Ricerca interiore attraverso la lunga corsa, le lunghe distanze

Matteo SIMONE

Psicologo dello sport, Psicoterapeuta

ricercainteriore2

Si riconoscono i limiti mentali, e quindi la possibilità di andare avanti superando i blocchi mentali, e di percorsi non solo lungo strade e sentieri ma anche dentro se stessi, una ricerca interiore attraverso la lunga corsa, le lunghe distanza, Marco Dori così spiega le sue impressioni: “Significa misurarmi con i miei limiti soprattutto mentali. Non ho una corporatura da maratoneta; sono alto 1,94 mt e peso intorno ai 95 kg e negli anni passati già la maratona per me era una misura limite. Poi ho scoperto le ultra e Continua a leggere

Annunci

Ogni giorno ho mille sogni, tutte le mattine mi sveglio e me li vado a prendere

MPT_Running-goals_0114

Matteo SIMONE

Tra i progetti degli ultramartoneti vi sono tante gare impensabili da fare oppure continuare a correre fino a 100 anni o anche riprendere a correre dopo seri infortuni ecco per esempio cosa ci dice Angelo Fiorini: “Visto che ho raccontato tutto al passato, essendomi fermato tre anni fa per i motivi ben noti, il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di poter tornare a fare almeno una maratona senza la preoccupazione dei tempi, ma avere la soddisfazione provata la prima volta e ciò significherebbe principalmente per me, aver rimosso la paura e con la promessa che ciò non significa ricominciare! Anche perché i miei mi caccerebbero da casa!!!! Grazie a te Continua a leggere

Storie di crisi nelle lunghe distanze

Matteo SIMONE

marathon

Gli atleti raccontano volentieri i momenti di crisi dove si sentivano spacciati, sfiniti, arresi, ma poi qualcosa è cambiato, si sono trasformati come se avessero indossato un costume da supereroe e sono ritornati in piedi con le energie sufficienti per portare a termine l’obiettivo prefissato, infatti è stato chiesto a diversi ultramaratoneti di raccontare un aneddoto e molti raccontano queste vicende ed esperienze rimaste impressse e che sono utili in eventuali altri momenti di crisi per ricordare che già altre volte hanno superato un momento difficile e quindi se vogliono ad ogni problema c’è almeno una soluzione. Di seguito le risposte ricevute alla doomanda: “Ti va di raccontare un aneddoto?”:

“A Brisighella (88°km) sono esausto, il ginocchio mi fa male soprattutto quando dal cammino passo alla corsa, il piede è anestetizzato, non lo sento più, sento la scarpa che stringe parecchio credo si sia gonfiato e circoli meno sangue, iniziano così i 12km più lenti della mia vita podistica. Continua a leggere

Una gara di 10 giorni oppure fare la maratona palleggiando con 2 palloni

Matteo SIMONE

images (1)Il sogno nel cassetto di SATTA MARINELLA, nata a Domusnovas (Cagliari) e Residente in Torino: “Mi piacerebbe fare una gara di 10 giorni, oppure provare a fare la maratona palleggiando con 2 palloni. Appena mi capita l’occasione, spero presto, proverò a fare la maratona con 2 palloni.”

Marinella ora è una ultramaratoneta, ma ha sempre avuto lo sport nelle vene, ha sempre fatto sport ed a un certo punto del suo percorso ha scoperto di avere potenzialità inimmaginabili di ultrarunner, infatti su invito partecipa ad una maratona con soli due allenamenti portandola a termine con un risultato soddisfacente tanto da diventare una passione vitale.

Ecco come qual è stato il suo percorso per arrivare a disputare competizioni di corsa di più giorni e le più strane e meno immaginabile, e ciò che succede anche per altri ultramaratoneti, sorprendere se stessi ed il mondo con sfide sempre più strane, difficili, impensabili. Continua a leggere

Trovare dentro di se risorse fisiche e mentali che non si immagina di possedere

01_UTh0331

Matteo SIMONE

 

Gli ultramaratoneti sanno in qualche modo riusciranno nelle loro ardue imprese e che comunque sempre da qualche parte devono attingere le risorse fisiche e mentali per andare avanti nel raggiungimento del loro obiettivo.

Questo lo sa anche Lisa Borzani, atleta azzurra ultratrail che il prossimo 30 maggio sarà impegnata nei mondiali ultratrail.

Lisa è una ultramaratoneta che nasce dalla strada e si innammora del trail correndo per i sentieri a contatto con la natura ma non disdegna gare su strada, anzi alla prima esperienza trail ebbe una sorta di trauma: “Alla fine del mio primo tentativo di ultratrail di 50km arrivai al traguardo 3 ore dopo il mio compagno e, quasi in lacrime per la troppa fatica provata gli dissi: ‘mai piu’!! asfalto tutta la vita!!’. …Poi l’anno successivo cominciai ad allenarmi per il Tor des Geants” Continua a leggere

Lo spirito delle ultramaratone

 

Matteo SIMONE

 388553_253794344680189_132829716776653_746695_162817573_n_2

Quello che rimane di iimportante nelle esperienze delle corse di lunga distanza in condizioni definite estreme, al di fuori del normale, sono le relazioni, le conoscenze, le scoperte che si fanno a contatto con gli altri che si trovano nella tua stessa situaizone che sperimenta le tue stesse difficoltà, interessanti sono gli aneddoti raccontati dagli ultramaratoneti.

Ti va di raccontare un aneddoto?”, di seguito le risposte ricevute:

“Quando ero ricoverato in ospedale, il mio vicino di letto, un signore di 81 anni, quando ha sentito perché stavo là, mi ha chiesto: Ma quanto ti hanno dato? E gli ho risposto niente, anzi avevo sostenuto una bella spesa per andare, mi ha detto che ero stato proprio scemo! E ci avevo pure rischiato a vita! Ed ero diventato un soggetto in quanto i dottori dell’ospedale di altri reparti, dopo che avevano sentito il mio caso, venivano a trovarmi e mi domandavo sorpresi di quello che avevo fatto. “

“Ormai è fatta. A 2km dalla fine si entra nel paese, spengo la frontale e la metto in tasca, ormai è fatta, 98km e corro ancora, sono appena passate le 4:00 del mattino, è ancora buio, ho vinto la scommessa col sole, arriverò prima io del suo sorgere. Continua a leggere

Meccanismi psicologici per partecipare a gare estreme

lapauradinonfarcela1

Matteo SIMONE

 

Dalle risposte ad un questionario da parte di alcuni ultramaratoneti o ironman per la partecipazione a gare estreme, emerge l’importanza dell’autoefficacia, cioè il sapere di sapere fare, la convinzione di poter riuscire a raggiungere i propri obiettivi, ecco una risposta: “la convinzione che dopo vari risultati positivi, puoi continuare e osare di più e ti convinci che puoi finalmente partecipare alla gara dei tuoi sogni”. Continua a leggere

Sport “estremi” : stima e ammirazione, indifferenza ed opposizione per gli ultramaratoneti

30 rungearlist

Matteo SIMONE
Per approfondire il mondo degli ultramaratoneti e delle gare estreme ho costruito un questionario ed ho raccolto alcune risposte. Questo mi permette di conoscere più da vicino le motivazioni che affascinano le persone ad avvicinarsi a questo tipo di discipline considerate estreme. Ho contattato atleti che hanno partecipato a competizioni sportive della distanza superiore alla maratona e quindi anche coloro che hanno gareggiato alle IRONMAN che prevede 3,8km di nuoto, 180k di bicicletta e la maratona di corsa a piedi. Continua a leggere