Daniele, Runner: grazie alla mia compagna che mi ha aiutato ad alzarmi dal divano

Matteo SIMONE

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Sono tanti gli incontri che si fanno frequentando competizioni sportive oppure conferenze sulla psicologia dello sport, si conoscono delle persone con le quali poi si rimane in contatto, nasce un’amicizia, ci si rivede in giro per le gare, si condividono racconti, fatiche, suggerimenti.

Tra i tanti voglio presentarvi Daniele “Gufo Runner”, un atleta amante della corsa, della fatica, di ambienti naturali ed al quale piace far squadra innanzitutto con la sua compagna, ma anche con altri atleti dai quali assorbe ogni sorta di suggerimento per star meglio ma anche per rendere meglio a livello atletico e quindi migliorare le sue prestazioni sportive.

Ultimamente ho incontrato Daniele alla prima maratona del 2016 presso Rieti ed ho potuto notare ed apprezzare la sua passione ed allegria con la sua compagna e con il resto della sua squadra ben consolidata che hanno disputato con successo le gare di diverse distanze presso Rieti. Continua a leggere

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Con i recuperi e la cura per il proprio corpo, gli infortuni possono essere evitati

 

Young Couple Jogging in Park

Matteo SIMONE

 

Nello sport di endurance, gli infortuni si mettono in conto ed è importante essere disposti a fermarsi un po, oppure a rallentare i ritmi. Si spera che non giunga mai il momento per smettere, significherebbe smettere di vivere, di sentire, di faticare, di divertirsi, di gioire, di mettersi alla prova, di conoscersi, sperimentarsi, di relazionarsi, scoprire. Ecco alcune testimonianze di ultramaratoneti che hanno risposto alla domanda “Hai mai rischiato per infortuni o altri problemi di smettere di essere ultramaratoneta?” Continua a leggere

Fatti un film del tuo prossimo futuro, visualizza i tuoi gesti, le tue difficoltà

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

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“Se desiderate compiere qualcosa nella realtà, innanzitutto visualizzate voi stessi mentre riuscite a compierla.”                          Arnold Lazarus (1)

 

Fatti un film del tuo prossimo futuro, come sarà la tua vita in preparazione della tua meta? Quali sono le tue risorse? Quali tue caratteristiche devi o puoi potenziare, migliorare?

Nathaniel Branden: “Quando non siamo in contatto con i nostri bisogni e desideri affrontiamo la vita senza remi e senza timone.” (2)

Visualizza i tuoi gesti, le tue difficoltà, i momenti importanti, critici, e prova a vedere com’è, che effetto ti fa, puoi sentirti soddisfatto? Puoi riparare qualcosa? Puoi correggere il tiro? Continua a leggere

Psicologia dello sport e non solo per il miglioramento della prestazione sportiva

 

Matteo SIMONE

 

psicologiadellosportenonsoloE’ un libro tecnico ma anche divulgativo, per: atleti professionisti ed a livello amatoriale, praticanti sport individuali o di squadra; psicologi, studenti di psicologia, tecnici e staff medico di società sportive, famigliari di sportivi.

Argomenti trattati nel libro sono la psicologia dello sport, la psicoterapia della Gestalt, la psicologia dell’emergenza, l’EMDR, l’incontro con l’altro, la maratona, il doping.

Sono trattate le difficoltà, disagi dell’atleta che possono essere di natura emotiva, di bassa autostima. Le difficoltà possono anche essere relazionali, relativi ad una figura professionale che gravita attorno al mondo dell’atleta. Continua a leggere

Imparare l’arte del perdere, considerare la sconfitta come un’opportunità

Matteo SIMONE

Psicologo Psicoterapeuta

impararelartedelperdereSe un atleta è fortemente motivato nel voler praticare il suo sport che comporta lavori, sacrifici, rinunce, affronterà le sconfitte a testa alta, complimentandosi con se stesso per quello di buono che è riuscito a fare fino a quel momento, complimentandosi con l’avversario per la bravura dimostrata in quell’occasione, anche perché prima o poi lo trovi uno più forte o che comunque riesce a batterti; in questo caso un aspetto importante del vero campione è la resilienza, il cui significato, derivante dalla metallurgia, è: “mi piego ma non mi spezzo”, che sta a significare che il vero campione esce fuori dalle sconfitte con più voglia riscattarsi, di far meglio, di migliorare gli aspetti, le aree in cui ha mostrato carenza.

