L’attività sportiva richiede una sana e oculata integrazione alimentare

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Per tutti gli sportivi è fondamentale avere a disposizione energie spendibili prima di un allenamento o una gara, durante l’attività fisica può essere richiesto un’integrazione alimentare a causa di una temperatura atmosferica molto calda o per uno sforzo fisico proloungato nel tempo ed anche a fine allenamento o gara è importante reintegrare gli elettroliti persi, le calorie consumate, le proteine, ricostruire le scorte di glicogeno, tutto ciò comporta un allenamento sulla nutrizione, sulla sana integrazione che va personalizzata in base alle carateristiche dell’individuo. Continua a leggere

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Allenamento di gruppo : Venerdì 17 ore 19:00

Allenamento di gruppo VENERDì 17 alle ore 19:00 presso il parco di Villa De Sanctis .

Cosa si farà:

  • 30 minuti di corsa ( a circa 5′ al km)
  • 5/6 allunghi
  • stretching

Appuntamento ore 18e45 all’ingresso di Villa De Sanctis :

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Per partecipare occorre compilare il modulo seguente e ricevere l’email di conferma:

 

INTERVISTA A MATTEO SIMONE DOPO LA STAFFETTA 12XMEZZORA – 4 GIUGNO 2016

13315510_10206382682381662_6672211968120093800_n.jpg   STEFANO SEVERONI

 

L’ASD Sport Against Violence con il supporto tecnico dell’ASD LBM, ha organizzato la Staffetta 12xmezzora sabato il 4 Giugno 2016 presso l’impianto sportivo delle Terme di Caracalla in Roma. La partenza della prima frazione è stata data alle 16,00. La staffetta è terminata alle 22,00. 54 squadre allo Stadio Nando Martellini hanno partecipato alla manifestazione, un evento non solo sportivo, bensì una manifestazione culturale della durata di tre giorni (3/5 giugno) il cui obiettivo è coniugare in sé sia lo sport, sia l’attività di promozione sociale e culturale dedicata agli sportivi e a tutta la cittadinanza. Per la cronaca agonistica, in campo maschile ha vinto Podistica Solidarietà 1 (94˙226 m) e in campo femminile Atletica La Sbarra Team Purple (76˙037 m).

13319912_10206390399134576_2678454140787361410_n   Abbiamo intervistato Matteo Simone dopo la gara, al fine di cogliere cosa rappresenta partecipare a una manifestazione, che ha visto tanti protagonisti, dagli atleti, agli organizzatori, allo speaker, ai Giudici di Gara, agli espositori nei numerosi stand, che hanno coinvolto tante persone in un pomeriggio romano, vigilia di una tornata elettorale importante quale l’elezione del sindaco della Capitale, candidata per le Olimpiadi Roma 2024.

Una gara ‒ la Staffetta 12xmezzora ‒ all’interno di una manifestazione culturale Sport Against Violence. Raccontaci la tua esperienza personale. Cosa hai pensato durante la gara? Hai prestato attenzione al tuo corpo, al ritmo di corsa, all’ambiente o agli altri? Ho corso due frazioni, una con un atleta ipo vedente e un’altra da solo, sensazioni diverse. Nella prima frazione dovevo prestare tanta attenzione, in quanto ero la guida di un atleta che si esprimeva in una prima gara di corsa: Sandro ha conosciuto la corsa grazie all’Associazione Achilles International la cui Presidente a Roma è Ada Maria Ammirata, lei stessa un’atleta di Atletica La Sbarra, che ha corso l’ultima frazione; Ada ha esordito due anni fa proprio in questa manifestazione con la squadra. Tornando alla frazione con Sandro (ore 19-19.30), dovevo prestare attenzione agli altri che ci superavano, a quelli davanti a noi che superavamo, dovevo fare attenzione più che altro alle sensazioni di Sandro che accompagnavo, cercare di percepire la sua fatica, il suo respiro, e capire se l’andatura la potevo continuare a tenere in modo sostenuto oppure dovevo rallentare, ogni tanto gli chiedevo come stava e se voleva acqua o spugna. È stata una gara assieme, bella esperienza; la gara è iniziata con l’andarlo a prendere assieme ad Ada; mi sono trovato a fare da guida per strada a due persone non vedenti, e facevamo una sorta di trenino, loro si fidavano; anch’io mi fidavo di loro e di me stesso. Per quanto riguarda la mia frazione delle 20.30, ho fatto la mia gara per la squadra; ho cercato di tenere un ritmo costante, sono partito un po’ stanco, ma le sensazioni erano buone e ho fatto del mio meglio (6˙803 m).

