dura, molto maschiaccia come dicono i miei amici

Matteo SIMONE

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Nei giorni 11 e 12 maggio 2019 si è svolta in Ungheria la XIII^ Ultrabalaton di 221km il cui vincitore è stato l’ungherese Tamas Bodis in 20h26’37” precedendo Enrico Maggiola 21h07’33” e il polacco Andrzej Radzikowski 21h47’33”.

60743095_429727684274308_8439817728293863424_n.jpgLa gara femminile è stata vinta dalla danese Stine Rex in 22h21’34” che ha preceduto due atlete ungheresi, Szvetlana Zetenyi 24h36’24” e Ivett Hallgato-Csik 27h23’43”, mentre Aurelia Rocchi Vlaicu si classifica al 100° posto assoluto e 3^ della categoria W50 in 31:41:56.

Di seguito Aurelia racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande: Grandissima, quali problemi hai avuto?E stata una bella e grande esperienza. Una gara dura, molto maschiaccia come dicono i miei amici con i quali ho fatto questa gara. Un bel percorso e con tanta acqua e vento tutta la note fino alle 10 di mattina. E’ stata dura ma la voglia di arrivare al traguardo e l’adrenalina mi facevano superare tutte le crisi. 221 km non è una passeggiata ma una sfida che noi cerchiamo sempre di superare con le nostre forze.”

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Paolo Bravi vince la Nove Colli Running: E’ partito tutto per scherzo

Ho sempre dato tutto per ottenere il massimo in quello che faccio

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

La 22^ edizione della Nove Colli Running di 202,4km con partenza è stata vinta da Paolo Bravi 19h42’09” che ha preceduto Matteo Grassi 20h40’19” e Luca Verducci 21h16’16” allenato dallo stesso Paolo Bravi. Tra le donne ha vinto Maria Ilaria Fossati in 24h13’52” che ha preceduto l’italo-polacca Emilia Aleksandra Kotkowiak 26h57’35” e l’italo-albanese Mirela Hilaj 27h 51′ 54″.

60545761_10217710366218320_5414399278447591424_o.jpgDi seguito Paolo Bravi descrive le sue impressione rispondendo ad alcune mie domande: Eri consapevole che avresti potuto vincere?E’ partito tutto per scherzo, Luca, uno dei miei amici di allenamento, amici nella vita perché per noi la corsa è vita, mi ha spinto in questa esperienza però poi dal momento dell’iscrizione allo start il pensiero è cambiato. Sono sciocco se dico no non ero consapevole…sono partito tanto per…No sapevo che avrei potuto vincere solo se partivo per vincere, che avrei vinto solo se lo volevo io. Nella vita di tutti i giorni come nello sport ho sempre dato tutto per ottenere il massimo in quello che faccio…quindi quando il pettorale è attaccato al petto…lotto fino alla fine per ottenere il massimo…è in questo caso il massimo era vincere.”

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Nove Colli Running, Antonio Mammoli: Credo che sia solo “Amore” per questa gara

17 arrivi sono tantissimi, mi guardo indietro e dico: ma come ho fatto?

Matteo SIMONE

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Le salite diventano amiche degli atleti perché quando si superano ci si sente meglio, aumenta la fiducia in sé, ci si sente più resilienti e capaci di andare oltre non solo tali salite ma anche altre situazioni che possono sembrare difficili.

60476266_10213660230715822_1499742785228505088_n.jpgImpegnandosi e credendoci si riesce a superare tutto e così succede per atleti di ultramaratona che percorrono distanze superiori alla maratona e a volte anche di centinaia di chilometro, tali atleti arrivano a considerare percorsi difficoltosi e salite lunghe e stancanti quasi come amanti, dichiarano di amare gare che comprendono tali salite.

La Nove Colli Running di 202,4km è una gara che suscita interesse e passione da parte di diversi atleti che vogliono percorrerla e ripercorrerla per andare incontro a tale fatica e le numerose lunghe salite per arrivare a destinazione contenti e soddisfatti, di seguito Antonio Mammoli racconta le sue impressioni relative a questa gara durissima, rispettata e aspettata ogni anno da diversi ultrarunner: Ciao Antonio, che è successo all’arrivo della Nove Colli?Ciao Simone, anche quest’anno sono riuscito a cambiare il numero e nel 2020′ sarò ‘maggiorenne’!

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Fabiola Desiderio: 100km Passatore 9h11’, 2^ italiana, la mia più bella gara

Sono seguita da anni dalla fortissima atleta Eleonora Bazzoni

Matteo SIMONE

Psicologo Psicoterapeuta

 

Lo sport rende felici e resilienti, condividendo fatica, gioie e dolori e apprendendo sempre dalla scuola dello sport. Un mondo affascinante, aggregante, amichevole quello dello sport fatto di incontri e confronti alla scoperta di se stessi e degli altri per evolvere e incrementando consapevolezza, autoefficacia e resilienza e cercare di trasformare sogni in realtà.

