Anna Giunchi, runner: la corsa è radicata in me come una patologia cronica


Matteo SIMONE

www.psicologiadellosport.net

 

Anna ridotta 12607351_10207253654315508_844389050_nAnna la maratoneta è un’amante della corsa, nonché collega psicologa conosciuta qualche anno fa a cui piace raccontare Racconti di corsa http://annalamaratoneta.blogspot.it/

Di seguito si racconta nella sua passione e determinazione nella corsa.

Ti sei sentita campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo? “Ogni volta che faccio una buona prestazione mi sento una campionessa. Quando ho conseguito risultati in gare importanti ancora di più.”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta, qual è stato il primo sport che hai praticato, com’è stato il passaggio agli altri sport? C’è un altro sport che vorresti praticare?  Continua a leggere

Lo sport è un’esperienza utile a fortificare il carattere

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

1Ci sorprendiamo ad apprendere che anche i disabili praticano sport, abbiamo difficoltà ad immaginare come possano fare a superare le proprie disabilità per praticare un determinato sport, per esempio il calcio praticato dai non vedenti, oppure il basket in carrozzina, eppure il disabile riesce ad eccellere nello sport, ed è anche determinato nei suoi obiettivi, riesce ad ottenere i successi prefissati grazie alla sua capacità, alla sua determinazione, alla sua voglia di emergere, di stare con gli altri, di dimostrare il suo valore, di riscattarsi, comunque tutte motivazioni che si riscontrano negli sportivi non disabili, e succede che anche alcuni atleti disabili facciano uso di sostanze dopanti, così come molti atleti disabili mostrino il loro fairplay come il pluricampione Alex Zanardi, che è un esempio per tutti. (1) Continua a leggere

Psicologia dello Sport e dell’esercizio fisico

2014.07.06 con raffaeleb

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

La Psicologia dello Sport (PdS) è una disciplina che si è sviluppata in ambito accademico e nel mondo dello sport a partire dalla seconda metà degli anni ’60.

Infatti, durante un congresso di Medicina dello Sport decisero di organizzare il primo congresso mondiale di Psicologia dello Sport, che venne tenuto a Roma nel 1965 e che vide la partecipazione di circa 400 studiosi provenienti da 27 nazioni.

In tale occasione venne fondata la prima Società Internazionale di Psicologia dello Sport, l’International Society of Sport Psychology (ISSP), e Ferruccio Antonelli ne fu eletto presidente.

Martens, uno degli studiosi più importanti e conosciuti nell’ambito della psicologia dello sport, afferma che l’intervento psicologico deve essere orientato a:

  • tarare gli obiettivi;
  • raggiungere la motivazione;
  • apprendere a controllare le emozioni e l’ansia;
  • focalizzare e concentrare l’energia e l’attenzione;
  • migliorare la fiducia in se stessi e la consapevolezza di sé;
  • controllare le attività immaginative.

Un obiettivo per essere ben formulato deve possedere diverse caratteristiche: Continua a leggere