 Correre in pista per mezz’ora in un anello di 400 m e in senso rigidamente antiorario. Ti risulta più difficoltoso che correre su strada o in un parco? È un esperienza diversa; in passato ho corso anche per un’ora, si fa tutto, si prova tutto, c’è comunque tanto da guardare, da osservare, il pubblico che t’incita, gli altri atleti che superi o ti superano. Continua a leggere

La squadra Barletta Sportiva sul gradino più alto del podio del Passatore 2016

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

Nella Puglia si sta diffondendo da alcuni anni la cultura delle ultramaratone, squadre con numeosi atleti maratoneti, sono in pole position Barletta Sportiva, ma ci sono anche tanti ultramaratoneti nella città di Putignano dove trascinatore è Vito Intini atleta di livello nazionale ed ora coordinatore del settore maschile dell’ultramaratona Nazionale, inoltra a Manfredonia si sta sviluppano la cultura delle lunghe camminate su strada e su sentieri grazie all’ultramaratoneta Michele Spagnuolo che ora si definisce un podista prestato al cammino, ma anche in altre città ci sono diversi ultramaratoneti come Adelfia, Noci, Corato, Massafra,, Lucera sono tanti i nomi di forti Ultramaratoneti come Angela Gargano, Luisa Zecchino, Nunzia Patruno, Maria Moramarco (Mary Moor), sicuramente dimenticherò tanti perché è da poco che mi sono afffacciato in questo mondo.

2 FOTO (2).jpgIl Passatore è una classica delle ultramaratone quest’anno si è disputata la 44^ edizione da Firene a Faenza e la squadra Barletta Sportiva ha vinto il primo posto come squadra con maggior numero di partecipanti all’arrrivo, felicissimo il suo presidende Enzo Cascella che si esprime con queste parole: “È sicuramente il risultato più importante del nostro 2016, proprio perché è stato ottenuto nell’ultramaratona più importante d’Italia e tra le più prestigiose al mondo. Sono fiero ed orgoglioso dei nostri atleti.”

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Sport Against Violence, 12X30’: Atletica La Sbarra vince classifica femminile!!!

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net

 

Le parole dell’atleta non vedente dell’Atetica La Sbarra, Ada Maria Ammirata: “Grazie a tutti, ma in particolare alle fantastiche donne della squadra femminile della Sbarra!!! Primo posto!!!”

13340174_614728875370035_6570777966989456247_o.jpgLe donne dell’Atletica La Sbarra sono state bravissime tutte ad iniziare da Ada che ha esordito in questa squadra proprio un paio di anni fa in questa manifestazione, ed ora Ada è diventata anche presidente della Sezione di Roma di Achilles International che promuove lo sport tra i disabili e soprattutto tra i non vedenti, infatti si organizzano presso il parco degli acquedotti degli incontri ci corsa e cammino con atleti non vedenti o ipovedenti ed altr che voglio partecipare e sperimentarsi come guida. Il prossimo incontro è previsto per venerdì sera 24 giugno orario 19.00-22.00.

13316943_615729321936657_8162990530351306082_o.jpgSabato 4 giugno 2016 erano 54 le squadre che si sono sfidate presso lo Stadio delle Terme di Caracalla in una staffetta composta da 12 atleti ed ognuno doveva correre per mezz’ora in pista, alcuni atleti hanno corso anche due frazioni.

Sport Against Violence è un evento non solo sportivo maanche teso alla pace tra le persone e popoli, teso all’incontro di culture, teso alla conoscenza di associazioni, persone, culture e popoli, teso all’inclusione ed all’integrazione.

La staffetta squadra maschile è stata vinta da Podistica solidarietà, seguita da Ozimo Team ed al terzo posto l’Atletica La Sbarra, per quanto riguarda la gara femminile è stata vinta dall’Atletica La Sbarra, seguita da Podistica Solidarietà.

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Ultramaratone ed ultratrail: esperienze, emozioni, resilienza

Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

12514009_10206671977811393_9118837410837930573_o.jpgVenerdì 12 febbraio alle 20.30 ad Arco, Palazzo Panni, con il patrocinio del Comune di Arco, Assessorato allo Sport: Ultramaratone ed ultratrail, esperienze ed emozioni raccontate da Sonia Lutterotti e Roldano Marzorati, Ospite della serata Matteo Simone, psicoterapetuta e psicologo dello sport.

Lo sport di resistenza come metodo per affrontare le fatiche di tutti i giorni. Raccontare per immagini e filmati l’essere ultramaratoneti calati nel contesto sociale fatto di lavoro, allenamenti e vita quotidiana.

Sonia e Roldano hanno fatto di questo sport una passione di vita ed hanno scoperto una sorta di elisir che fa restare sempre giovani in compagnia di belle persone che partecipano e frequentano questo mondo fantastico delle lunghe distanze.