60382253_2430634650314437_517084143696216064_n.jpgDi seguito Fabiola racconta la sua passione dello sport rispondendo a un mio questionario: Ti sei sentita campione nello sport o sempre una comune sportiva? Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta?Mi sento una comune sportiva, ho iniziato dalle scuole medie con l’atletica, praticavo gli 800 e 1500 in pista con ottimi risultati a livello regionale, poi ho smesso al terzo anno di ragioneria perché rimandata ad una materia, mio madre pensava che per correre trascuravo la scuola. Ho ripreso all’età di 38 anni facendo già da subito ottimo risultati, la mia vita ora è dedicata oltre che alla mia famiglia anche a questo sport che amo.”

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Giuseppe Matteucci, Milano-Sanremo: Riguardo spesso il mio arrivo, che brividi!

I due amici della crew sono stati indispensabili e fondamentali

Matteo SIMONE

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Anche quest’anno la consolidata squadra di Impossible Target ha organizzato la “Milano-Sanremo 285 km”, l’Ultramaratona non stop più lunga d’Europa, una grande sfida, con partenza dalla Darsena dei Navigli di Milano e arrivo al mare di Sanremo attraversando 54 comuni di 3 regioni d’Italia.

60335129_10216177686746476_7663861959908917248_n.jpgIl primo atleta a toccare l’acqua del mare di San Remo è stato Matteo Ceroni dopo 31h13’ di gara precedendo Petr Valek della Repubblica Ceca 32h18’ e l’ungherese Peter Toldi 32h30’. La gara femminile è stata vinta in 44h41’ da Elena Fabiani, atleta della nazionale italiana di 24h, precedendo la siciliana Alisia Calderone 45h26’.

Giuseppe Matteucci si è classificato al 18° posto in 45h15’ e di seguito riporto le sue impressioni attraverso risposte ad alcune mie domande: Allora è stato come te l’aspettavi?Avevo immaginato la sola ‘strada’ con l’idea di percorrerla tutta ma con la promessa fatta a me stesso di fermarmi quando ne avessi avvertito la necessità. Insomma, è andata come avevo promesso a me stesso.”

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Izabela Romanas: Il mio esordio nel Triathlon è andato meglio del previsto

Ho finito la gara, avevo la pelle d’oca sulla schiena, emozioni meravigliose

Matteo SIMONE

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Izabela si sente una donna forte, sempre pronta a mettersi in gioco e a provare nuove sfide, è un’atleta alla ricerca sempre di nuovi stimoli, di situazioni da poter apprendere mettendosi in gioco e da un po’ di tempo ha scoperto il triathlon documentandosi e informandosi su come iniziare e ha fatto il suo esordio in occasione del XII° Sprint UYN Triasola Schiantarelli – Memorial Anna di Vito e Fabio Vida domenica 28 aprile presso il Centro Sportivo Schiantarelli di Asola (Mantova).

60333559_504121683457326_8452446169094684672_n.jpgDi seguito le sue impressione attraverso risposte ad alcune mie domande: Ciao Izabella, sono proprio contento, com’è stato l’esordio con il triathlon e con la nuova squadra?Ciao Matteo eccomi qua, una esperienza bellissima, un podio inaspettato sempre con la grinta, mi sono divertita tantissimo. Il mio esordio nel Triathlon è andato meglio del previsto, ho finito la gara, avevo la pelle d’oca sulla schiena, emozioni meravigliose.”

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Romualdo Pisano, UMS 6° posto: La Ultra Milano Sanremo è un viaggio dentro di te

Ognuno di noi sa quando è il momento giusto per vivere certe sfide

Matteo SIMONE

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Il 27 Aprile 2019 ha avuto inizio la “Milano Sanremo 285 km”, gara podistica più lunga d’Europa che è stata vinta da Matteo Ceroni, primo atleta a toccare l’acqua del mare di San Remo dopo 31h13’ di gara precedendo Petr Valek, atleta della Repubblica Ceca 32h18’, completa il podio, con un distacco dal secondo di soli 12 secondi, l’ungherese Peter Toldi 32h30’.

59488599_2119219551488636_8397436618809540608_nTra le donne la vincitrice è Elena Fabiani, atleta della nazionale italiana di 24h, che impiega 44h41’ e precede la siciliana Alisia Calderone 45h26’.

44 atleti finisher su 62 partenti tra i quali anche Jean-Louis Valderrama che ha corso con i sandali per il terzo anno consecutivo impiegando quest’anno 47h57’.

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Elisa Stefani corre la Maratona di Praga in 2h33’33”

La gara mi ha lasciato una grande carica e voglia di migliorare ancora

Matteo SIMONE

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Domenica 5 maggio si è corsa la maratona di Praga vinta da Almahjoub Dazza in 2h05’56”, atleta del Marocco che ha preceduto entrambi gli etiopi Dawit Wolde 2h06’18” e Aycew Bantie 2h06’23”, a seguire gli atleti keniani Amos Kipruto 2h06’46” e Solomon Kirwa Yego 2h07’30”.

59407026_2213795085601677_3339235835965865984_n.jpgVince la gara femminile Lonah Salpeter Chemtai, atleta del Kenya di origini kalenjin e naturalizzata israeliana, con il crono di 2h19’46” che è primato personale, primato della gara e record nazionale israeliano, a seguire Shitaye Eshete 2h22’39”, atleta del Barhein e l’atleta etiope Genet Yalew 2h24’34”. Ottime le prove delle italiane Catherine Bertone 7^ donna in 2h31’07” ed Elisa Stefani 9^ in 2h33’36”, suo primato personale.

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