Mennea Day 2015…ancora una volta l’atletica romana non ha pace

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Pietro Mennea, uno dei più grandi campioni che l’atletica e lo sport italiano in generale abbiamo mai avuto, è mancato nel marzo del 2013. Al tempo, si sottolineò che Mennea fu in una qualche maniera dimenticato al termine della sua carriera sportiva e la sua esperienza non valorizzata nel modo corretto. Ora si sta facendo, se possibile, peggio.
A Pietro Mennea è stato intitolato lo stadio dei Marmi, gestito dal CONI, ed indetto il ‘Mennea Day’, il 12 Settembre, ricorrenza del suo grande record del mondo sui metri 200 a Città del Messico in 19″72; nell’occasione del Mennea Day, in vari stadi d’Italia, atleti e ragazzi che si avvicinano per la prima volta all’atletica, possono cimentarsi nella distanza dei 200, nella quale il campione barlettano vinse l’oro nel 1980 alle Olimpiadi di Mosca.
A Roma, la prima edizione del Mennea Day nel 2013, svoltasi ovviamente allo stadio ‘Pietro Mennea’, ex stadio dei Marmi, vide una entusiastica partecipazione, con moltissimi campioni che accompagnarono Pietro nella sua lunghissima carriera, come Alberto Juantorena, Tommy Smith (a cui Mennea tolse il record del mondo sui 200), Sara Simeoni e molti altri. Nel 2014, il Mennea Day di Roma fu nuovamente un successo, inserendosi a buon diritto tra le ‘classiche’ dell’atletica romana. Anche in quell’occasione, si svolse allo stadio ‘Pietro Mennea’.

 Quest’anno, lo stadio ‘Pietro Mennea’, in occasione del ‘Mennea Day’, sarà occupato da una manifestazione ippica, il ‘Longines Global Champions’, che peraltro impedisce, per lavori di sistemazione, anche in questa prima parte di Settembre di utilizzare il campo ‘Pietro Mennea’ per quello che è, ovvero uno stadio (bellissimo) di atletica. Continua a leggere

Gli allenamenti di Pietro Mennea , le tabelle prima dell’olimpiade di Mosca dell’1980

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Denominato la Freccia del Sud, è l’unico duecentista della storia che si sia qualificato per quattro finali olimpiche consecutive (dal 1972 al 1984). Fu insignito dell’ordine olimpico e membro della Hall of Fame della FIDAL.

Nel 1979 Mennea, studente di scienze politiche, prese parte alle Universiadi che si disputavano sulla pista di Città del Messico. Il tempo di 19″72 con cui vinse i 200 metri piani costituì il nuovo record mondiale: esso resistette per ben 17 anni, fino ai trials statunitensi per le Olimpiadi del 1996, quando Michael Johnson fermò il cronometro sul tempo di 19″66. Deve comunque tenersi conto che il primato di Mennea, così come quello precedente di Tommie Smith, fu ottenuto in altura (si noti comunque che Mennea detenne anche il record mondiale a livello del mare dal 1980 al 1983, con 19″96, tempo stabilito nella sua città natale, Barletta).

Mennea partecipò a 5 olimpiadi consecutive (1972-1976-1980-1984-1988) cosa non molto comune per un velocista . Sicuramente la sua gara più spettacolare dopo quella fatta a Città del Messico nella quale stabilì il record del mondo è quando vinse l’oro alle olimpiadi di Mosca nel 1980.

Nel suo libro “L’ Oro di Mosca ” ( assolutemente consigliato per gli appassionati di atletica. Link per comprere il libro :CLICCA QUI )  sono presenti i suoi allenamenti da Gennaio a Giugno del 1980 .

Per capire la sua straordinaria capacità di resistenza ai carichi di lavoro in allenamento ne riporto alcuni: Continua a leggere

Dedicato a Pietro Mennea …un grande campione unico nel suo genere

In occasione del Golden Gala svoltosi ieri colgo l’occasione di pubblicare questo bellissimo video andato in onda ieri sera su Rai 3 in onore di Pietro Mennea . Consiglio a tutti gli appassionati di sport di vederlo perchè Pietro Mennea resta un esempio da seguire per tutti gli atleti che praticano sport,un esampio di umiltà , perseveranza e spirito di sacrificio. Pietro Mennea …una vita da record http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e191d8dc-a3e1-4d9c-8fe0-562663d9ef90.html Continua a leggere