Max Monteforte, runner: è la testa che fa la differenza e lì non esiste doping

Matteo SIMONE

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Massimiliano Monteforte, una vita per lo sport, da atleta, allenatore, educatore e tanto altro, tanti progetti, tanti allenamenti. Molto sensibile alle persone, ai bambini, persone disagiate. Lo conosco da un po di anni ed è nata una sorta di collaborazione di intenti per il benessere nello sport, per la sensibilizzazione alla lotta al doping. Disponibilissimo a rispondere ad un questionario di psicologia e sport per il benessere e la performance (Il punto di vista dei comuni sportivi e dei campioni, quali sono gli aspetti che incidono sul benessere e quali sulla performance). Continua a leggere

Stadio delle Terme di Caracalla da domani chiuso

 

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Un destino triste per lo stadio Nando Martellini da domani la chiusura a causa della triste e obsoleta burocrazia comunale ma anche per i pochi sforzi fatti dalla Fidal Lazio che ha semplicemente gettato fumo negli occhi senza mai dare notizie certe, documenti scritti, tutto era sempre dettato dalle parole dalla fiducia che bisognava avere nei confronti dell’istituzione che per prima dovrebbe tutelare l’atletica leggera.

Ma così non è stato l’atletica in Italia era già uno sport morto ora a Roma tenderà non solo a morire ma a essere dimenticato da tutti.

Riporto per evidenziare la notizia quanto già riportato dall’articolo di Angelo Diario : Continua a leggere

Grandi atleti, Grete Waitz una delle migliori maratonete della storia

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Grete Waitz è stata una delle maratonete più forti che ci siano state , vincitrice di ori olimpici e mondiali sulla maratona e pluri-vincitrice della Maratona di New York , purtroppo scomparsa nel 2011 a causa di un tumore.

Nata a Oslo ha vinto in questa specialità l’argento olimpico a Los Angeles 1984 e l’oro mondiale ai campionati mondiali del 1983; ha inoltre vinto nove volte la maratona di New York, e più volte ha migliorato il record mondiale nella specialità (wikipedia).

In precedenza aveva gareggiato con buoni risultati anche nelle gare di fondo e mezzofondo su pista, correndo per la prima volta alle Olimpiadi nel ’72 sui 1500 e realizzando poi per due volte il record mondiale nei 3000 tra il ’75 e il 76’, sempre nel meeting “casalingo” di Oslo. Continua a leggere

Sport e Mente , La paura di vincere

La paura di vincere

Matteo SIMONE

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Può succedere che quando un atleta sperimenta un successo non preventivato, viva la preoccupazione di dover dimostrare di valere tale prestazione e quindi sperimenta ansia per la prossima prestazione dove tutti aspetteranno una sua conferma o meno.

E’ importante per l’atleta o la squadra una buona preparazione mentale volta alla gestione della vittoria ed allo sviluppo dell’autoefficacia personale che ti permette di tirare fuori le risorse personali quando devi affrontare una situazione difficile o sfidante.

Inoltre è importante per chi sperimenta un successo inaspettato sviluppare anche la resilienza che ti permette di affrontare e gestire eventuali successive non vittorie o sconfitte. Continua a leggere