Sonia: “Oltre ai risultati in gara mi piace la lunga fase di preparazione alla gara, gli step per tentare di raggiungere l’obiettivo ed anche il post gara quando, con il mio compagno e con altri atleti/amici si chiacchera per una settimana ed oltre valutando tutti gli aspetti della competizione a cui si è preso parte.”

Sonia Mondiali 24 ore FB_IMG_1429010598083 (2)Sonia si dedica alle ultra come se fosse un suo giardino da curare per ottenere il meglio, i fiori più belli profumati, e così si dedica a questo sport nelle varie fasi, dalla preparazione alla gara, al post gara, per avere benefici più ottimali e performanti.

Per Sonia non è importante solo la gara, solo il tempo trascorso in gara, ma è importante la fase di preparazione, il tempo vissuto precedentemente la gara, ed altrettanto importante è il post gara, una sorta di rilassamento e non solo, i racconti e le condivisioni con gli amici, con il partner che ha la stessa passione, Roldano che come Sonia ha scoperto questa sorta di elisir di benessere.

Roldano: “Uscire fuori dal gregge mi motiva, partecipare a gare che non sempre si è sicuri di potere portare a termine mi motiva, fare nuove conoscenze con un variegato mondo di persone non comuni, mi motiva la preparazione (allenamento), mi motiva tutto il percorso che porterà alla gara.”

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“CORRICAPITANATA 2015”: I PODISTI MANFREDONIANI TRIONFANO !

Gargano DSCF8456 (2)Mercoledì 27 gennaio, presso la splendida cornice del Teatro “Giuseppe Verdi” di San Severo (FG), si è tenuta la cerimonia di premiazione del circuito provinciale su strada “CorriCapitanata 2015”. Numerosissimi sono stati gli atleti sipontini premiati! A loro va il merito di aver conquistato i vertici delle classifiche individuali e di squadra.

download (1)Nel corso della manifestazione, denominata “Festa dell’Atletica Leggera”, ha ricevuto l’ennesimo meritatissimo riconoscimento anche il Manfredoniano D.O.C. Dario Santoro, attuale Campione Italiano di Maratona!

Questa volta però vogliamo celebrare soprattutto gli atleti amatori delle due locali A.S.D., cioè quelli della “Gargano 2000” e della “Manfredonia Corre”, i quali, ancora una volta, sono riusciti a distinguersi!

Cogliamo pertanto l’occasione per ricordare che l’amatore, come dice la parola stessa, non è un professionista, bensì una persona comune che, nel nome di una passione pura, incontaminata e cristallina, scevra da logiche di tornaconto, si allena e si sacrifica pressoché quotidianamente autofinanziandosi.

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Anna Giunchi, runner: la corsa è radicata in me come una patologia cronica


Matteo SIMONE

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Anna ridotta 12607351_10207253654315508_844389050_nAnna la maratoneta è un’amante della corsa, nonché collega psicologa conosciuta qualche anno fa a cui piace raccontare Racconti di corsa http://annalamaratoneta.blogspot.it/

Di seguito si racconta nella sua passione e determinazione nella corsa.

Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Ogni volta che faccio una buona prestazione mi sento una campionessa. Quando ho conseguito risultati in gare importanti ancora di più.”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta, qual è stato il primo sport che hai praticato, com’è stato il passaggio agli altri sport? C’è un altro sport che vorresti praticare?  Continua a leggere

Elisa Tempestini: l’emozione più grande è stata la mia prima Maratona a 50anni

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net/link.htm

 

Elisa 10295671_10202740040995754_1612816971284221590_n (2)Invitato l’estate del 2015 da Ivano CARONTI a partecipare ala staffetta della transumanza con partenza da Anzio verso Jenne per rievocare una vecchia tradizione, sono stati tanti gli atleti che ho conosciuto di diverse squadre, tra gli atleti di Podistica solidarietà ho conosciuto Elisa Tempestini che si occupa dell’Associazione Spiragli di Luce e che si racconta attraverso le risposte di un mio questionario.

Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Si Almeno un giorno mi sono sentita una campionessa.”

Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Vivo nello sport 360 giorni l’anno, sono istruttore federale Fin, oltre il benessere la Passione.”

Elisa 12494805_1643720099212159_622842373727965164_n (2)Come hai scelto il tuo sport? Perchè lo Amo, ogni giorno dedico la mia passione almeno un’ora di nuoto e corsa.”

Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano? “Nel nuoto la difficoltà è la respirazione coordinata con i moventi, ma una volta acquisita, si ottengono ottimi risultati, nella corsa oltre la respirazione la resistenza.” Continua a leggere