Interessante la riflessione della maestra elementare Rosaria Gasparro, riportata su un paio di siti web di Gianni Marconato (1): Continua a leggere

Dario Santoro si aggiudica il titolo di Campione Italiano di Maratona

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 dariosantoro1Dario Santoro, atleta di Manfredonia, si aggiudica il titolo di Campione Italiano di Maratona nella bellissima città di Ravenna con un crono di 2h.24’25” confermando la sua progressione verso obiettivi sempre più prestigiosi e l’ottima forma già dimostrata con il suo primato personale sulla mezza maratona con il tempo di 1h05’39” nella Mezza Maratona di Telese Terme, gara valevole come Campionato Italiano. Nel corso degli ultimi anni si è dimostrato molto resiliente continuando a fare sport con impegno, convinzione e determinazione centrando un nuovo prestigioso obiettivo.

In campo femminile il titolo di Campionessa italiana di Maratona se lo aggiudica Catherine Bertone già bronzo Continua a leggere

Giuseppe Mangione, ultrarunner: la vita è cambiata in meglio

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Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

Tra i tanti ultramaratoneti che si esprimono sulle lunghe distanze tanti risiedono nella Puglia, soprattutto iscritti con l’Asd Barletta Sportiva il cui Presidente è Enzo Cascella, tra di essi ho avuto modo di conoscere Giuseppe Mangione, molto presente nelle gare di lunga distanza, ben voluto da tutti, per la sua serenità, eleganza nel correre e rispetto per le persone e per quello che fa. Giuseppe Mangione lo scorso 4 luglio è diventato campione nazionale Master 24 ore nella categoria SM50 in località Pantano, Basilicata.

L’ultima occasione di incontro è stata al Festival delle 24 ore presso Putignano, dove Continua a leggere

Combattere inattività fisica e cattiva alimentazione

Matteo SIMONE

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L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel 2009 ha pubblicato il rapporto “Interventions on diet and physical activity: what works” (in breve “What works”). Il lavoro presentava, in diversi documenti, i risultati di un’indagine fatta sulla base di 395 pubblicazioni scientifiche selezionate dagli autori per la loro correttezza scientifica tra oltre 1700 studi esaminati (937 studi sull’alimentazione e 776 sull’attività fisica). Questa pubblicazione, nata sotto il cappello strategico della Global Styrategy on Diet, Physical Activity and Health (Dpas) adottata nel 2004 dall’Assemblea mondiale della sanità, ne fa proprie le linee guida e il mandato: combattere inattività fisica e cattiva alimentazione (principali cause di gran parte delle malattie non trasmissibili che affliggono la popolazione) e Continua a leggere

Mantenere la calma prima della gara

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

Allyson Felix prepares to start in 100m hurdle semi-final race at the U.S. Olympic athletics trials in Eugene, Oregon June 23, 2012. REUTERS/Steve Dipaola (UNITED STATES - Tags: SPORT ATHLETICS OLYMPICS) ORG XMIT: EUG417

Allyson Felix prepares to start in 100m hurdle semi-final race at the U.S. Olympic athletics trials in Eugene, Oregon June 23, 2012. REUTERS/Steve Dipaola (UNITED STATES – Tags: SPORT ATHLETICS OLYMPICS) ORG XMIT: EUG417

 

Gia` nel 1873 il fisiologo inglese William Carpenter (1813-1885) dimostro` che la semplice percezione o rappresentazione mentale di atti motori puo` condurre a reazioni muscolari. Immaginare un movimento determina una stimolazione, seppure molto lieve, dei muscoli interessati dall’attività immaginativa. Questo fenomeno e` stato chiamato ‘effetto Carpenter’ o ‘legge ideomotoria’. Le stimolazioni non arrivano ad una contrazione esternamente visibile ma possono essere registrate attraverso il potenziale elettrico muscolare (EMG). Il risultato sarebbe un rinforzo, un consolidamento della traccia mnestica nella memoria del movimento, il che faciliterebbe la successiva esecuzione concreta. Continua a leggere

L’importanza del non fare, di fermarsi, di sperimentare l’essere

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Si parla sempre di più di prestazioni sportive, di record, di attività fisica sportiva estrema, si raccontano gare ai limiti dell’umano, sfide sul tapis roulant come quella disputata il 6 settembre 2015 dove Daniele Baranzini ha ottenuto il Record del Mondo (WR) di 12 ore di corsa su treadmill (tapis-roulant) all’expo di Milano, portandolo a 148,180 km, quasi tre chilometri in più rispetto ai 145,55 km del precedente record del tedesco Robert Wimmer del 2009. In contemporanea, per lo stesso periodo di tempo, Ivan Cudin e Vito Intini hanno battuto il record a staffetta, dandosi il cambio ogni 10 km. Correndo sullo stesso posto, hanno fatto girare il nastro sotto i loro piedi per 175,620 km, contro i 170,53 del precedente record della coppia svedese Christian Malmstrom e David Hogberg ottenuti nel 2013.
Ma a volte è importante fermarsi, KABAT-ZINN nel suoi testo “Dovunque tu vada ci sei già. Continua a leggere