Antonio Gallone, maratoneta: dopo sette anni di tentativi ho realizzato il PB 2h39’59’’

 

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Antonio Gallone, del Gruppo Sportivo Podistico Preneste, riesce a fare il suo Personale Best

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2h39’59’’ nella Maratona di Roma, risultato di prestigio che lo vede piazzare al 23° posto nella classifica generale con 15.000 partecipanti ed al 1° posto nella categoria SM 45.

Per qualche anno facevamo parte della stessa squadra ed un periodo ci siamo allenati con Zarha Akrachi, un’atleta della Nazionale del Marocco.

Ecco cosa ci racconta Antonio della sua passione, motivazioni, metodi e curiosità. Continua a leggere

Stadio delle Terme di Caracalla da domani chiuso

 

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Un destino triste per lo stadio Nando Martellini da domani la chiusura a causa della triste e obsoleta burocrazia comunale ma anche per i pochi sforzi fatti dalla Fidal Lazio che ha semplicemente gettato fumo negli occhi senza mai dare notizie certe, documenti scritti, tutto era sempre dettato dalle parole dalla fiducia che bisognava avere nei confronti dell’istituzione che per prima dovrebbe tutelare l’atletica leggera.

Ma così non è stato l’atletica in Italia era già uno sport morto ora a Roma tenderà non solo a morire ma a essere dimenticato da tutti.

Riporto per evidenziare la notizia quanto già riportato dall’articolo di Angelo Diario : Continua a leggere

Trovare dentro di noi la giusta strada, le giuste motivazioni per perseguire un obiettivo

Motivate Yourself

Matteo SIMONE

 

In un intervista su Sport di più magazinedi Gennaio/Febbraio 2013 è riportata un’intervista a Fabrizio Macchi, un atleta che all’età di 13 gli viene diagnosticato un: osteosarcoma al ginocchio sinistro che gli causa l’amputazione della gamba sinistra e, successivamente, l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro per via di una metastasi. Fabrizio, uscito dall’ospedale, inizia ad impegnarsi seriamente con l’attività fisioterapica e di riabilitazione, ma soprattutto si butta nello sport e in tutto ciò che può aiutarlo a recuperare le forze. Continua a leggere

ATLETICA LEGGERA:COSA POSSONO INSEGNARCI GLI ATLETI KENIANI?

PRIMA PARTE

Cosa possiamo imparare dagli atleti keniani ,dai loro allenamenti e dal loro stile di vita?

I keniani traggono la maggior parte della loro conocenza per quanto riguarda gli allenamenti dagli allenatori europei.Questa è un affermazione che fa riflettere…



La foto è stata scattata in Chepkoilel Campus vicino Eldoret. Nella foto Anna Ndege (TAN) e Jeruto Kiptum stanno finendo le ripetute sui 400.Gli uomini al lato stanno per iniziare la sessione di allenamento.In quest’ ultimo gruppo sono visibili Daniel Komen (WR nei 3000m – 7:20 il primo a scendere sotto la soglia degli 8 minuti),Paul Bitok (2 volte medagliato alle olimpiadi nei 5000m), John Kosgei ( campione ai Commonwealth Games) , Benjamin Limo (campione del mondo nei 5000).

LA MOTIVAZIONE DEI KENIANI

E’ facile capire che la m0tivazione di base che spinge questi atleti nel diventare campioni è l’avere una stabilità economica.Infatti molti degli atleti keniani una volta divenuti campioni hanno cambiato la loro vita e aiutato le proprie famiglie.

L ‘approccio mentale degli atleti keniani è straordinario, si concentrano sulla disciplina e la determinazione.

“Gli atleti keniani non pongono mai limiti a se stessi. Corrono liberamente. Non hanno paura di portare il loro corpo al massimo ma se le cose non vanno come i piani e gli allenamenti stabiliti non analizzano oltremodo la situazione. Oggi ho sbagliato,domani è un altro giorno…”

Queste sono le parole di Ricky Simms il direttore di PACE Sports Management.

Questo approccio mentale positivo ha avuto un ruolo importantissimo nelle vittorie di molti campioni keniani.

GIORNATA TIPO A PACE KAPTAGAT

Pace kaptagat e il luogo dove questi atleti si allenano ecco qui riportata una giornata tipo:

ORE 06:00: Sveglia all ‘alba.40-60 minuti di corsa su strada nn asfaltata (si comincia piano e poi si aumenta). Stretching e esercizi di base.

ORE 7:30: Colazione

ORE 8:00:si torna a dormire

ORE 10:00: corsa  nella foresta  oppure sessione di allenamento in pista

ORE 12:30: doccia

ORE 13:00: pranzo

ORE 14:00: attività varie-alcuni si riposano altri compiono lavori manuali –

ORE 16:00: corsa leggera 40 o 60 minuti , stretching e esercizi.

ORE 17:00:doccia o tv

ORE 19:00: cena

ORE 20:00 : TV

ORE 21:00: si va a dormire