Anna Giunchi, runner: la corsa è radicata in me come una patologia cronica


Matteo SIMONE

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Anna ridotta 12607351_10207253654315508_844389050_nAnna la maratoneta è un’amante della corsa, nonché collega psicologa conosciuta qualche anno fa a cui piace raccontare Racconti di corsa http://annalamaratoneta.blogspot.it/

Di seguito si racconta nella sua passione e determinazione nella corsa.

Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Ogni volta che faccio una buona prestazione mi sento una campionessa. Quando ho conseguito risultati in gare importanti ancora di più.”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta, qual è stato il primo sport che hai praticato, com’è stato il passaggio agli altri sport? C’è un altro sport che vorresti praticare?  Continua a leggere

L’importanza del non fare, di fermarsi, di sperimentare l’essere

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Si parla sempre di più di prestazioni sportive, di record, di attività fisica sportiva estrema, si raccontano gare ai limiti dell’umano, sfide sul tapis roulant come quella disputata il 6 settembre 2015 dove Daniele Baranzini ha ottenuto il Record del Mondo (WR) di 12 ore di corsa su treadmill (tapis-roulant) all’expo di Milano, portandolo a 148,180 km, quasi tre chilometri in più rispetto ai 145,55 km del precedente record del tedesco Robert Wimmer del 2009. In contemporanea, per lo stesso periodo di tempo, Ivan Cudin e Vito Intini hanno battuto il record a staffetta, dandosi il cambio ogni 10 km. Correndo sullo stesso posto, hanno fatto girare il nastro sotto i loro piedi per 175,620 km, contro i 170,53 del precedente record della coppia svedese Christian Malmstrom e David Hogberg ottenuti nel 2013.
Ma a volte è importante fermarsi, KABAT-ZINN nel suoi testo “Dovunque tu vada ci sei già. Continua a leggere

Ognuno di noi ha dentro di sé dei poteri insospettabili

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Matteo SIMONE

 

Sergio Mazzei, Direttore dell’Istituto Gestalt e Body Work, spiega l’importanza di superare la tendenza al dubbio e allo scetticismo nella prefazione del libro O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport: “La nostra mente ha dei poteri immensi di intervenire sul corpo e una via per poter accedere a questa misteriosa e sconosciuta forza è quella di superare la tendenza al dubbio e allo scetticismo che è presente nella nostra mente inconscia. Rilassamento, immaginazione, meditazione e capacità di adattamento sono vie estremamente efficaci per migliorare la propria condizione. Noi viviamo in una società che predilige principalmente le funzioni logiche dell’emisfero sinistro mentre rifiuta in larga misura quelle proprie dell’emisfero destro ed è proprio a causa di ciò i nostri poteri dell’immaginazione, della visualizzazione e della fantasia vanno sempre più atrofizzandosi. Continua a leggere

Meccanismi psicologici per partecipare a gare estreme

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Matteo SIMONE

 

Dalle risposte ad un questionario da parte di alcuni ultramaratoneti o ironman per la partecipazione a gare estreme, emerge l’importanza dell’autoefficacia, cioè il sapere di sapere fare, la convinzione di poter riuscire a raggiungere i propri obiettivi, ecco una risposta: “la convinzione che dopo vari risultati positivi, puoi continuare e osare di più e ti convinci che puoi finalmente partecipare alla gara dei tuoi sogni”. Continua a leggere