Fatti un film del tuo prossimo futuro, visualizza i tuoi gesti, le tue difficoltà

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

goals

 

“Se desiderate compiere qualcosa nella realtà, innanzitutto visualizzate voi stessi mentre riuscite a compierla.”                          Arnold Lazarus (1)

 

Fatti un film del tuo prossimo futuro, come sarà la tua vita in preparazione della tua meta? Quali sono le tue risorse? Quali tue caratteristiche devi o puoi potenziare, migliorare?

Nathaniel Branden: “Quando non siamo in contatto con i nostri bisogni e desideri affrontiamo la vita senza remi e senza timone.” (2)

Visualizza i tuoi gesti, le tue difficoltà, i momenti importanti, critici, e prova a vedere com’è, che effetto ti fa, puoi sentirti soddisfatto? Puoi riparare qualcosa? Puoi correggere il tiro? Continua a leggere

Mantenere la calma prima della gara

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

 

Allyson Felix prepares to start in 100m hurdle semi-final race at the U.S. Olympic athletics trials in Eugene, Oregon June 23, 2012. REUTERS/Steve Dipaola (UNITED STATES - Tags: SPORT ATHLETICS OLYMPICS) ORG XMIT: EUG417

Allyson Felix prepares to start in 100m hurdle semi-final race at the U.S. Olympic athletics trials in Eugene, Oregon June 23, 2012. REUTERS/Steve Dipaola (UNITED STATES – Tags: SPORT ATHLETICS OLYMPICS) ORG XMIT: EUG417

 

Gia` nel 1873 il fisiologo inglese William Carpenter (1813-1885) dimostro` che la semplice percezione o rappresentazione mentale di atti motori puo` condurre a reazioni muscolari. Immaginare un movimento determina una stimolazione, seppure molto lieve, dei muscoli interessati dall’attività immaginativa. Questo fenomeno e` stato chiamato ‘effetto Carpenter’ o ‘legge ideomotoria’. Le stimolazioni non arrivano ad una contrazione esternamente visibile ma possono essere registrate attraverso il potenziale elettrico muscolare (EMG). Il risultato sarebbe un rinforzo, un consolidamento della traccia mnestica nella memoria del movimento, il che faciliterebbe la successiva esecuzione concreta. Continua a leggere

Meccanismi psicologici per partecipare a gare estreme

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Matteo SIMONE

 

Dalle risposte ad un questionario da parte di alcuni ultramaratoneti o ironman per la partecipazione a gare estreme, emerge l’importanza dell’autoefficacia, cioè il sapere di sapere fare, la convinzione di poter riuscire a raggiungere i propri obiettivi, ecco una risposta: “la convinzione che dopo vari risultati positivi, puoi continuare e osare di più e ti convinci che puoi finalmente partecipare alla gara dei tuoi sogni”. Continua a leggere

Credere ai propri sogni

Matteo SIMONE

 

10945613_414122658763992_3600854750310636678_nTrovare il coraggio di credere ai propri sogni significa non accontentarsi dei limiti della propria mente, perché nel momento in cui i nostri desideri più profondi diventano determinazione la forza di questa decisione può cambiare la nostra vita.

Daisaku Ikeda

 

 

Gallese, a seguito della scoperta dei neuroni a specchio, descrive l’importanza dell’immaginazione come una sorta di simulazione mentale: “In quanto esseri umani, abbiamo la facoltà di immaginare mondi che possiamo avere o non avere visto prima, immaginare di fare cose che possiamo avere o non avere compiuto prima. Il potere della nostra immaginazione può dirsi pressoché infinito. Continua a leggere

Sport e Mente , La paura di vincere

La paura di vincere

Matteo SIMONE

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Può succedere che quando un atleta sperimenta un successo non preventivato, viva la preoccupazione di dover dimostrare di valere tale prestazione e quindi sperimenta ansia per la prossima prestazione dove tutti aspetteranno una sua conferma o meno.

E’ importante per l’atleta o la squadra una buona preparazione mentale volta alla gestione della vittoria ed allo sviluppo dell’autoefficacia personale che ti permette di tirare fuori le risorse personali quando devi affrontare una situazione difficile o sfidante.

Inoltre è importante per chi sperimenta un successo inaspettato sviluppare anche la resilienza che ti permette di affrontare e gestire eventuali successive non vittorie o sconfitte. Continua a leggere

Motivazione e sport, Visualizzare consente di allenarsi anche in stato di riposo

Visualizzare consente di allenarsi anche in stato di riposo

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

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Già nel 1873 il fisiologo inglese William Carpenter (1813-1885) dimostrò che la semplice percezione o rappresentazione mentale di atti motori può condurre a reazioni muscolari, immaginare un movimento determina una stimolazione, seppure molto lieve, dei muscoli interessati dall’attività immaginativa Questo fenomeno e` stato chiamato ‘effetto Carpenter’ o ‘legge ideomotoria’.

Il risultato sarebbe un rinforzo, un consolidamento della traccia mnestica nella memoria del movimento, il che faciliterebbe la successiva esecuzione concreta. L’atleta dovrebbe non solo guardare se stesso mentre esegue l’esercizio, ma dovrebbe sentirsi quanto più possibile; più è vivida l’imagery, più la prestazione aumenta. Continua a leggere