Con i recuperi e la cura per il proprio corpo, gli infortuni possono essere evitati

 

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Matteo SIMONE

 

Nello sport di endurance, gli infortuni si mettono in conto ed è importante essere disposti a fermarsi un po, oppure a rallentare i ritmi. Si spera che non giunga mai il momento per smettere, significherebbe smettere di vivere, di sentire, di faticare, di divertirsi, di gioire, di mettersi alla prova, di conoscersi, sperimentarsi, di relazionarsi, scoprire. Ecco alcune testimonianze di ultramaratoneti che hanno risposto alla domanda “Hai mai rischiato per infortuni o altri problemi di smettere di essere ultramaratoneta?” Continua a leggere

Terza tappa della corri per il verde :Parco Urbano Regionale del Pineto

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“Corri per il verde, corri per il clima: questo è lo slogan e lo striscione intorno al quale si incontreranno gli sportivi e i volontari Uisp che parteciperanno alla mobilitazione per il clima domenica 29 novembre a Roma.

La tappa si svolgerà presso il Parco Urbano Regionale del Pineto (zona Pineto Sacchetti,a breve l’indirizzo preciso).  Come per le altre prove, ritrovo ore 08,30, partenza per gli uomini alle 09,30, a seguire le donne.

http://www.uisp.it/roma/index.php?contentId=1688

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Il trail running e l’ultra-trail

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Matteo SIMONE

 

Il trail running è una specialità della corsa a piedi che si svolge su sentieri in natura (montagna, deserto, bosco, pianura e collina) con tratti pavimentati o di asfalto limitati, che al massimo e in ogni caso non devono eccedere il 20% del totale della lunghezza del percorso.

Trattasi di uno sport di corsa a piedi ma non in piste di atletiche e nemmeno su strade, bensì per sentieri di montagna e con dislivelli di altimetria.

Il termine trail  significa “traccia”, “pista”, “sentiero”. Nel 1977  fu ufficialmente organizzata una delle prime corse di trail running, la Western States Endurance Run, gara di corsa a piedi di 100 miglia (circa 161 km). Continua a leggere

Essere determinato e paziente nel raggiungere gli obiettivi

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Matteo SIMONE

 

Approfondendo il mondo delgi ultramaratoneti ho scoperto che la motivazione è il motore principale per percorrere tantissimi chilometri e quindi c’è differenza di preferenze tra gli atleti, ci sono quelli che preferiscono il trail immersi nella natura e non farebbero mai gare su strada, altri che è indifferente correre su sentieri o su strada ma che non farebbero mai circuti brevi da ripetere enne vole come una pista di atletica.

Vito Rubino per esempio è un atleta ultra, ultra, ultra ma gli puoi chiedere di correre sott’acqua, nel deserto, in cresta di montagna, in bici, ma se gli dici che c’è da ripetere un giro per enne tantissime volte non parte nemmeno perché la motivazione è inesistente e quindi il motore di avviamento nemmeno si mette in moto. Continua a leggere

L’ultramaratona è un modo per prolungare la gioia della corsa

Matteo SIMONE

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Non è da tutti essere ultramaratoneti, anche volendo non tutti posso riuscire perché sono tante le componenti in campo che ti permettono di correre per un lungo periodo di tempo per la percorrenza di chilometri che supera la distanza della maratona che è di 42km195metri. Già la maratona da sempre è stata considerata una gara estrema da prepararla atleticamente e mentalmente con criterio e non trascurando nessun aspetto, quindi superare tale distanza comporta un notevole impegno di tmpo e tanta fatica sulle gambe, ma tanto più important e è la passioe, la voglia ed il piacere che la corsa comporta per tanti ultramaratoneti. Continua a leggere

Trovare dentro di se risorse fisiche e mentali che non si immagina di possedere

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Matteo SIMONE

 

Gli ultramaratoneti sanno in qualche modo riusciranno nelle loro ardue imprese e che comunque sempre da qualche parte devono attingere le risorse fisiche e mentali per andare avanti nel raggiungimento del loro obiettivo.

Questo lo sa anche Lisa Borzani, atleta azzurra ultratrail che il prossimo 30 maggio sarà impegnata nei mondiali ultratrail.

Lisa è una ultramaratoneta che nasce dalla strada e si innammora del trail correndo per i sentieri a contatto con la natura ma non disdegna gare su strada, anzi alla prima esperienza trail ebbe una sorta di trauma: “Alla fine del mio primo tentativo di ultratrail di 50km arrivai al traguardo 3 ore dopo il mio compagno e, quasi in lacrime per la troppa fatica provata gli dissi: ‘mai piu’!! asfalto tutta la vita!!’. …Poi l’anno successivo cominciai ad allenarmi per il Tor des Geants” Continua a leggere

Dalla corsa su pista alla Skyrace , come avvicinarsi alla dimensione Trail

Roberto Naranzi

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Il   mondo   del     running   ha   confini     sempre   più   ampi     e   proiettati     all’orizzonte,   sia   per   i   risultati     conseguiti    dagli    atleti    di    alto    livello,    sia    per    l’estensione    ad    ogni    fascia    d’età    e    ad    ogni    livello    sociale,    e infine    per    la    tipologia    di    percorso.

E’   corsa   la     gara     su   pista     ed   è   corsa     la     gara     in   montagna,   tuttavia     le   sensazioni   sono   assolutamente  differenti  e    ci  si  sente  di  cimentarsi  con    un  altro    sport.

Numerosi  sono i  fattori    che    creano    questo    importante    divario.

Ovviamente,   più   variabili   si   considerano   e   affrontano   in   allenamento,   maggiori   sono   le   possibilità   di  gestire    la    gara.

Senza    avere    l’ambizione    di    essere    esaustivo,    senza    voler    essere    puramente    tecnico,    mi    limito    al    racconto di  sensazioni    esperenziali.     Continua a leggere

Fare sport in compagnia rende gli allenamenti più divertenti e le prestazioni migliori

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Tutto è più facile… Se si corre o se si fa sport in gruppo si migliorano le prestazioni , ci si diverte e si conoscono nuove persone.
E’ vero quando ci si allena da soli si ha tempo per pensare, per concentrarsi ma a volte cambiare la solita routine può aiutare e si può migliorare ,se si trova un gruppo si tende ad andare agli allenamenti più frequentemente ,con più voglia , magari perchè tra compagni ci si incoraggia ad allenarsi sempre meglio.

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